Castelvecchi eBooks
eBooks editi da Castelvecchi Ebraismo
L'oceano dell'ebraismo. Brevi navigazioni tra talmud e filsofia. E-book. Formato EPUB Massimo Giuliani - Castelvecchi, 2024 -
Può accadere che giudaismo e filosofia, sistemi solitamente autonomi, affluiscano in un immenso bacino: con questo fenomeno, sostiene l’autore del libro, prende forma il pensiero ebraico. Per attraversare l’oceano dell’ebraismo è necessario disporre di alcuni appunti di navigazio¬ne, lungo una rotta già percorsa da autori come Soloveitchik, Leibowitz, Kafka, Levinas, Lichtenstein. Per rispondere agli interrogativi che sorgeran¬no durante la traversata, e per orientarsi, nel mare come nella fede, occorre approfondire la letteratura midrashica e la tradizione dell’halakhà. Come osserva l’autore, credere non esime dal conoscere, anzi è proprio lo studio a mediare tra i due verbi e rendere il credente consapevole, affinché possa discernere il bene dal male. Se il destino del mondo è nelle mani di Dio, la possibilità del riscatto resta saldamente in quelle dell’uomo
Promessa (la). E-book. Formato EPUB Marco Cassuto Morselli - Castelvecchi, 2024 -
Il tema della promessa costituisce il cuore delle Scritture ebraiche ed effonde la sua luce anche sul Nuovo Testamento. È strettamente connesso con la Terra di Israele e si amplia fino a raggiungere una dimensione universale. Pur essendo unica, la promessa si articola in alleanze diverse che non si sostituiscono l’una all’altra ma si completano a vicenda. Per quasi duemila anni, un’errata lettura dei testi cristiani ha considerato un solo aspetto della promessa, ritenuta totalmente realizzata nella figura di Cristo. È giunto il momento di affrontare questo tema in modo nuovo, tenendo conto delle più recenti acquisizioni del dialogo ebraico-cristiano, per ridare spazio a un contenuto delle Scritture che è stato a lungo dimenticato. Qual è la promessa per Israele? Qual è la promessa per le Chiese? Quale promessa per l’umanità?
Yehudah/Giuda: Il traditore fedele. E-book. Formato EPUB Gabriella Maestri - Castelvecchi, 2022 -
Da quasi due millenni Giuda è l’emblema stesso del tradimento e della perfidia. Ai tratti negativi disseminati nei Vangeli e negli Atti degli Apostoli si sono assommate nel corso dei secoli caratteristiche altrettanto infelici tramite i commenti e le rappresentazioni artistiche. In una chiave ermeneutica segnata da una crescente demonizzazione, Giuda è stato identificato come il rappresentante per eccellenza del popolo ebraico, il popolo “deicida”. D’altra parte nei testi più antichi – le Lettere apostoliche, le lettere di Shaul/Paolo, l’Apocalisse – non compare nessun riferimento all’apostolo che avrebbe svolto un ruolo così decisivo nella storia della Redenzione. A partire dalla constatazione che il verbo greco paradídomi non significa ‘tradire’ ma ‘consegnare’, gli autori propongono una nuova interpretazione della figura di Giuda e dei motivi che lo avrebbero indotto a consegnare Yeshua/ Gesù alle autorità templari.