Libri sulle classi sociali
Saggi di sociologia su stratificazione e disuguaglianze
L'odio dei poveri. E-book. Formato EPUB Roberto Ciccarelli - Ponte Alle Grazie, 2023 -
Una rigorosa inchiesta politico-filosofica sul welfare Che cos’è l’«odio dei poveri» che dà il titolo a questo libro? È l’odio verso i poveri o il loro odio verso chi li definisce tali, confermandone e approfondendone la subalternità? A partire da questa doppia definizione, L’odio dei poveri si rivela non un semplice saggio su quello che un tempo si sarebbe chiamato «odio di classe», ma una disamina acuta e originale dei conflitti sociali e di potere che indirizzano il nostro linguaggio: termini taglienti e spesso di difficile comprensione come «occupabili», «inclusione attiva», «reddito di cittadinanza», «povertà assoluta» e «relativa» e soprattutto il bicefalo «workfare» – la versione impoverita del welfare – rappresentano in Occidente l’arma più astuta usata dal sistema per governare la precarietà delle vite. In un momento in cui lo slittamento a destra dell’assetto politico sembra non aver fine (e in Italia il governo Meloni svela il suo lato più inquietante e punitivo ai danni dei poveri), Roberto Ciccarelli decostruisce un importante pezzo di storia e di microfisica del potere attuale, fornendo nuovi strumenti all’opposizione politica.
I tuoni. E-book. Formato EPUB Tommaso Giagni - Ponte Alle Grazie, 2021 -
L’esclusione, l’amicizia, l’amore, la rivolta.«Delicata, affilata, capace di spalancare porte, la scrittura di Tommaso Giagni è tra le più preziose e originali di questi anni.»Stefania Auci«Vivida e insieme esatta, la prosa di Giagni ha il raro potere di farci immaginare il mondo che descrive.»Emanuele Trevi«La scrittura di Giagni è un muscolo teso in una prosa che non straripa mai dalla pagina. In questo – il più politico dei suoi romanzi – la periferia è un incendio [...] Uno dei pochi autori della sua generazione che non fa il letterario: lo è.»Diego De Silva«La narrativa italiana ha bisogno di chi la porta fuori dagli spazi consueti [...] Giagni trova una lingua di un nitore esemplare.»Paolo Di PaoloIn una periferia romana fra il Grande Raccordo e l’Aniene, Manuel, Flaviano e Abdou vivono una formazione inquieta e oppressa. Hanno diverse origini, diverse aspirazioni, vite precedenti di cui parlano poco. Per loro il centro storico è solo uno sfondo e la vita quotidiana è incastrata nella gerarchia feroce del Quartiere, dov’è chiara la differenza fra chi può coltivare qualche ambizione e chi è condannato senza appello alla marginalità. L'amicizia che li lega è l'unico punto fermo, almeno fin quando non arriva l’amore a sparigliare le carte: Donatella, i cui genitori hanno venduto radici e identità per una villetta anonima in una zona residenziale che confina col Quartiere; la sua rabbia sarà il detonatore per il giro di vite che tutti si aspettano. E quando la violenza arriverà inevitabile, reclamerà le sue vittime e concederà uno spiraglio di salvezza.In un romanzo dalla lingua impareggiabile per essenzialità e nitore, Tommaso Giagni indica con maestria letteraria la direzione del conflitto: una nuova guerra contro gli esclusi e le loro forme di comunità e di resistenza, una guerra ormai avviata, che ogni giorno divora le precarie fondamenta di ogni pace sociale