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eBooks editi da Neri Pozza con argomento Jan
L'ho sposato, lettore mio. E-book. Formato EPUB Tracy Chevalier - Neri Pozza, 2016 -
Per quale ragione «L’ho sposato, lettore mio» è una delle frasi più celebri e citate della letteratura inglese? La risposta, tutt’altro che ovvia, risiede nel capolavoro da cui è tratta: Jane Eyre (1847), la storia di un’orfana che, grazie alla sola intelligenza e caparbietà, riesce a convolare a nozze con il nobile signor Rochester. Per affermare il suo successo, e il cambiamento della propria condizione sociale, invece di dichiarare «mi ha sposata, lettore mio» – com’era da aspettarsi nella maschilista società vittoriana – Jane dice: «l’ho sposato, lettore mio». Una sfumatura nella forma verbale che ha lo scopo di rimarcare la coscienza femminile della protagonista, e quella dell’autrice Charlotte Brontë, e che si ergerà a manifesto, ispirazione e stimolo per tutte le scrittrici a venire. Quando Tracy Chevalier ha chiesto alle migliori autrici in lingua inglese di raccontare una storia ispirata a quella celebre battuta, non l’ha fatto solo per festeggiare i duecento anni della nascita di Charlotte Brontë, ma anche per ridare significato a quelle parole, per renderle di nuovo vive e attuali nella società odierna. «In alcuni racconti sono le nozze stesse a essere drammatiche, a causa di una dolorosa scheggia di vetro in Coppia mista di Linda Grant, o di un mutamento improvviso in Il matrimonio di mia madre di Tessa Hadley, o di un rapporto clandestino durante una cerimonia in Zambia, in Uomini doppi di Namwali Serpell, o di un incontro gotico nel fango della brughiera in Tenersi per mano di Joanna Briscoe», dice Chevalier. In altri, come La prima volta che vidi il tuo viso di Emma Donoghue, la frase di Jane Eyre diventa il trampolino di lancio per viaggiare indietro nel tempo, fino alla Germania di fine Ottocento, dove Miss Hall e Mary Benson, la moglie dell’arcivescovo di Canterbury, si macchiano del peccato di un amore saffico. Se in Lo scambio Audrey Niffenegger colloca Jane nel mondo contemporaneo, in un paese dilaniato dalla guerra, la penna originale ed eccentrica di Helen Dunmore si diverte a raccontare Jane Eyre dal punto di vista della governante ingelosita, mentre Tracy Chevalier – con la maestria che l’ha resa una delle scrittrici più lette e amate d’Italia, «in grado di donare il soffio della vita al romanzo storico» (Independent) – dipinge la relazione sentimentale di una coppia male assortita, «come margherite e gladioli, come pizzo e cuoio». Il risultato è una collezione di ventuno storie d’amore, diversissime per sensibilità, scrittura e intenzioni, che ruotano attorno a una medesima eroina dai mille volti: una donna determinata e coraggiosa, che combatte per vincere i pregiudizi e gli ostacoli della società. E che non ha paura di affermare la propria identità dicendo, a testa alta, con un sorriso affaticato ma fiero: io «l’ho sposato, lettore mio». Ventuno storie per celebrare Charlotte Brontë e Jane Eyre Racconti di: Tracy Chevalier, Tessa Hadley, Sarah Hall, Helen Dunmore, Kirsty Gunn, Joanna Briscoe, Jane Gardam, Emma Donoghue, Susan Hill, Francine Prose, Elif Shafak, Evie Wyld, Patricia Park, Salley Vickers, Nadifa Mohamed, Esther Freud, Linda Grant, Lionel Shriver, Audrey Niffenegger, Namwali Serpell, Elizabeth McCracken
Jane Austen book club. E-book. Formato EPUB Karen Joy Fowler - Neri Pozza, 2015 -
Romanzo irresistibile in cui quattro donne e un uomo, intrattenendosi sul «significato del matrimonio, dello status sociale e dell’amore in Jane Austen» (Publisher Weekly), svelano gli orgogli e i pregiudizi del nostro mondo, Jane Austen Book Club ha rivelato, sulla scena letteraria americana, lo straordinario talento di Karen Joy Fowler. Jocelyn ha passato i cinquanta, ma non smette di partorire un’idea bizzarra dopo l’altra. Un giorno Sylvia, la sua migliore amica, le confessa che, dopo trendadue anni di matrimonio, suo marito le ha chiesto il divorzio. Trentadue anni di gioie e soddisfazioni svaniti improvvisamente nel nulla, le ha detto singhiozzando. E Jocelyn che cosa fa? Ha la stramba idea di fondare un club del libro, il Jane Austen Book Club, poiché, dice citando Kipling, «non c’è niente di meglio di Jane quando sei nei pasticci». Che a Jocelyn sia venuta in mente la Austen e nessun altro scrittore è naturale. Jane Austen ha scritto meravigliosi romanzi sull’amore e, esattamente come Jocelyn che si prende cura solo dell’amore e delle passioni altrui, non si è mai sposata. Che Sylvia abbia accettato è anche questo naturale. Jane Austen è sempre stata per lei come una sorella o una zia che scriveva i suoi libri in un salottino affollato e li leggeva ad alta