Longanesi eBooks
eBooks editi da Longanesi con argomento Politica
Sul potere. E-book. Formato EPUB Bertrand Russell - Longanesi, 2025 -
In questo saggio dal tema sempre attuale, Bertrand Russell svela i meccanismi nascosti che guidano la sete di dominio nella storia umana. Attraverso un viaggio affascinante tra filosofia, storia, psicologia e politica, il grande pensatore smaschera miti radicati e illusioni collettive: il vero motore dell’umanità non è l’interesse economico, ma il desiderio, illimitato e insaziabile. Diversamente dagli animali, gli uomini non si accontentano della sopravvivenza: aspirano a dominare, a influenzare, a plasmare il mondo che li circonda. Il potere, ci mostra Russell, non si riduce a ricchezza o forza bruta: è una forza pervasiva, capace di modellare società, religioni, rivoluzioni e persino la morale. Con un’analisi brillante e profonda, il filosofo mette a nudo i meccanismi psicologici che muovono leader e seguaci, denuncia i pericoli dei totalitarismi ed esamina il ruolo delle ideologie, del fanatismo e della propaganda che modellano la nostra vita. Ma Russell non si limita a una diagnosi impietosa, offre anche una via d’uscita, che aiuti a fondare una società più libera, critica e consapevole. Un saggio imprescindibile per chi vuole comprendere le forze invisibili che plasmano la nostra civiltà e il nostro destino.
Il declino dell'impero americano. E-book. Formato EPUB Sergio Romano - Longanesi, 2014 -
Nel 2003, con Il rischio americano, Sergio Romano affermava, nella nuova fase politica internazionale iniziata dopo gli attentati dell’11 settembre, che gli Stati Uniti, unica superpotenza mondiale, avevano agito con arroganza anche perché l’Europa era stata assente o insignificante. Poco più di dieci anni dopo, in un contesto di continua fibrillazione acuita dalla perdurante crisi economica apertasi nel 2007/2008, la domanda di fondo è sempre la stessa: cosa vuol fare l’Europa da grande? Se il declino degli Stati Uniti come impero mondiale sembra evidente, non altrettanto chiaro è il modo in cui gli americani sapranno attraversare questa fase della loro storia. La condizione imperiale è una droga da cui non è facile disintossicarsi. La parabola del declino americano sarà tanto meno rischiosa quanto più sarà accompagnata dalle scelte ragionevoli di Cina, Russia, Brasile, Iran e di altri paesi. Ma la responsabilità maggiore è dell’Unione europea, che non può assecondare l’America in ciò che rimane della sua politica imperiale, e le sarà tanto più utile quanto più diverrà, in una realtà multipolare, una sorta di Svizzera continentale. Per gli americani che ancora credono nella vocazione imperiale del loro paese, un’Europa divisa è il migliore degli alleati possibili. E l’unità europea si farà soltanto a dispetto dell’America: per garantire un ruolo all’Europa in un mondo in cui lo spazio creato dal declino americano verrebbe riempito da potenze extraeuropee.
Il declino dell'impero americano. E-book. Formato PDF Sergio Romano - Longanesi, 2014 -
Nel 2003, con Il rischio americano, Sergio Romano affermava, nella nuova fase politica internazionale iniziata dopo gli attentati dell’11 settembre, che gli Stati Uniti, unica superpotenza mondiale, avevano agito con arroganza anche perché l’Europa era stata assente o insignificante. Poco più di dieci anni dopo, in un contesto di continua fibrillazione acuita dalla perdurante crisi economica apertasi nel 2007/2008, la domanda di fondo è sempre la stessa: cosa vuol fare l’Europa da grande? Se il declino degli Stati Uniti come impero mondiale sembra evidente, non altrettanto chiaro è il modo in cui gli americani sapranno attraversare questa fase della loro storia. La condizione imperiale è una droga da cui non è facile disintossicarsi. La parabola del declino americano sarà tanto meno rischiosa quanto più sarà accompagnata dalle scelte ragionevoli di Cina, Russia, Brasile, Iran e di altri paesi. Ma la responsabilità maggiore è dell’Unione europea, che non può assecondare l’America in ciò che rimane della sua politica imperiale, e le sarà tanto più utile quanto più diverrà, in una realtà multipolare, una sorta di Svizzera continentale. Per gli americani che ancora credono nella vocazione imperiale del loro paese, un’Europa divisa è il migliore degli alleati possibili. E l’unità europea si farà soltanto a dispetto dell’America: per garantire un ruolo all’Europa in un mondo in cui lo spazio creato dal declino americano verrebbe riempito da potenze extraeuropee.