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eBooks editi da Liguori Editore con argomento Croce

EBOOK   9788820759193

Il soggetto e la sovranità: La contingenza del vivente tra Vico e Agamben. E-book. Formato PDF Antonio De Simone   -  Liguori Editore, 2013  - 

Inoltrarsi nei sentieri filosofici – tra Vico e Agamben – per sondare la contingenza del vivente che segna il rapporto tra il soggetto e la sovranità, è l’obiettivo di questo libro di Antonio De Simone. In esso il filosofo dell’ateneo urbinate riflette su ciò che di-svela nella storia la cifra dell’umana politicità e della mondanizzazione del soggetto. Egli ri-legge, oltre «la linea del presente» (Esposito), il legame tra soggetto e desiderio, tra signoria e servitù, mondo umano e storia, tra vita, conflitto e politica, società opaca e democrazia, tra umano e non-umano animale, un legame non concepito come gerarchicamente dato da una eccezione sovrana esterna del potere, intriso di trascendenza. Ogni decostruzione critica del soggetto sa che esso «non è mai dato (alla conoscenza)», ma deve «essere trovato» (Badiou): perciò occorre ancora fare i conti (anche attraverso e oltre Kojève) con la Darstellung hegeliana del soggetto, con i luoghi del soggettivo che marcano le condizioni di emergenza di un soggetto trascinato dal mutamento del proprio sé, frammentario, diversificato, contingente, fallibile, che spesso non è ciò da cui si parte ma ciò a cui si arriva, che non è origine o causa sui, ma anche effetto. In un originale intrigo argomentativo, l’Autore spiega perché la contemporaneità è definita dal conflitto e come la politica della filosofia può vivere le metamorfosi e le dislocazioni del politico nelle contraddittorie espressioni teoretiche e pratiche che sperimentano (come nell’ultimo Derrida) le ambivalenti forme del potere sovrano, del fantasma della sovranità, tra humanitas e animalitas.

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EBOOK   9788820756475

La religione del confine: Benedetto Croce e Giovanni Gentile lettori di Dante. E-book. Formato PDF Carmelo Tramontana   -  Liguori Editore, 2011  - 

Tra il finire del diciannovesimo secolo e l’inizio del ventesimo, si verifica una circostanza forse unica nella storia della cultura italiana, e non solo, moderna. Quelli che saranno i due maggiori filosofi italiani del novecento si conoscono e subito solidarizzano in vista del comune proposito di svecchiamento della filosofia e della cultura italiane. La storia di quel progetto, poi trasformatosi in battaglia per l’egemonia intellettuale del paese condotta spesso l’uno contro l’altro, è qui studiata a partire da un punto di vista particolare: la vicenda complessa dei loro interventi intorno a Dante. Il poeta della Commedia diventa così banco di prova, e di scontro, di tesi generali di estetica, storiografia, ermeneutica – territori che, nel continuo riferimento all’interpretazione della personalità poetica di Dante che i due filosofi diedero, riacquistano una vitalità intellettuale lontanissima dall’erudizione polverosa e dall’arida polemica accademica. La Commedia interpretata attraverso il tentativo di edificare una tradizione culturale che fosse prettamente italiana (o come poesia pura), il confrontarsi e intrecciarsi intorno a Dante di due diversi modelli di intellettuale e storico, della letteratura e in generale della cultura, sono i temi di questo libro.

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EBOOK   9788820768393

“Perdita del centro“: Arte e Novecento in Benedetto Croce. E-book. Formato EPUB Chiara Cappiello   -  Liguori Editore, 2019  - 

«Don Antonio Cardarelli della letteratura»: questo il soprannome con cui Benedetto Croce era noto a Napoli per le sue «diagnosi e prognosi letterarie». Anche il filosofo, insieme con altri grandi interpreti del Novecento, considera l’arte un sismografo dei moti dello spirito. All’altezza del Novecento il mondo, privo di punti di riferimento e di spinta morale, gli appare vertiginosamente sbilanciato verso la vitalità. Ha perso il centro, come si legge nella Storia d’Italia e in non poche pagine di sferzante e implacabile polemica letteraria. L’arte è lo specchio su cui si riflette la febbre che ha colpito l’Europa. Nell’officina del critico si incontra un Croce diverso da quello irrigidito nelle maglie del sistema. Lungi dal vivere nel migliore dei mondi possibili, il filosofo non si stanca di invigilare e di esercitare la critica fuori di ogni torre d’avorio, nel doloroso confronto con l’asprezza dei tempi e della storia. Tentando di trattenere quanto ormai è perduto.

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