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eBooks editi da Castelvecchi Assassini politici
La zona franca. Così è fallita la trattativa segreta che doveva salvare Aldo Moro. E-book. Formato EPUB Alessandro Forlani - Castelvecchi, 2014 -
La versione ufficiale racconta che Aldo Moro viene rapito il 16 marzo 1978 dalle Brigate Rosse e che lo Stato rifiuta ogni tipo di trattativa con i rapitori. La conseguenza: l'ostaggio viene ucciso il 9 maggio consegnando alle cronache una delle pagine più drammatiche della storia repubblicana del nostro Paese. Nel corso degli anni però - in contrasto con questa ricostruzione dei fatti - si sono rincorse le voci su un'altra trattativa politica e segreta, fallita in extremis. Più volte si è ipotizzato anche che il prigioniero possa essere stato ucciso non nella periferia di Roma, come dicono le Br, ma al centro della capitale, in quella via Caetani dove fu ritrovato il corpo. Per la prima volta attraverso queste pagine alcuni testimoni diretti, molto vicini alla vicenda, raccontano che il 9 maggio del 1978 lo statista democristiano doveva essere liberato, a seguito di un accordo. La Santa Sede, infatti, stava per consegnare ai brigatisti un riscatto di 25 miliardi di vecchie lire. Contestualmente, la Dc stava per esprimersi a favore di una trattativa umanitaria mentre il Presidente della Repubblica, Giovanni Leone, si apprestava a firmare un provvedimento di clemenza nei confronti di un terrorista in carcere. Ma, soprattutto, ci sarebbe stato il riconoscimento delle Br come soggetto politico da parte del governo della Jugoslavia del maresciallo Tito, leader dei Paesi non allineati. Via Caetani doveva essere dunque il luogo dello scambio ma divenne quello del delitto. Perché quell'accordo saltò? Contro la trattativa si mossero varie forze, interne ai poteri nazionali ed internazionali, alla Chiesa, alla massoneria e alla malavita, che spinsero i terroristi ad accelerare l'esecuzione e probabilmente affiancarono le Br con un loro sicario. In quelle ore del 9 maggio 1978 via Caetani divenne una vera e propria zona franca nelle mani dei brigatisti e di poteri occulti, che vollero poi cancellare ogni traccia della verità.
Uccidete Guido Rossa: Vita e morte dell’uomo che si oppose alle Br e cambiò il futuro dell’Italia. E-book. Formato EPUB Donatella Alfonso - Castelvecchi, 2019 -
Guido Rossa, operaio e sindacalista all’Italsider di Genova Cornigliano, iscritto al Pci, viene assassinato il mattino del 24 gennaio 1979, mentre sta entrando in auto per recarsi a lavoro. Secondo la colonna genovese delle Brigate Rosse, la sua colpa è stata di aver denunciato, tre mesi prima della sua morte, un compagno di lavoro scoperto a diffondere in fabbrica volantini brigatisti. Da quel momento cominciano la solitudine di Guido e i troppi misteri. Era stato deciso solo un ferimento, ma un uomo del commando è tornato indietro per sparare i due colpi mortali: qualcuno nei vertici delle Br gli ha dato via libera? Nonostante le pesanti condanne, Lorenzo Carpi, l’autista del gruppo, non è mai stato arrestato né rintracciato. Dov’è fuggito? E, soprattutto, è stato aiutato? Da chi? Nel movimento operaio genovese – e non solo – quella morte è uno spartiacque che segna il punto di rottura con il percorso delle Br: si rompe la zona grigia tra gli operai e l’area “silenziosa” che è finora rimasta a guardare gli attacchi ai simboli dell’industria e della politica, Aldo Moro incluso.