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eBooks editi da Bompiani Problemi e controversie etiche

EBOOK   9791221708929

Scimmia sapiens: Lettera a un adolescente sull'intelligenza artificiale. E-book. Formato EPUB Marco Malvaldi   -  Bompiani, 2026  - 

Sorride sempre, non dorme mai, non dimentica nulla. Promette di liberarci dai lavori ripetitivi, di curare malattie, di prevedere catastrofi. Si nutre delle nostre paure, dei nostri desideri, ma soprattutto della nostra stessa intelligenza.L'intelligenza artificiale non è né buona né cattiva, è uno specchio fedele di noi, e siamo noi a poter decidere che cosa deve diventare: bisogna solo avere il coraggio di metterla alla prova. Sì, perché l'IA ci blandisce al punto che spesso non ci accorgiamo di tutte le cose essenziali che non sa fare. Con metodo da scienziato e acume da detective, Marco Malvaldi conduce un'indagine partendo dagli errori commessi dall'IA - in particolare dagli LLM, i Large Language Models - e passo dopo passo ce ne spiega il funzionamento, ce ne rivela i rischi e le possibilità. Ma, soprattutto, a partire da divertentissimi esempi e paradossi ci dimostra che l'IA ci somiglia come una scimmia loquace e inaffidabile, e non può nulla se non riceve una costante alimentazione e verifica da parte di una mente umana.Quando ci imbattiamo in un fenomeno che non conosciamo ci sono due cose da evitare come la peste: la paura e la pigrizia. Per questo Malvaldi rifugge facili catastrofismi e ciechi entusiasmi, firmando una lettera appassionata che è al tempo stesso un manuale di istruzioni dell'IA e una brillante rivendicazione della centralità dell'uomo. Per ricordarci che, forse, la cosa migliore da fare di fronte a un grande salto tecnologico sarà anche la più elementare: rimanere umani, capaci di sbagliare e di sorriderne con ironia.

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EBOOK   9788858759899

Responsabilità della vita: Un confronto fra un credente e un non credente. E-book. Formato EPUB Giovanni Reale   -  Bompiani, 2013  - 

Sono ancora nella mente di tutti alcuni casi che hanno turbato l'Italia: il caso Englaro, il caso Welby: casi in cui il diritto alla vita è sembrato scontrarsi col diritto alla cura, la libertà col dovere terapeutico. Su questi temi così controversi si confrontano in questo libro due voci diverse: quella di un laico – Umberto Veronesi – e quella di un credente – Giovanni Reale –, quella di un medico, impegnato nella cura del corpo, e quella di un filosofo, preoccupato per definizione dello spirito. A unirli, nel confronto delle ragioni dell'uno e dell'altro, la convinzione che la moderna medicina debba recuperare il fattore umano, come avveniva nella medicina antica, debba tenere in debito conto le sofferenze psicologiche prodotte dai mali fisici e, soprattutto, debba rispettare la libertà della scelta. Nessuno può decidere sulla vita di un uomo, e meno che mai può decidere lo Stato, per legge. L'autodecisione, per quanto riguarda la vita, è irrinunciabile. Togliere all'uomo l'autodecisione significa negargli la libertà, ossia il bene più grande che Dio gli ha dato. E per questo laici e credenti possono concordare.

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EBOOK   9788858759905

Responsabilità della vita: Un confronto fra un credente e un non credente. E-book. Formato PDF Giovanni Reale   -  Bompiani, 2013  - 

Sono ancora nella mente di tutti alcuni casi che hanno turbato l'Italia: il caso Englaro, il caso Welby: casi in cui il diritto alla vita è sembrato scontrarsi col diritto alla cura, la libertà col dovere terapeutico. Su questi temi così controversi si confrontano in questo libro due voci diverse: quella di un laico – Umberto Veronesi – e quella di un credente – Giovanni Reale –, quella di un medico, impegnato nella cura del corpo, e quella di un filosofo, preoccupato per definizione dello spirito. A unirli, nel confronto delle ragioni dell'uno e dell'altro, la convinzione che la moderna medicina debba recuperare il fattore umano, come avveniva nella medicina antica, debba tenere in debito conto le sofferenze psicologiche prodotte dai mali fisici e, soprattutto, debba rispettare la libertà della scelta. Nessuno può decidere sulla vita di un uomo, e meno che mai può decidere lo Stato, per legge. L'autodecisione, per quanto riguarda la vita, è irrinunciabile. Togliere all'uomo l'autodecisione significa negargli la libertà, ossia il bene più grande che Dio gli ha dato. E per questo laici e credenti possono concordare.

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