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eBooks editi da Booksprint Genocidi e pulizia etnica
Anticipazioni della follia nazista. E-book. Formato EPUB Damiana Cicconetti - Booksprint, 2022 -
Quando si tratta di genocidi e crimini di guerra il pensiero di ognuno non può non essere indirizzato agli anni della Seconda Guerra Mondiale. Dunque al Nazismo, ovvero allo sterminio che la Germania di Hitler ha causato in danno del popolo ebraico. Ma, ad onore del vero, dal ‘900 ad oggi si sono verificati altri eccidi, altrettanto terribili seppur in larga parte sconosciuti. Ad esempio il genocidio dei popoli Herero e Nama della Namibia: il primo verificatosi nel ‘900, negli anni 1904-1908; uno sterminio che ha anticipato le follie naziste, visto che la Germania ha, per la prima volta, insulsamente deciso di creare campi di concentramento e di lavoro per “sterminare industrialmente ben due popoli…”. Per fortuna, la “Memoria” permette di mantenere vivo il ricordo di tante e tali tragedie, anche grazie a studiosi, quali il Professor José Do Nascimento, che non possono fare a meno di adoperarsi per rendere noti questi inutili massacri, sconosciuti ai più, sebbene fin troppo documentati: individui così sensibili e che, perciò, continuano a ricordare tali crimini, per evitarne di nuovi; uomini speranzosi di far emergere una verità ovvia ma, evidentemente, non scontata: la guerra non si è mai rivelata di alcuna utilità.
Essere Curdo - Il più grande popolo senza Stato, tradito dalla storia. E-book. Formato EPUB Shorsh Surme - Booksprint, 2020 -
Questo libro è dedicato a mia madre immortale, al grande spirito dei Martiri della Nazione Curda; agli avvocati, agli attivisti, a tutti coloro che si battono per la difesa dei Diritti Umani, dovunque si trovino; a coloro che hanno pagato con il sacrificio della vita per essere stati capaci di dire “NO”; a tutti coloro che amano e lottano per la pace, la tolleranza, la sicurezza delle nazioni del mondo; all’onestà, all’innocenza, all’altruismo; ai milioni di Curdi che, nell’estate del 1991, durante la deportazione di massa, laceri e affamati, mentre marciavano sotto il tiro dei loro carnefici, mormoravano: “Io non sono un rifugiato, io non sono un esiliato: questa è la mia terra e io cammino in lei”.