Ponte Alle Grazie eBooks
eBooks editi da Ponte Alle Grazie con argomento Madre
Baci all'inferno. E-book. Formato EPUB Ariana Harwicz - Ponte Alle Grazie, 2022 -
«Un libro pericolosamente coinvolgente» (The Guardian).«Un libro pericolosamente coinvolgente.»The Guardian«Harwicz celebra l'erotismo e l'audacia con un’intensità degna di Clarice Lispector.»The Times«Harwicz ha una scrittura ricca di immagini di grande bellezza.»El PaísL’oggetto che vi trovate tra le mani non è un semplice romanzo: è un’esperienza di lettura tra le più perturbanti che possiate fare oggi. Ma andiamo per ordine: Baci all’inferno comprende due romanzi brevi, La debole di mente e Precoce, legati tra loro dal tema della relazione fra madre e figli. Nel primo, l’autrice ci conduce nei meandri di un rapporto quasi animale tra una madre e una figlia. Nel flusso di coscienza che riprende una forte tradizione europea femminile (da Virginia Woolf a Nathalie Sarraute) si innesta però con violenza una vena grottesca che richiama tanta grande letteratura latino-americana. Narrato in brevi scene, La debole di mente è costellato di emozioni estreme e corpi violati, da un’infanzia fragile a un finale tanto straordinario quanto imprevedibile. Al centro di Precoce è stavolta il rapporto tra madre e figlio: entrambi diseredati, nuovi poveri europei, la loro vita in comune è un rovesciamento totale dei ruoli familiari classici, che mette in questione il significato stesso e i presunti doveri della maternità. In uno stile disincarnato, spoglio di ogni ornamento e convulso come la vita stessa, Precoce ci racconta di come a volte l’inferno in cui viviamo sia causato dall’eccesso di amore.
Gina: Diario di un addio. E-book. Formato EPUB Marco Aime - Ponte Alle Grazie, 2019 -
«Una storia di quotidiano, meraviglioso e normalissimo amore.»ttl-La StampaGina è madre e nonna, è stata moglie, figlia e sorella; adesso ha ottant’anni, la sua storia è quella di una vita tra sacrifici e lavoro, la famiglia, la casa. Un giorno telefona a uno dei suoi figli e gli dice di essere in un posto dove invece non è, in una casa che non riconosce, e che invece è proprio casa sua. Per Gina ha inizio un’altra storia che lei non sarà mai in grado di raccontare e di cui non rimarrà traccia tra le foto di famiglia. I capitoli di questa storia sono quelli noti ai parenti delle persone colpite da demenza senile, impietosamente registrati dai referti medici e indagati dalle pubblicazioni scientifiche: resoconti di una progressiva sparizione, come se la malattia prendesse il posto della persona, divorandola. E invece no, la persona non sparisce: nel racconto di Marco Aime, Gina – sua madre – è presente più che mai, non è l’ombra o la nostalgia di quella che era, e la sua nuova storia può e merita di essere raccontata. Aime lo fa per Gina, per sé, per noi, con uno sguardo che osserva senza giudicare, un’attitudine vicina alla contemplazione e quindi a una più alta dimensione di consapevolezza, con il rispetto, la pietas antica e nello stesso tempo modernissima dell’accettazione. Solo a poche pagine dall’epilogo, quando la tenerezza del corpo, di un abbraccio, fa scattare un’ultima volta la scintilla del contatto con sua madre, la voce del figlio affiora per dire che «è solo un attimo, però ti riempie il cuore». Un attimo e Gina è di nuovo lontana, «un fiocco leggero che il vento accompagna».«Un figlio raccoglie la memoria della madre mentre si sbriciola e si ritrova tra le mani l’indimenticabile pienezza della vita». Enzo Bianchi