Longanesi eBooks
eBooks editi da Longanesi con argomento Mondo Di Sofia
Vita brevis. E-book. Formato EPUB Jostein Gaarder - Longanesi, 2014 -
Nel 1995, durante un soggiorno a Buenos Aires, Jostein Gaarder scopre in una libreria antiquaria un manoscritto in latino, intitolato Codex Floriae, risalente alla fine del ’500 ma con ogni probabilità copia di un’opera molto più antica. Incuriosito, lo compera, portandolo poi a Roma, dove però, una volta consegnato alla Biblioteca Vaticana per esami più accurati, il manoscritto scompare misteriosamente. Gaarder, che l’aveva fotocopiato, decide di tradurlo. Si tratta di una lettera che Floria Emilia, ex concubina di sant’Agostino e madre del suo unico figlio, Adeodato, scrive al grande filosofo e Padre della Chiesa dopo essere stata da lui abbandonata, oltre dieci anni prima, per un matrimonio socialmente più vantaggioso che però non venne mai celebrato, avendo Agostino scelto la via dell’ascesi. Ora, dal proprio esilio africano, dopo aver letto le Confessioni, Floria ricorda al filosofo ormai illustre il tempo felice della loro lunga unione (vissuto in Africa e poi in Italia), gli rimprovera le scelte fatte – in particolare quella dell’astinenza – e difende i piaceri dei sensi, piaceri che sono anch’essi un dono di Dio. È una lettera appassionata e dolorosa insieme, ironica fino al sarcasmo eppure vibrante di non sopite tenerezze e accensioni della carne, in cui una donna, ferita nel proprio orgoglio ma non rassegnata, si ribella alla perdita del proprio uomo, ponendo a lui, a se stessa e a noi le eterne domande sul divino, la natura umana e il significato dell’amore. Analogamente a quanto aveva fatto nel Mondo di Sofia con la storia del pensiero, anche in quest’opera Gaarder ci invita, con la consueta vivacità intellettuale, a un esame di coscienza, a mettere in discussione, se necessario, le nostre più o meno radicate convinzioni riguardo a temi fondamentali come la fede, il dubbio, il sacrificio e i rapporti tra uomo e donna: vale a dire, le basi stesse del nostro essere, della nostra vita.
In uno specchio, in un enigma. E-book. Formato EPUB Jostein Gaarder - Longanesi, 2014 -
«Il dialogo tra Cecilie e Ariel affronta con invidiabile leggerezza argomenti nient'affatto banali.»Corriere della Sera«Gaarder si muove con grande disinvoltura ed eleganza... In uno specchio, in un enigma è tutto un raccontare idee e cose.»L'EspressoNon è un bel Natale per la giovane Cecilie Skotbu, che vive con la famiglia in un villaggio della campagna norvegese: costretta a letto da una grave malattia, la ragazzina trascorre la maggior parte del tempo nella sua cameretta, circondata dagli oggetti che ama – la collezione di pietre, la pila dei fascicoli di Scienza illustrata, il prezioso diario cinese dove annota ogni pensiero – e allietata dalla presenza della nonna, che le racconta la saga di Odino, e del fratellino Lasse, chiacchierone quanto basta per tenerla informata sui movimenti della casa. Un giorno, però, a Cecilie, che continuamente fluttua tra veglia e sonno, appare uno strano personaggio, del tutto privo di capelli e peli, in grado di volare e di attraversare le pareti della casa e i vetri delle finestre. La strana creatura afferma di chiamarsi Ariel e di essere... un angelo. Superato l’iniziale scetticismo, Cecilie viene conquistata dal singolare visitatore e i due stringono un patto: la ragazzina svelerà all’angelo, cui è negata la possibilità di fare esperienze sensibili, i «misteri» terreni – che cosa si provi a toccare una palla di neve, quale sia il sapore di una pasta alle mandorle o il suono di una canzone natalizia –, mentre Ariel le svelerà quelli celesti: la vera natura degli angeli e il loro rapporto con Dio, che cosa siano la coscienza, la memoria, l’anima... Semplicità: questa è la chiave con cui Jostein Gaarder ha saputo conquistare i lettori di tutto il mondo. E In uno specchio, in un enigma è, almeno in apparenza, la semplice storia di un incontro straordinario. Eppure, come sempre avviene in Gaarder, attraverso di esso riusciamo a riscoprire lo stupore e la gioia di guardare il mondo con occhi diversi, più «infantili», recuperando valori che la vita «adulta» tende a occultare, o più semplicemente, a perdere. E arriviamo così, quasi per miracolo, a provare quell’indefinibile sensazione, nel contempo misteriosa ed esaltante, che nasce dal semplice fatto di essere vivi.
Vita brevis. E-book. Formato PDF Jostein Gaarder - Longanesi, 2014 -
Nel 1995, durante un soggiorno a Buenos Aires, Jostein Gaarder scopre in una libreria antiquaria un manoscritto in latino, intitolato Codex Floriae, risalente alla fine del ’500 ma con ogni probabilità copia di un’opera molto più antica. Incuriosito, lo compera, portandolo poi a Roma, dove però, una volta consegnato alla Biblioteca Vaticana per esami più accurati, il manoscritto scompare misteriosamente. Gaarder, che l’aveva fotocopiato, decide di tradurlo. Si tratta di una lettera che Floria Emilia, ex concubina di sant’Agostino e madre del suo unico figlio, Adeodato, scrive al grande filosofo e Padre della Chiesa dopo essere stata da lui abbandonata, oltre dieci anni prima, per un matrimonio socialmente più vantaggioso che però non venne mai celebrato, avendo Agostino scelto la via dell’ascesi. Ora, dal proprio esilio africano, dopo aver letto le Confessioni, Floria ricorda al filosofo ormai illustre il tempo felice della loro lunga unione (vissuto in Africa e poi in Italia), gli rimprovera le scelte fatte – in particolare quella dell’astinenza – e difende i piaceri dei sensi, piaceri che sono anch’essi un dono di Dio. È una lettera appassionata e dolorosa insieme, ironica fino al sarcasmo eppure vibrante di non sopite tenerezze e accensioni della carne, in cui una donna, ferita nel proprio orgoglio ma non rassegnata, si ribella alla perdita del proprio uomo, ponendo a lui, a se stessa e a noi le eterne domande sul divino, la natura umana e il significato dell’amore. Analogamente a quanto aveva fatto nel Mondo di Sofia con la storia del pensiero, anche in quest’opera Gaarder ci invita, con la consueta vivacità intellettuale, a un esame di coscienza, a mettere in discussione, se necessario, le nostre più o meno radicate convinzioni riguardo a temi fondamentali come la fede, il dubbio, il sacrificio e i rapporti tra uomo e donna: vale a dire, le basi stesse del nostro essere, della nostra vita.