Baldini Castoldi eBooks
eBooks editi da Baldini Castoldi Storia della filosofia occidentale
Il desiderio: Vivere di illuminazioni. E-book. Formato EPUB Frédéric Lenoir - Baldini+Castoldi, 2024 -
Desiderare di vivere non significa semplicemente essere vivi. Significa lasciarsi trasportare dall’impulso vitale che ci spinge a creare, ad amare, a superare noi stessi. Si tratta di coltivare la forza del desiderio che guida la nostra vita. Tuttavia, nella vita di tutti i giorni, sono molti i limiti che ci poniamo: «Non posso farlo», «È troppo rischioso», «Non fa per me». Allo stesso modo, finiamo spesso con l’essere prigionieri degli impulsi del nostro cervello primario e della spinta consumistica della nostra società. Come possiamo allora coltivare la forza del desiderio senza cadere nella trappola dell’insoddisfazione permanente o del mimetismo sociale? Come sviluppare il nostro potere vitale senza censurarci? Come possiamo imparare a dirigere i nostri desideri verso cose, attività o persone che ci aiutino a crescere e ci procurino gioia? Da Platone a René Girard, passando per Buddha, Aristotele, Epicuro, Spinoza, Nietzsche, Jung e Bergson, Frédéric Lenoir rivisita i grandi pensatori del desiderio per presentarci un libro lucido e vibrante, capace di affrontare una delle questioni più attuali del nostro tempo. Un libro accessibile a tutti, che ci aiuta non solo a vivere, ma anche a vivere meglio.
Filosofia della carta. E-book. Formato EPUB Massimo Donà - Baldini+Castoldi, 2022 -
Carta e natura, riciclo e circolarita`. Il filosofo Massimo Dona` si pro- pone di riflettere intorno alla materia di cui questo stesso libro e` fatto: la carta. Lo fa ripercorrendone anzitutto le origini: la carta nasce in Oriente, proprio in virtu` di un’ibridazione. La natura e` per essenza circolare; i suoi dinamismi mostrano che andare avanti e` per essa sempre un tornare indietro. Da cui un ricominciare perpetuo. In natura i processi circolari rendono palese che tutto, tornando ogni volta all’inizio, si fa nuovo. Che nulla e` mai rigidamente ancorato a quel che sembra esser diventato. Tutto e` in perenne metamorfosi. Tutto diviene. Dunque, far riferimento alla metamorfosi significa alludere a cio` che, della natura, ci mostra costantemente l’insostenibilita` di qualsivoglia pensiero dell’immutabile, dell’eterno e del permanente. Comprendere che invece le cose sono sempre nuove, ossia che indicano sempre diverse possibili significazioni, vuol dire capire che alla base delle cose naturali v’e` la «fantasia», e non l’astratta razionalita` fatta propria da un certo tipo di scientificita`. Buona parte dei disastri ecologici che rendono sempre piu` fragile il nostro pianeta, e sempre piu` a rischio la nostra permanenza sulla sua superficie, sono stati prodotti da una forma di pensiero lineare, produttivistico e fondato sul mito della «crescita». Su un’idea rigida di razionalita` che, delle cose del mondo, ha visto solo l’essenziale sfruttabilita`, utile a rendere sempre piu` potente il dominio dell’essere umano. Ma la natura ci insegna che in principio era il due, e non l’uno. Che tutto funge da risultato di un’originaria ibridazione; e che e` folle credere che le cose siano «pure», univocamente significanti, e soprattutto che talune cose siano buone e altre cattive, alcune belle e altre brutte. Ed e` cosi` che possiamo tornare a riflettere sul fatto che la carta nasce in virtu` di un’operazione di riciclo; e che solo in virtu` di tale operazione puo` rivendicare una fortissima valenza simbolica. Ogni unita` naturale e` infatti in se stessa molteplice. Anche la cellulosa e` una complexio; e` un polimero, un aggregato. Solo se comprendiamo la strutturale complessita` di ogni forma d’esistenza, possiamo capire in che senso ogni fenomeno naturale parli di una complessita` strutturale che deve renderci particolarmente attenti a intervenire rompendo relazioni, e ferendo l’unita` che tutto tiene insieme. Solo comprendendo questa verita`, possiamo capire che in natura tutto e` ibrido, complesso, e dunque correlato a ogni altra cosa; che nulla puo` vivere isolato, illudendosi di potersi confinare in una zona protetta e dunque non costretta a lasciarsi contaminare dall’altro, dal diverso, da quello che, in realta`, piu` propriamente ci riguarda.