Neri Pozza eBooks

eBooks editi da Neri Pozza con argomento Roma

EBOOK   9788854515734

Il libro degli amici. E-book. Formato EPUB Elio Pecora   -  Neri Pozza, 2017  - 

Il folto gruppo di prosatori e di poeti che abitano le pagine di questo libro – da Elsa Morante ad Amelia Rosselli, da Aldo Palaz-zeschi ad Alberto Moravia, da Paola Masino a Paolo Volponi, da Dario Bellezza a Rodolfo Wilcock, e tanti altri fra musicisti, pittori, attori, registi, galleristi – sono gli amici di cui l’autore, fra amabile e ironico, fra malinconico e divertito, racconta le gior-nate e gli incontri. Fanno parte di una società che include e accoglie i «chiamati» e gli «eletti», la cui singolarità consiste soprat-tutto nella certezza di un’appartenenza difficile, ma instancabilmente cercata. Fra loro hanno la meglio la confidenza e gli umori, la reciproca attenzione e la non infrequente spietatezza. E non s’aggirano sulle terrazze romane inventate dal cinema e suggerite dalle cronache, ma nel recinto della familiarità e degli affetti. Siamo negli anni che vanno dalla metà dei Sessanta alla fine degli Ottanta, quando Roma va esaurendo gli entusiasmi succeduti alla Ricostruzione e resistiti alla Prima Repubblica. Sono gli anni in cui la città pullula di cinema d’essai e di teatri d’avanguardia, di librerie affollate e dove, nelle strade e nelle piazze del Centro, ancora è dato godere di vasti silenzi e di straordinarie apparizioni: De Chirico sulla porta del Caffè Greco, i Torlonia a cavallo che scendono da Villa Borghese, Fellini che traversa piazza di Spagna, Ingrid Bergmann che scivola via sui lunghi piedi. Non è assente in queste pagine il dolore: la morte di Pasolini, più tardi il suicidio della Rosselli, e un’altra Roma annientata dal rumore, ammutita da un’incompresa estraneità. Non la nostalgia né l’elogio muovono la narrazione, piuttosto il bisogno di consegnare di quel tempo ormai remoto una ancora viva memoria. «Tornavano tutti, e non erano loro a chiedermi di ascoltarli, ero io a fermare quello che molte volte, fino alla noia, avevo raccontato di loro a chi me ne chiedeva, ogni volta come accertandone in me la presenza». Elio Pecora Da Alberto Moravia a Elsa Morante, da Sandro Penna a Italo Calvino, da Francesca Sanvitale a Elsa de Giorgi, tutti i maggiori esponenti della Roma letteraria del secondo Novecento convergono in queste pagine a mostrare la bellezza di anni irripetibili in cui vita e letteratura erano tutt’uno.

€ 8.99
download immediato
ACQUISTA
EBOOK   9788854525511

I sette monumenti: Miti, verità e misteri dell'antica Roma. E-book. Formato EPUB Mauro Poma   -  Neri Pozza, 2022  - 

C’è un solo modo, vivo e palpitante, di conoscere Roma antica ed è attraverso i suoi monumenti, testimoni muti di un passato glorioso che svolgono il ruolo fondamentale di memoria del tempo da cui provengono. Vi siete mai chiesti quante persone ha visto morire il Colosseo fra le sue strutture? O quanti tramonti e albe ha vissuto il Foro Romano? O quanta gente ha guardato a testa in su la Colonna Traiana che se ne sta lì nella sua maestosità dal 113 d.C.? Conoscendo i segreti e le vicende di queste splendide costruzioni, tutto si illumina e loro diventano la rappresentazione reale, fisica e tangibile, di un passato solo apparentemente lontano. Protagonista di questo libro non è solo la storia di Roma antica: è tutto quello che ruota attorno a essa, alle date e ai personaggi che l’hanno fatta (anche loro malgrado); è quel filo invisibile che non si è mai spezzato fino a oggi. Buona parte di ciò che siamo, pensiamo, percepiamo si può rintracciare in ciò che accadde a partire da ventotto secoli fa in quell’anonimo centro rurale formatosi attorno a qualche colle vicino a un guado sul Tevere. I sette monumenti scelti (Foro Romano, Circo Massimo, Colosseo, Pantheon, Colonna Traiana, Terme di Caracalla e Arco di Costantino) diventano l’occasione per narrare gli aspetti meno noti dell’antico mondo romano, le curiosità meno conosciute, i vizi, le debolezze e le grandezze non solo dei personaggi più celebri ma anche della gente comune, le invenzioni, gli spettacoli, i divertimenti, le terme, la vita sociale e i suoi protagonisti, i numeri e i record di un impero vastissimo. Muovendoci in uno scenario reale (troppo spesso travisato da film e romanzi) si può cogliere l’essenza dei nostri antenati, l’ingegno, la furbizia, la sagacia, i sentimenti, ma anche i difetti e la loro (per noi sconcertante) crudeltà. Ma perché sette monumenti? Perché bastavano a ricostruire la vita quotidiana di tutto il millennio romano-antico, e perché sette era un numero dalla profonda simbologia nel superstiziosissimo mondo romano: sette i colli (eppure Roma nelle immediate vicinanze del centro presenta anche altri colli oltre ai sette antichi), sette i re (che quasi certamente non furono sette)... Questo numero ha giocato, nella storia e nella cultura della città, un ruolo determinante. «Roma assomiglia all’inconscio. Le antiche testimonianze emergono qua e là nel tessuto cittadino come i ricordi di un passato indelebile. Il paragone tra Roma e l’inconscio venne fatto da Freud, che con questo accostamento colse l’anima più profonda della Città Eterna. Lo stesso stupore coglie oggi il visitatore quando si accorge di passeggiare sopra metri di storia e di memoria accumulata nei secoli».

€ 8.99
download immediato
ACQUISTA