Adelphi eBooks
eBooks editi da Adelphi Filosofia della religione
Attesa di Dio. E-book. Formato EPUB Simone Weil - Adelphi, 2014 -
«Simone Weil ha convertito molti non cattolici, ha deconvertito molti cattolici»: è sufficiente questa affermazione di un eminente teologo per testimoniare quale rivoluzionario valore abbia assunto, nel Novecento, un pensiero che si dipana in una piccola costellazione di «libri duri e puri come diamanti, dal lento ritmo incantatorio, dal francese sublime» (secondo le parole di Cristina Campo). Una costellazione al centro della quale si colloca "Attesa di Dio", raccolta di scritti – composti fra l’autunno del 1941 e la primavera del 1942 – apparsa postuma nel 1949 per le cure di Joseph-Marie Perrin, l’affabile padre domenicano che fu amico, confidente e destinatario delle sei lettere che, dettate da un ineludibile «bisogno di verità», costituiscono parte essenziale dell’opera. Ponendosi sulla soglia di una Chiesa che ha svilito la verità a linguaggio normativo, e rimanendo «in attesa» nel punto d’intersezione fra cristianesimo e tutto ciò che non lo è, Simone Weil esprime, attraverso «un esempio concreto e certo di fede implicita», l’urgenza di una nuova forma di religione e di una radicale trasformazione dell’anima. E ancora oggi non si esce illesi dalla lettura di pagine fra le più alte che nel secolo scorso siano apparse.
Il capro espiatorio. E-book. Formato EPUB René Girard - Adelphi, 2020 -
Dice Heidegger che ogni vero pensatore pensa un solo pensiero: nel caso di René Girard è quello del «capro espiatorio». In questo saggio egli prende per mano il lettore e, passo per passo, illumina in modo definitivo quel meccanismo della persecuzione e del sacrificio a cui già aveva dedicato «La violenza e il sacro». Ed è impossibile sottrarsi alla luce cruda e netta che in queste pagine viene gettata su alcuni temi che per forza ci riguardano tutti. In particolare, colpiranno per la loro radicale novità le interpretazioni di parabole ed episodi dei Vangeli, dove secondo Girard si compie quell’oscillazione decisiva per cui la vittima sacrificale non consente più alla colpa che le viene attribuita, ma diventa l’innocente che come tale si rivendica: così il capro espiatorio si trasforma nell’agnello di Dio.
La distinzione mosaica: ovvero Il prezzo del monoteismo. E-book. Formato EPUB Jan Assmann - Adelphi, 2019 -
Nel 1998, il grande egittologo tedesco Jan Assmann pubblica «Mosè l’egizio», il suo lavoro più radicale e innovativo. Riprendendo la tesi dell’ultimo libro di Freud – «L’uomo Mosè e la religione monoteistica» –, Assmann torna su una delle rimozioni più imponenti della cultura occidentale: l’esistenza, dietro il Mosè biblico, del dimenticato Mosè egizio, che aveva (o avrebbe) conosciuto il monoteismo attraverso la rivoluzione teologica di Akhenaton (Amenofi IV) ad Amarna, nel XIV secolo avanti Cristo. In breve tempo il libro di Assmann diventa oggetto di polemiche e controversie che vanno ben al di là della ristretta cerchia degli specialisti: si distingue per violenza la relazione di un ecclesiastico alle Settimane Universitarie di Salisburgo, nel 2000, nella quale all’egittologo viene imputato di aver incrinato il legame indissolubile tra monoteismo e giustizia divina, e quindi di aprire la strada a ogni nefandezza. In questo nuovo libro Assmann risponde ai propri dubbi come a quelle accuse, offrendoci nel contempo una densissima, folgorante meditazione su quel passaggio oscuro dell’Età del Bronzo – denominato appunto «distinzione mosaica» – che vede le religioni «primarie», fondate sul culto e sul sacrificio rituale, prima affiancate e poi contrastate dalle «secondarie», fondate sul Libro e sulla Rivelazione. Ne deriva una concezione paradossale del monoteismo come «controreligione», tesa a contrapporre non tanto l’unico Dio ai molti dèi, quanto il vero Dio ai falsi dèi che affollavano i Pantheon politeisti, da quello egizio a quello babilonese a quello greco-romano. In tale prospettiva, Assmann argomenta come la distinzione stessa tra politeismo e monoteismo (effetto ottico prodotto a posteriori dalla modernità) vada sostituita con quella tra religioni inclusive ed esclusive: tra una visione orientata verso il mondo e un’altra che del mondo è «negatrice». Differenza, quest’ultima, che fuga ogni dubbio sulla possibilità (da alcuni intravista nella figura del Mosè egizio) di ricondurre il monoteismo all’alveo del cosmoteismo, cioè a quell’indebita fusione fra trascendenza e realtà sensibile che Assmann rinviene semmai proprio nel politeismo. Tornando infine, circolarmente, alla lettura freudiana (ulteriormente ripensata), Assmann individua nella «distinzione mosaica» l’origine profonda dell’«universo psichico» dell’uomo occidentale: prodotto dalla rimozione – dall’uccisione – di un Padre che ritorna (il Mosè egizio), il monoteismo ebraico è la religione, più di ogni altra, fondata sulla norma e sull’introiezione della moralità.