Libri horror classici e narrativa gotica classica
I grandi classici dell'horror e della narrativa gotica
Romanzo siciliano. E-book. Formato EPUB Ann Radcliffe - Beat, 2026 -
Sulla sponda settentrionale di una Sicilia aspra e misteriosa, tra colline amene e boschi impenetrabili, si erge il maniero dei Mazzini. Qui vivono confinate Emilia e Giulia, le giovani figlie del marchese Mazzini, stabilitosi a Napoli anni prima. Le sorelle sono cresciute isolate dal mondo sotto la duplice sorveglianza della signora Menon, una lontana parente, e dell’anziano Vincenzo, incaricato di insegnare loro geografia e italiano. Un silenzio opprimente regna nelle vaste sale del castello, dove intere giornate trascorrono senza che nulla arrivi a scalfire quell’ostinata solitudine. Da qualche tempo, però, le notti sono turbate da un fatto inspiegabile: nell’ala meridionale, lasciata in disuso, appaiono e scompaiono luci misteriose. Quando Vincenzo, ormai morente, chiede con urgenza di parlare al marchese per confessare un segreto che lo tormenta da anni, tutto cambia. Il ritorno in Sicilia di Ferdinando Mazzini, accompagnato dalla nuova moglie, dal figlio avuto in seconde nozze e da un seguito turbolento, getterà scompiglio nel maniero e farà riaffiorare verità sepolte, intrighi familiari e colpe mai espiate. Pubblicato alla fine del Settecento, Romanzo siciliano contribuì in modo decisivo al successo del gothic novel in Europa e confermò il talento di un’autrice amatissima dai suoi contemporanei, che ispirò scrittori come John Keats, Lord Byron, Mary Shelley e Jane Austen. «La celebre scrittrice britannica è stata un’autentica pioniera, con i suoi personaggi femminili forti, coraggiosi e determinati, capaci di sconfiggere i malvagi della storia». National Geographic «La Sicilia sprigionava, agli occhi della Radcliffe, il suo fascino sinistro, spettrale: per via anche di un passato denso di delitti e misteri». la Repubblica
Melmoth l'errante. E-book. Formato EPUB Charles Robert Maturin - Beat, 2019 -
Nell’autunno del 1816 il giovane John Melmoth lascia il Trinity College di Dublino per assolvere un compito ineludibile: assistere uno zio moribondo dal quale dipendono tutte le sue speranze di indipendenza economica. Nella decrepita casa in cui si reca, John viene accolto da un avvizzito vecchio in preda al delirio, che lo supplica di alleviare le sue pene portandogli del Madeira, conservato gelosamente in un ripostiglio chiuso a chiave in cui nessuno mette piede da oltre sessant’anni. Nello sgabuzzino dalle finestre murate, John scopre un dipinto datato 1646. L’opera cela qualcosa di oscuro e terribile, che traspare con evidenza dallo sguardo spaventevole dell’uomo ritratto. Dalle labbra dello zio morente, John apprende che quel volto appartiene a un lontano parente, un uomo che avrebbe dovuto essere morto, essendo vissuto oltre centocinquanta anni prima, e invece vive ancora. Un antenato che ha venduto l’anima al diavolo in cambio dell’immortalità, e che da allora vaga per il mondo in cerca di qualcuno che accetti di prenderne il posto. È «Melmoth l’Errante», un discendente dell’Ebreo Errante, il ciabattino che, secondo una leggenda, vedendo passare Cristo sulla via del Calvario, gli scagliò contro una ciabatta e venne condannato a vagare sulla terra fino alla fine dei tempi. Così ha inizio uno dei capolavori della letteratura gotica, un romanzo capace come pochi di suscitare raccapriccio nei lettori. L’autore, il reverendo Charles Robert Maturin, calvinista e prozio di Oscar Wilde, covava in sé l’oscura ambizione di «spingere il romanzo gotico al di là dei limiti più estremi, superando Erode in crudeltà e destando più scandalo e scalpore di chiunque l’avesse preceduto». Ma, come ricorda Sarah Perry nell’introduzione a questo volume, «non basta infarcire un racconto di ceri e manoscritti, o descrivere fanciulle che vagano in camicia da notte in oscuri sotterranei: per funzionare il racconto gotico esige che il lettore provi lo stesso brivido delizioso dei personaggi che incontra sulla pagina». È grazie a tale brivido che Melmoth l’Errante, al pari di Dracula, Frankenstein e altri celebri mostri letterari, continua a peregrinare nel nostro mondo e ad atterrire generazioni di lettori.