Solferino eBooks
eBooks editi da Solferino con argomento Libro Guerra
La guerra è merda. E-book. Formato EPUB Jacques Charmelot - Solferino, 2025 -
Il fango, il sangue e lo schifo di sé; la degradazione del corpo e la cancrena dell’anima. La guerra non ha niente di nobile e giusto, niente di eroico: la guerra è merda. Non solo in senso figurato ma anche in senso letterale. La vita di un soldato è un incubo di terrore e malattie intestinali. La smobilitazione dei veterani è una lotta contro la sindrome post-traumatica e le ferite morali. La corsa agli armamenti e la conduzione delle campagne militari sono una sentina di corruzione pubblica e privata, un enorme spreco di denaro e un pericolo concreto per la democrazia. Sotto le menzogne della propaganda si cela un’unica grande verità: nei conflitti non vince nessuno, tranne i colossi della produzione di armi – tradizionali e hi-tech – e i tiranni di ogni latitudine. E la fine del mondo può arrivare dalla militarizzazione, in particolare quella dell’Europa con il piano Rearm Europe, un’accelerazione imposta da un sistema americano confermato nella sua ambizione egemonica dalla presidenza Trump. Attraverso la sua esperienza di giornalista inviato su vari fronti in Africa e in Medioriente, i ricordi del padre arruolato a sedici anni nella Prima guerra mondiale, i racconti di soldati e testimoni, i dati sempre più sconvolgenti degli studi più accreditati, Charmelot entra in profondità nella realtà e nelle implicazioni dei conflitti, svelando il sistema corrotto di potere che in nome del profitto sta infiammando il mondo. L’America è malata delle sue guerre e il contagio si sta espandendo. Se l’Europa non ritrova una voce chiara e comune per gridare la sua opposizione a questa deriva mortale, gli sconfitti saremo tutti noi.
Il mondo sospeso. E-book. Formato EPUB Giuseppe Sarcina - Solferino, 2023 -
L’invasione russa dell’Ucraina ha cambiato gli equilibri nel mondo, ora pericolosamente in bilico tra un conflitto di lunga durata e una pace difficile. Prima del conflitto, gli Stati Uniti stavano pianificando un graduale sganciamento dall’Europa, in modo da concentrarsi sulla «sfida del secolo» con la Cina. Ma la minaccia putiniana ha spinto Joe Biden a ritornare in modo massiccio nel Vecchio Continente, riprendendo il pieno controllo della Nato, inviando migliaia di soldati e costituendo basi permanenti nell’Est Europa. Subito dopo l’attacco a Kiev, in diverse capitali europee, molti avevano pensato che fosse arrivato il momento di rilanciare i piani per la difesa comune. Ma è uno scenario credibile? Oppure stiamo entrando nell’era di una nuova egemonia americana? Giuseppe Sarcina racconta la crisi ucraina vista dallo Studio Ovale, anche attingendo dal suo lavoro da inviato a Kiev e nel Donbass tra il 2013 e il 2014: le radici dell’odio russo; l’evoluzione della posizione di Biden, «il temporeggiatore», nella sfida con Putin (tra proclami e gaffe); la distinzione, inventata dal Pentagono, tra «armi difensive» e «offensive»; la pressione del Congresso. E poi il rapporto, spesso complicato, con Zelensky e con quegli Stati dell’Unione Europea che ormai si fidano solo degli Usa: dalla Polonia alla Grecia; dai Baltici a Svezia e Finlandia. Infine, i timori e le contraddizioni tedesche; le ambizioni di Macron; e naturalmente il ruolo italiano con il nuovo governo Meloni. Chi avrà la meglio in questa nuova contesa mondiale e come ne uscirà l’Europa?
Matterhorn. E-book. Formato EPUB Karl Marlantes - Solferino, 2023 -
Vietnam, 1969. Il tenente Mellas ottiene il suo primo incarico di responsabilità presso la Compagnia Bravo, 24° Reggimento, Quinta Divisione dei Marines. È ambizioso, giovane come e più dei soldati che ha l’incarico di comandare, lì al confine con il Laos. I nemici da sconfiggere non sono soltanto i «musi gialli» del NVA che popolano tutti i sogni di gloria dell’esercito. C’è la pioggia incessante, che penetra fino all’ultimo strato di mimetiche impossibili da asciugare. C’è la giungla, un inferno verde indifferente alla battaglia che si combatte palmo a palmo tra le sue fronde. C’è la nebbia, che impedisce l’atterraggio degli elicotteri con i rifornimenti. Ci sono la fame, la sete, il sonno, la fatica. Ci sono tigri che reclamano il proprio pasto, e sanguisughe a risalire corpi già martoriati dall’ulcera tropicale, dalle vesciche, dal piede di trincea. Ci sono i cadaveri, da trasportare a spalla mentre si decompongono. E i lamenti di feriti, compagni cui si promette un «medevac», un’evacuazione d’emergenza, anche sapendo che non ci sarà. C’è la pietà per gli amici perduti e il senso di colpa di chi resta, grato a un Dio cieco per essere stato risparmiato fino alla prossima missione. Intorno, mortai razzi mitragliatrici fucili proiettili esplosivi mine, trincee da scavare, bunker da costruire, zone di atterraggio da preparare, pattuglie, imboscate da tendere e scongiurare, marce interminabili che seguono gli ordini e i contrordini dei comandanti, riuniti a bere whisky intorno alle «tavole tonde e quadrate» dei quartier generali, là dove costruiscono le loro carriere. E infine, le granate che fanno più male, quelle esplose sotto una branda, innescate dall’odio di chi non dimentica che, pur al fronte, pur rischiando la vita e tenendo alto l’onore, non smette mai di essere «un nero». Così Waino Mellas va incontro al suo destino nelle terre estreme della sopravvivenza: un ragazzo che capisce troppo presto cosa significa essere un uomo.