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eBooks editi da Caracol Design dei prodotti
EXTRO: Design generativo per un mattoncino polidirezionale. E-book. Formato PDF Flavio Gioia - Caracol, 2015 -
Flavio Gioia propone un tema attuale, proiettandosi nel futuro.La sua tesi è che oggi un designer possa realizzare un progetto ovvero auto-produrlo con una stampante 3D. Il progetto di Gioia ha inoltre un carattere ludico, perché è un gioco.Si tratta di un mattoncino simil-Lego ma polidirezionale. In questa prospettiva, Gioia studia la storia delle costruzioni-giocattolo, dai Frobel’s ai Lego, cui accorda particolare attenzione.Di recente, i vertici aziendali della Lego hanno dichiarato di non temere alcuna concorrenza da parte di chi fa uso di 3D perché – dicono – il mattoncino Lego resterà sempre superiore, senon altro in termini di finitura e incastro. Gioia accetta la sfida e si propone di configurare un mattoncino più economico, domestico, oltre che polidirezionale, ma soprattutto condivisibileattraverso la logica dell’open source e del crowdfunding.
L'espressione dell'espresso: Archetipo della tazzina per il rito del caffè. E-book. Formato PDF Serena Treppiedi - Caracol, 2015 -
Il progetto di Serena Treppiedi affronta uno tema classico, cruciale del design: l’archetipo, cioè il modello originario, la forma perfetta. Il disegno industriale, del resto, è esso stesso archetipo nella misura di astrazione mentale, schema ovvero disegno tecnico, utile a produrre la serie, una certa quantità di prodotti. La tesi di Serena Treppiedi è che sia possibile tentare di ricostruire l’archetipo degli oggetti d’uso, una sorta di idea platonica applicata al mondo della produzione: la qualità ontologica dei prodotti. Qual è ad esempio l’archetipo della tazzina, la Tazzina con la “T” maiuscola? Platone parlava di “Cavallinità” per indicare l’idea del cavallo; allo stesso modo, potremmo quindi parlare di “Tazzinità”, immaginando la tazzina pura, iperuranica. Ma qual è la tazzina perfetta? Noi tutti (o quasi) abbiamo preso nella nostra vita un certo numero di caffè, con molti zeri, in tazzine sempre diverse. Perché? Una tazzina vale l’altra? Oppure è possibile configurare la tazzina pura, ottenendo il massimo surplus estetico, una forma in grado di mantenere in modo ottimale il calore del caffè e di esaltarne al meglio l’aroma, ottimizzando la prestazione utilitaria?