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eBooks editi da Arianna Editrice Scienza e teoria politica

EBOOK   9788828508120

Teoria della classe armata: L'età del potere militare. E-book. Formato EPUB David Colantoni   -  Arianna Editrice, 2026  - 

Un’opera straordinaria e pionieristica. Così l’hanno definita nella prefazione Jeffrey Sachs, Oliver Stone e Luciano Canfora — tre giganti del pensiero e del cinema contemporanei, che certamente non firmano prefazioni a caso. Per la prima volta, qualcuno ha osato vedere ciò che nessuno vedeva: è emersa una nuova classe sociale, un nuovo soggetto storico che sta ridefinendo il nostro presente e il nostro futuro. Colantoni la chiama Classe Armata. Non è un complotto, non è una metafora. È materialismo storico rigorosamente applicato a chi porta le armi, come scrive Stone nella sua prefazione. È una classe sociale a tutti gli effetti — come la borghesia o il proletariato — ma con una differenza decisiva: non vive dei mezzi di produzione, bensì dei mezzi di distruzione. È composta da milioni di professionisti della guerra e della preparazione alla guerra che si riproducono automaticamente prelevando ricchezza pubblica in nome della “difesa”, alimentando un ciclo incessante di conflitti e caos. Questa neo-classe, scrive David Colantoni, si è consolidata a partire dagli anni Sessanta, con la progressiva professionalizzazione degli eserciti occidentali. Da allora, il militare non è più uno strumento dello Stato, non è più il cittadino soldato della Rivoluzione Francese: è diventato un potere autonomo che lo Stato lo controlla costringendolo a guerre contro i propri interessi, come quella alla Libia a cui ha partecipato l’Italia Già Machiavelli, nell’Arte della guerra, metteva in guardia il sovrano dalle fanterie mercenarie: pagarle significa rischiare di perdere il regno, perché i loro capitani hanno un solo interesse reale — che la guerra non finisca mai. Lo aveva appreso dalla storia romana, che raccontava la fine della Repubblica con le legioni che imposero i loro generali sul trono dell’Impero. Oggi quel monito risuona drammaticamente attuale nel mondo in fiamme che ci circonda. Perché l’Occidente, dopo aver vinto la Guerra Fredda, ha bruciato il “dividendo della pace” in un rogo di trilioni di dollari in spese militari, invece di investirli nello sviluppo e nel consenso sociale? Perché ha scelto guerre assurdamente autolesioniste — dall’Iraq (dove non furono mai trovate armi di distruzione di massa) all’Afghanistan, dalla Libia all’Ucraina, fino all’attacco illegale e devastante all’Iran del 28 febbraio 2026, che ha ucciso Khamenei e provocato il collasso dello Stretto di Hormuz, facendo schizzare il prezzo del petrolio a 115 $/bbl — guerre completamente irrazionali dal punto di vista di un mercato che dovrebbe essere sovrano, e che distruggono le catene di approvvigionamento energetiche e produttive dell’Occidente stesso? David Colantoni demolisce, con questo studio durato dieci anni, la comoda favola dell "irrazionalità della storia” con cui il pensiero contemporaneo cerca di rispondere a queste domande.

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EBOOK   9788865882559

George Soros e la Open Society: Il miliardario speculatore finanziario regista della corruzione filantropica e dei colpi di stato. E-book. Formato EPUB Roberto Pecchioli   -  Arianna Editrice, 2022  - 

Il fine dell’azione di Soros, dei sedicenti filantropi e del capitalismo globalista, è omologare le varie civiltà, e la nostra, in nome di una pretesa superiorità della “società aperta”, il rullo compressore che cancella ogni diversità, tradizione, comunità come retaggio della “società chiusa”.La loro presunta generosità “umanitaria” ha creato un mondo in cui i miliardari esercitano più potere che mai.Le grandi ONG e le fondazioni filantropiche sono diventate uno dei comitati d’affari della cupola tecno capitalistica, lo strato di vernice “benevolo” dedicato a catturare - comprandolo - il consenso di massa per neutralizzare il conflitto sociale e culturale imponendo il dominio tecno-scientifico, un lucroso investimento che capovolge la dimensione pubblica del potere, della partecipazione, della sovranità, della decisione politica a favore delle oligarchie private, i signori del denaro.George Soros è un protagonista del nostro tempo e l’Open society, la Società Aperta, è un’utopia che diventa incubo. Soros ha speso decine di miliardi di dollari per realizzare il suo sogno messianico; chi lo apprezza lo chiama filan-tropo, chi lo odia è convinto che sia una specie di incarnazione del male. Di certo rappresenta il potere del denaro che vuol farsi dominio sulle coscienze attraverso una visione del mondo il cui simbolo è il nome della creatura che gli sopravvivrà: la Fondazione per la Società Aperta.Protagonista in molteplici scenari di congiuntura e difficoltà economica e sociale, per George Soros ogni situazione di turbolenza equivale a una possibilità di intervento, diffusione e proselitismo della sua visione del mondo. Tutti sappiamo che la correlazione non è giustificazione, ma la straordinaria ricchezza, il retroterra culturale, i legami politici e la sua esperienza nel trarre profitto dalle crisi connaturate al sistema mondo capitalistico, fa sì che questo finanziere spregiudicato sia certamente un catalizzatore di molte delle turbolenze geopolitiche e delle contraddizioni insite al potere di cui è un protagonista indiscusso.Questo libro ripercorre la storia dell’uomo, della sua creatura politica e delle sue avventure finanziarie.

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EBOOK   9788865882207

Critica del Liberalismo: La società non è un mercato. E-book. Formato EPUB Alain De Benoist   -  Arianna Editrice, 2021  - 

Il concetto moderno di sviluppo è caratterizzato dall’inclusione sempre più vasta, nella logica commerciale, di cose o ambiti che in precedenza non vi rientravano. Tutto diventa merce monetizzabile, tutto diventa disponibile sul mercato. Persino i fini non economici sono perseguiti attraverso un’attività economica e la moneta standardizza tutte le attività umane, seguendo il principio del “mai abbastanza”. È ancora possibile impedire che il nostro pianeta e la nostra società si trasformino in un immenso mercato? Esiste un legame tra la propaganda liberalista e il cosiddetto pensiero unico? Alain De Benoist dimostra come il liberalismo sia la dottrina filosofica, economica e politica dominante e che, pertanto, deve essere studiata e giudicata con un’analisi critica stringente. Sfruttamento del lavoro, trasformazione del soggetto in oggetto, solitudine di massa, crollo della vita interiore, condizionamento pubblicitario, tirannia della moda, scomparsa dell’intimità, menzogna mediatica, controllo sociale, regno del politicamente corretto. Tutto questo fa parte di un sistema contemporaneo fortemente influenzato dal pensiero liberalista che, come ogni ideologia dominante, è anche l’ideologia della classe dominante.

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