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eBooks editi da Adelphi Giurisprudenza e argomenti d'interesse generale

EBOOK   9788845975165

Il mistero del processo. E-book. Formato EPUB Salvatore Satta   -  Adelphi, 2014  - 

"l mistero del processo"; "La vita della legge e la sentenza del giudice"; "La tutela del diritto nel processo"; "Il formalismo nel processo"; "Il diritto, questo sconosciuto". I titoli dei saggi qui raccolti, scritti da Satta fra il 1949 e il 1958, basteranno a far immaginare quanto sia scottante la materia, specialmente oggi che la realtà giudiziaria è entrata a forza nella vita di tutti in Italia. Inoltre, in questi saggi Satta sembra aver voluto esporre le conseguenze ultime della sua visione del diritto, spingendosi fino al punto dove la nozione di giudizio nel processo viene a sfiorare quella del Giudizio ultimo, che sarà poi dominante nel grande romanzo che ci ha lasciato. E articolando il suo pensiero, amaro e lucidissimo, sulla base di un duro sottinteso: "che esiste una vera e propria vocazione del nostro tempo a vivere senza il diritto". Il libro si apre in medias res, con il racconto di una scena terribile che si svolge davanti al tribunale rivoluzionario, nel 1792. La folla preme per farsi giustizia da sé. I magistrati intervengono per fermarla. Intimano "di rispettare la legge e l'accusato che è sotto la sua spada". In questa scena è già tutto "il mistero del processo". Mistero perenne, che ha trovato in Satta uno dei suoi interpreti più alti.

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EBOOK   9788845984846

Medio evo del diritto: Le fonti. E-book. Formato EPUB Francesco Calasso   -  Adelphi, 2021  - 

«Medio evo del diritto», come titolo di un’opera di storia, può forse saper di astrattezza e ha bisogno di essere giustificato: proprio sul terreno storico, dove le astrattezze non allignano. Non è facile. Medio evo – si dice – è soltanto un concetto della nostra mente, qualcosa dunque di relativo, e destinato a sparire quando le ragioni che lo generarono si saranno consumate nella nostra coscienza. E diritto – si dice anche – è una cosa che i giuristi cercano ancora di definire. Queste, le basi dell’astrattezza del titolo, se pur è da ammettere che un’astrattezza abbia basi. Tuttavia, se vogliamo esser sinceri, confessiamo pure che quelle astrattezze sono state per secoli gli spiragli attraverso i quali lo spirito umano è riuscito a intravedere qualcosa di concreto: altrimenti, non avremmo potuto nemmeno pensare quelle astrattezze. E a questi spiragli vorremmo che altri occhi si accostassero ancora e ficcasser lo viso: ma, perché essi non temano di veder delle nebbie, noi vogliamo dir subito, adoprando parole tutte dell’uso comune, che codesto qualcosa di concreto è semplicemente una «storia del diritto», che ha come sua epoca il «medio evo», come teatro d’azione l’«Italia». Ma qui ci nasce l’obbligo di dar conto di ciascuna di queste affermazioni, e proprio per paura dell’uso comune che le ha consacrate, e spesso fraintese. Le ha fraintese in modo particolarmente grave di fronte al primo e fondamentale problema che quella storia pone, e cioè quello delle fonti del diritto. Da questo, perciò, sentiamo il bisogno di rifarci. FRANCESCO CALASSO

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