Libri di fantascienza classica
I grandi classici della narrativa fantascientifica
I trasfigurati. E-book. Formato EPUB John Wyndham - Beat, 2015 -
David Strorm è un ragazzo di Waknuk, una comunità ordinata, osservante delle leggi e timorata di Dio, che comprende circa un centinaio di case grandi e piccole ed è uno dei pochi villaggi sopravvissuti al disastro atomico che ha devastato la terra. Suo padre è il più ricco proprietario terriero del paese, una persona influente che amministra la legge temporale come magistrato e tiene il sermone in chiesa la domenica, spiegando con chiarezza le leggi e le opinioni che vigono in cielo sui più disparati argomenti morali e materiali. Sulle pareti di casa Strorm spiccano, come unico segno di decorazione, dei pannelli di legno su cui sono artisticamente incise citazioni prese dai Pentimenti, la bibbia dei sopravvissuti di Waknuk: «Solo l’immagine di Dio è Uomo», «Mantieni pura la Creazione del Signore » etc. Il pannello più grande pende dalla parete di fronte alla porta d’ingresso. Serve a ricordare a chiunque entri in casa: «Guardati dal Mutante!». David è vissuto sin dalla più tenera età nella convinzione che «Benedetta sia la Norma» e che soltanto «nella purezza stia la salvezza», ma quando nella campagna attorno al paese si imbatte in Sophie, una piccola Mutante i cui piedi hanno sei dita, rinnega i dettami religiosi del padre e decide di tenere quel segreto per sé. Dopo aver scoperto, però, di essere lui stesso un Mutante capace di comunicare a distanza, di «chiacchierare con forme-pensate» con altri otto ragazzi del villaggio e dei distretti vicini, tra cui sua cugina Rosalind e sua sorella Petra, David è costretto a fuggire da Waknuk e a inoltrarsi nel mondo sconosciuto, nelle Terre Selvagge e nelle foreste delle Frontiere e, al di là di quelle, nel Sealand, la terra di una nuova razza umana, di un popolo destinato a costruire un nuovo mondo. Con uno stile scarno e immediato, aiutato dal vigore delle immagini e dal ritmo serrato delle vicende raccontate, I trasfigurati rielabora il terrore della guerra atomica, e tocca uno dei temi più cari alla letteratura: solo quando l’arroganza degli uomini sarà punita con una catastrofe, un nuovo mondo potrà nascere dalle sue ceneri. «Wyndham ha creato alcuni dei mostri più fantasiosi del XX secolo. E ha scritto una manciata di romanzi che, giustamente, sono considerati dei classici moderni». Observer «Un libro che si legge tutto d’un fiato. Con un finale che fa riflettere il lettore su quanto sia effimera la nostra civiltà...». Boston Globe «Un ritmo perfetto, uno humour irresistibile… Uno dei pochi autori la cui immediata e compulsiva leggibilità non è un insulto all’intelligenza». Spectator «Resta attuale e inquietante in una maniera sorprendente». Guardian
La morte dell'erba. E-book. Formato EPUB John Christopher - Beat, 2014 -
Pubblicato per la prima volta nel 1956, La morte dell’erba è diventato da allora un classicoimperdibile della narrativa, superando di gran lunga i ristretti confini del genere e della fantascienza. Il libro muove dalla descrizione dell’agiata esistenza londinese di John Custance e famiglia. Ingegnere, John predilige i comfort della grande città, e tuttavia non disdegna di trascorrere lunghi soggiorni nella valle del Westmorland, dove suo fratello David sovrintende con cura alla sua fattoria. La campagna è, del resto, il luogo d’origine dei Custance, oltre che il mondo per eccellenza della «Englishness»: un universo flemmatico, rispettabile, idilliaco, fatto di «campi fertili, cittadine tranquille e borghesi pasciuti, di cassette delle lettere, birre, partite di cricket, tè del pomeriggio e correttezza». Un mondo che non batte ciglio dinanzi alle prime allarmanti notizie che giungono dall’Estremo Oriente. Un virus del riso altamente contagioso – chiamato Chung-Li – si sta diffondendo a macchia d’olio nella Cina comunista, distruggendo coltivazioni, causando carestia e tumulti e mettendo a repentaglio la vita di milioni di persone. La flemma e la correttezza inglesi si sciolgono, tuttavia, come neve al sole quando, alla quinta mutazione, il Chung-Li si mostra in grado di danneggiare ogni tipo di pianta appartenente alla famiglia delle graminacee, compresi grano, orzo, avena e segale, e dilaga ovunque in Europa, fino ad attraversare l’Atlantico e giungere in America. A seguito della carestia, in Gran Bretagna il bestiame muore per la mancanza di foraggio, la popolazione aviaria e la fauna ittica si estinguono, e i campi diventano spogli e aridi. John decide allora di lasciare Londra e di dirigersi nel Westmorland insieme alla famiglia, nella fattoria nei cui campi David ha deciso con avvedutezza di piantare patate, resistenti al virus. L’Inghilterra meridionale, però, è preda di bande e saccheggiatori, e le città e i paesini sono divenuti roccaforti... Nel 1999, sulla base di una ricerca condotta in Africa, è stato scoperto un fungo devastante, denominato Ug99, che uccide il grano bloccandone il nutrimento. A partire dal 2007 si è diffuso in Yemen e in Pakistan, e secondo l’Osservatorio di Ricerca Agricola degli Stati Uniti, rappresenta oggi «una minaccia globale senza precedenti al frumento e all’orzo». Come sovente accade, la letteratura, quando è intrisa di spirito del tempo, anticipa la realtà. «L’opera con cui La morte dell’erba può essere paragonato non è un romanzo di fantascienza bensì Il Signore delle Mosche di William Golding». Robert Macfarlane Il Chung-Li, un virus asiatico mutante, distrugge ogni vita vegetale. Il mondo brucia. Unica possibilità è abbandonare le città, dove imperano violenza e saccheggi. «La morte dell’erba devasta la terra che conosciamo… un’opera drammatica ed emozionante». Daily Mail «Avvincente! Di tutto il filone apocalittico, questo è il romanzo più inquietante». Financial Times