Rubbettino Editore eBooks
eBooks editi da Rubbettino Editore con argomento Dostoevskij
Il libro invisibile di Pietro Citati: Racconto di un'analisi. E-book. Formato EPUB Chiara Fera - Rubbettino Editore, 2019 -
Mezzo secolo di giornalismo letterario sulle pagine del “Corriere della Sera” e de “la Repubblica” in cui Pietro Citati, tra i più poliedrici e avvincenti scrittori italiani del nostro tempo, coltiva una personalissima storia della letteratura mondiale. Dagli autori italiani di cui fu collega e amico al groviglio di destini umani che è il romanzo ottocentesco; dalle irrazionali disarmonie che tormentano il Novecento alla desolazione in cui è precipitata la letteratura contemporanea. Un’analisi che si fa racconto, al punto che pare impossibile distinguere il Citati critico dal Citati narratore. Nasce così un ibrido: nei suoi articoli autore e opera sono protagonista e trama di un appassionante romanzo critico. Come quello su Fëdor Dostoevskij: un libro invisibile scritto sui quotidiani, per lettori comuni, vincendo la faticosa sfida contro l’anacronistico elitarismo di parte della critica accademica. Ed emergendo dal caos irrefrenabile del giornalismo culturale con una tragica, geniale, sublime monografia.
Lo spleen di Pietroburgo: Dostoevskij e la doppia identità russa. E-book. Formato EPUB Roberto Valle - Rubbettino Editore, 2021 -
Nell’opera letteraria e pubblicistica di Dostoevskij, l’immagine di Pietroburgo non scaturisce dalla arbitrarietà creativa, ma indica il destino dell’imperialismo tragico, quale luogo di transizione dell’identità russa. Pietroburgo vive un’esistenza misteriosa dettata dalla tragedia della doppia identità della Russia. Il doppio non e una categoria psicologica, ma istoriosofica, perché derivante dallo spleen che svela i retroscena dell’esperienza storica. Lo spleen di Pietroburgo, quale capitale del pensiero russo, è la prima ipostasi della riflessione istoriosofica e politica di Dostoevskij che è orientata sia a disvelare gli sdoppiamenti del periodo pietroburghese della storia russa, sia a stabilire un confronto con le altre capitali del XIX secolo, Londra e Parigi. Mentre Pietroburgo è una capitale astratta e premeditata, Londra e Parigi appaiono come una profezia dell’apocalisse e il Palazzo di Cristallo è l’emblema della negatività stagnante del mondo post-storico.