voce ai parenti per rincuorarli. Quello che è sorprendente però è l’entusiastica adesione al club di Bernadette, Allegra, Prudie e, soprattutto, di Grigg, un bel quarantenne scapolo con i capelli scuri. Bernadette, sessantasette anni, una donna che se ne frega di tutto e di tutti, una che è stata vista al supermercato in ciabatte e con i capelli sparati sulla fronte, ha subito detto che lei ama immensamente la Austen di Orgoglio e pregiudizio, il romanzo che rivela il genio della sua grande comicità, ricco di pagine irresistibili e ironiche. Ha proposto perciò di inaugurare il club con la lettura di quest’opera, ma Jocelyn ha scartato subito l’idea. Come si fa a propinare un tipo sexy come Darcy, il protagonista maschile di Orgoglio e pregiudizio, a una che è appena stata piantata come Sylvia? Allegra, la figlia di Sylvia, una ragazza che si fa tagliare i capelli da parrucchieri costosi e porta scarpe economiche e sexy, e non si lascia sfuggire un’occasione per dichiararsi lesbica, ha confessato che lei adora soprattutto la Austen che mostra quali terribili conseguenze possano avere le necessità finanziarie sulle vite private delle donne! Prudie, che si è sposata da poco, e ha solo ventotto anni, la pelle bianchissima e le guance scavate, ha sussurrato che la sua Austen preferita è la scrittrice cupa di Persuasione, l’autrice morta a soli quarantuno anni! Grigg, infine, il bel quarantenne scapolo con le ciglia troppo lunghe e fitte per un uomo, si è addirittura presentato alla prima riunione con l’opera completa della Austen sotto al braccio… «Un perfetto romanzo alla Jane Austen in cui ogni personaggio porta alla narrazione qualcosa di comico, sentimentale, lirico». The New York Times «Questo romanzo mi piace talmente che me lo mangerei, se potessi farlo». Alice Sebold
Jane Eyre. E-book. Formato EPUB Charlotte Brontë - Neri Pozza, 2014 -
Orfana e priva di mezzi, la piccola Jane Eyre viene accolta da parenti ricchi ma ostili, sottoposta a soprusi e umiliazioni d’ogni genere, privata di qualunque forma elementare d’affetto. Non bastasse, viene affidata ai rigori di un duro collegio vittoriano che, lungi dal domare il suo carattere combattivo, ne affina le qualità esaltandone l’intelligenza, la dirittura morale, il talento e il gusto. Eroina del suo tempo, in cui già risuona l’eco delle tensioni sociali proprie della contemporaneità, dotata di una solida istruzione, oltre che di una sensibilità raffinata, di uno spirito romantico e, non ultimo, di uno squisito sense of humour, Jane a diciotto anni affronta il mondo. Un mondo che, nell’Inghilterra a metà strada tra due rivoluzioni industriali, non può che essere, per lei ragazza nullatenente ma acculturata, il mondo del lavoro: ad attenderla c’è un impiego modesto ma dignitoso come istitutrice nella residenza di un membro dell’antica aristocrazia terriera. È qui, in questa moderna versione del castello principesco, accogliente ma pur sempre fornito di oscuri recessi che custodiscono segreti innominabili, che Jane conosce l’amore: un amore romantico e cerebrale, e perciò problematico, contrastato, negato. È qui che l’intreccio sentimentale, le prove ancestrali che dovranno affrontare la fanciulla e il suo principe, le moderne streghe e draghi e orchi affiorano prepotentemente alla superficie del romanzo realistico, borghese e vittoriano, tutto teso a tracciare l’epopea economica, sociale, matrimoniale dei suoi eroi e delle sue eroine. Come accade ai grandi classici, le innumerevoli letture e riletture, tra cui quelle cinematografiche, anche recenti, e un buon numero di romanzi a questo ispirati, hanno evidenziato i vari aspetti del libro, restituendoci, di volta in volta, una Jane Eyre romantica,vittoriana, gotica, femminista, postcoloniale, postmoderna. Tuttavia è nell’intreccio, sapiente e allo stesso tempo naturale, di motivi realistici e romantici, pittoreschi e domestici, nella continua dialettica tra necessità del cuore e istanze della mente, tra urgenze dei sensi e richiami etici che sta la modernità dirompente di questo romanzo, e in definitiva il fascino senza tempo della sua protagonista. Romantica e concreta, orfana e principessa, istintiva e razionale, volitiva e tenera, intelligente e passionale, straordinaria e normale, Jane non mancherà diessere amata dalle lettrici e dai lettori, oggi come ieri, e per molto tempo ancora. «Charlotte Brontë scrisse altri tre romanzi, Shirley, Villette e The Professor, nessuno dei quali, peraltro, eguagliò il successo di Jane Eyre. Perché è Jane a sedurci: un personaggio potente che, grazie alla tempra morale e all’autostima, riesce a superare le avversità e a restare al fianco dell’uomo che ama. I lettori non possono far altro che fare il tifo per lei». Tracy Chevalier