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eBooks editi da Neri Pozza con argomento Psicologia
L'ora del cuore: 22 brevi lezioni su vulnerabilità, connessione, cambiamento. E-book. Formato EPUB Irvin D. Yalom - Neri Pozza, 2025 -
Irvin D. Yalom, psichiatra e psicoterapeuta fra i più noti della nostra epoca, raggiunta la straordinaria età di novantatré anni – di cui sessanta dedicati all’attività professionale – si è ormai inoltrato nel territorio della Vecchiaia. Se la memoria non è più quella di una volta, d’altro canto l’esperienza ha raggiunto un’intensità che pochi altri possono vantare. Il fondatore della psicoterapia esistenziale accetta dunque la sfida imposta dall’avanzare del tempo e inaugura una nuova pratica di terapia: anziché impegnarsi in trattamenti “aperti”, dalla durata potenzialmente indefinita, Yalom si offre di incontrare una volta sola i pazienti che lo desidereranno, in singole sedute della durata di un’ora. Sessanta minuti di dialogo, in cui Yalom per primo si mette a nudo in un superamento dei tradizionali confini dell’alleanza terapeutica, stabilendo un’inedita vicinanza col paziente, producendo intimità e connessione immediate. Da oltre mezzo secolo, Yalom è il custode delle migliaia di storie che i suoi pazienti gli hanno affidato, e queste si sono stratificate in lui, insieme alla sua storia personale, anch’essa fatta di dolori, gioie, lutti e successi: un inestimabile patrimonio da condividere con gli altri. Fra le tantissime “ore del cuore”, Yalom ha scelto di raccontare qui le parabole umane che più toccano i fattori chiave dell’angoscia esistenziale e le costanti del desiderio: forze che da sole bastano a stimolare il primo passo verso il cambiamento, verso la guarigione. Come potevo offrire qualcosa che fosse utile ai pazienti, che mi mantenesse impegnato in questo mondo, e che al tempo stesso non mettesse a repentaglio nessuno? Forse potevo incontrare le persone per un’unica consultazione, della durata di un’ora. Nel corso di quell’ora avrei offerto loro tutto quello che potevo – intuizione, guida, una presenza cordiale e tollerante. «Yalom scrive con il piglio narrativo di O. Henry e l’umorismo tutto terreno di Isaac Bashevis Singer». San Francisco Chronicle «Proprio come Freud, Yalom è un narratore acuto ed elegante, conciso e sorprendentemente divertente». The Washington Post – Book World
L'io minimo. E-book. Formato EPUB Christopher Lasch - Neri Pozza, 2018 -
«La moderna deificazione della mera sopravvivenza… è senz’altro la tappa intellettuale più strana mai proposta da un uomo a un altro uomo». Nulla più di questa frase di William James, che compare in esergo alle pagine che seguono, spiega il contenuto proprio di quest’opera di Christopher Lasch: un’analisi dell’io nell’epoca della «mera sopravvivenza». Pubblicato cinque anni dopo La cultura del narcisismo, l’opera in cui l’«edonismo» contemporaneo, la ricerca di sé, l’egoismo, l’indifferenza verso il bene dell’umanità apparivano come i tratti salienti dello sradicamento prodotto dalla moderna società industriale, L’Io minimo segna una svolta nel pensiero di Lasch. L’io sovrano di ieri cede il posto all’io minimo, poiché l’epoca annuncia una nuova condizione della società industriale e del sistema politico su cui si regge e prospera. Una condizione caratterizzata, in primo luogo, dalla necessità di poteri globali, dalla crescita di una «mente globale» nel fronteggiare la prospettiva di un prolungato declino economico e, in secondo luogo, dalla fine della «speranza in un’azione politica capace di rendere via via più umana la società industriale». L’epoca in cui il mondo è popolato da immagini sfarfallanti che rendono sempre più difficile distinguere tra realtà e fantasia svela così la sua zona d’ombra: quella della mera sopravvivenza e della mentalità della sopravvivenza. Nel tempo dei «poteri globali» e della «mente globale» l’identità personale è infatti un lusso, poiché «l’identità implica radici, una storia personale, amici, una famiglia, il senso d’appartenenza a un luogo». Con l’accentuarsi della percezione dello sradicamento l’io si contrae, si riduce a un nucleo difensivo armato contro le avversità. Diventa «un’individualità che non è né “sovrana” né “narcisistica”, bensì assediata ». Una risposta difensiva che, naturalmente, non è altro che un prodotto della stessa radicale trasformazione della società industriale. Per una prospettiva «postindustriale» infatti né l’illusione tecnologica dell’autosufficienza né la negazione radicale dell’individualità costituiscono vie d’uscita. Non saranno, per Lasch, «né Narciso né Prometeo a guidarci fuori dalla condizione in cui ci troviamo».
La cultura del narcisismo. E-book. Formato EPUB Christopher Lasch - Neri Pozza, 2019 -
Alla fine degli anni Settanta, dopo aver pubblicato una serie di libri dedicati alla crisi del liberalismo, Christopher Lasch dà alle stampe La cultura del narcisismo, l’opera che annuncia il tramonto dell’uomo economico e l’avvento di un nuovo tipo di uomo: il narcisista. A distanza di più di quarant’anni dalla sua pubblicazione, il libro non soltanto non cessa di parlarci, ma svela forse soltanto ora la sua piena attualità. Mescolando analisi psicologica, sociologica, letteraria e filosofica, Lasch ritrae l’uomo che appartiene alla nostra epoca, l’epoca della fine dell’etica del lavoro e della fiducia nel progresso sociale. Il narcisista, che ne emerge, non è un mero egoista in preda a uno stato mentale per cui il mondo non è altro che lo specchio dell’Io, ma un essere perseguitato dall’ansia, tutt’altro che pago di sé. Esige una gratificazione immediata e vive, perciò, in uno stato di inquietudine e di insoddisfazione perenne. Superficialmente tollerante, è in realtà privo di ogni solidarietà e vede in ciascuno un rivale con cui competere. Si ritiene affrancato dai tabù, e non ha tuttavia alcuna serenità sessuale. Loda il rispetto delle norme e dei regolamenti, ma nella segreta convinzione che non si applichino nei suoi confronti. Non ha interesse per il futuro, e nemmeno per il passato, che gli appare come un insieme di modelli superati, con mode e atteggiamenti antiquati. Vive, così, in un mondo dell’eterno presente che rispecchia pienamente la miseria della sua vita interiore, un mondo che fa della nostalgia «un prodotto commerciale del mercato culturale» e che «rifiuta immediatamente l’idea che in passato la vita fosse, per certi aspetti rilevanti, migliore di quella d’oggi». L’uomo economico dell’etica del lavoro è stato, insomma, sostituito da un tipo d’uomo che presenta tutti i tratti di un narcisismo patologico, un narcisismo che permea a tal punto la società contemporanea che l’unica speranza sembrerebbe quella di riuscire a sopravvivere al suo crollo. Per Lasch, tuttavia, la volontà di costruire un mondo migliore non è affatto estinta. Continua a sussistere insieme a sopravvivenze di tradizioni locali e iniziative collettive che hanno solo bisogno della prospettiva di «una nuova società, una società decente, per riconquistare nuovo vigore».