Claudiana eBooks
eBooks editi da Claudiana BIOGRAFIE E STORIE VERE
Valdo di Lione e Francesco d'Assisi: Due esperienze cristiane. E-book. Formato EPUB Francesca Tasca - Claudiana, 2026 -
Perché Valdo è stato condannato come eretico, mentre Francesco è diventato santo? Francesca Tasca racconta due vite che si sfiorano nel tempo ma prendono strade incompatibili. Valdo, ricco cittadino di Lione, vende tutto, sceglie la povertà radicale e mette in piedi una rete di predicatrici e predicatori laici che parlano alla gente comune nelle piazze, nelle case, fuori dal controllo del clero. È un cristianesimo senza tonsura, senza permesso, senza mediazioni gerarchiche. Francesco d’Assisi sceglie anch’egli povertà e itineranza, ma le consegna alla Chiesa: obbedienza, riconoscimento, Regola. Tasca mostra come la linea che separa la «santità» dall’«eresia» non sia soltanto teologica, ma passi attraverso il potere di decidere chi può parlare, chi può predicare, chi può esistere. «Ma la povertà sempre povertà è!». Quella notte sul Tirreno, davanti a una signora calabrese che conosceva la povertà vissuta e non letta nei libri, ho capito che la domanda vera non era solo sulla miseria materiale, ma sulle sue ragioni. Perché, come scrivo, «non fu certo la povertà volontaria in sé a determinare la condanna di Valdo, ma la motivazione che lo aveva portato a scegliere proprio quella forma di povertà», una motivazione percepita come minacciosa per l’ordine esistente. È qui che nasce questo libro: dal tentativo di rispondere a chi mi chiede ancora «Ma perché Valdo è stato condannato come eretico, mentre Francesco è diventato santo?», e di raccontare due povertà che sembrano uguali e non lo sono, due Chiese possibili, due modi di dire Vangelo. Questa non è solo una storia medievale. È una domanda sul rapporto tra Vangelo e potere, su chi decide il confine tra modello e minaccia, tra profezia e scandalo. E riguarda ancora noi. Oggi. Francesca Tasca
Elisabetta I: Una donna alle origini del mondo moderno. E-book. Formato EPUB Richard Newbury - Claudiana, 2025 -
Richard Newbury ci regala un ritratto – affettuoso e pieno di humour – di Elisabetta I, sovrana che rifiutò di diventare regina consorte. Ereditato un paese sull’orlo della guerra civile e di religione, Elisabetta regnò per quasi mezzo secolo: pacificò e fece della debole Inghilterra cattolica una potente nazione protestante – la cui chiesa è oggi la terza tra quelle cristiane –, con il primo governo parlamentare dell’era moderna nonché una marina, una City e una lingua destinate a conquistare il mondo. Papa Sisto V disse di lei: «Guardate come governa! È solo una donna, solo la signora di mezza isola eppure si fa temere da tutti». La presente è la terza edizione. «Nel suo divertente ritratto – che inevitabilmente si tinge dei colori dell’autore – Richard Newbury dichiara che il frutto di questa regina, che scelse di rimanere senza figli per il bene del suo paese e del suo popolo, “siamo tutti noi”, è il mondo moderno, il liberalismo che può essere sintetizzato con massima: “Tutto è lecito purché non si facciano scartare i cavalli”. Elisabetta è l’origine di quella democrazia parlamentare che, per parafrasare un suo altro grande eccentrico figlio, Winston Churchill, per quanto piena di difetti è il miglior sistema di governo che l’umanità abbia finora prodotto. Grazie, per cominciare, alla capricciosa e testarda regina dai capelli rossi, gran diva a cui, non a caso, soltanto negli ultimi vent’anni Hollywood ha dedicato tre film e altrettante pellicole sono state realizzate dalla BBC». Dall’Introduzione di Erica Scroppo
Martin Luther King jr: Ribelle nonviolento. E-book. Formato EPUB Gabriella Lavina - Claudiana, 2024 -
Gabriella Lavina, che per molti anni ha studiato in loco e su fonti di prima mano la figura di Martin Luther King jr, in questo libro va oltre la “fama” di King e sottrae la sua figura alle due opposte pressioni che ne falsano la verità storica: mitizzazione o svalutazione. L’obiettivo che questo racconto persegue, ancorandosi alle fonti e alla loro contestualizzazione, è il recupero della sua dimensione umana e dell’articolarsi delle sue battaglie nella loro specificità: la segregazione, il razzismo, la povertà, e, infine, la guerra, compresa come dipendente dalla realtà di ingiustizia: comprensione che gli costò la vita. «Questa non è solo una biografia – e non conosco nessuno studio che tratti come Gabriella Lavina in modo così profondo, oggettivo e sentito il suo soggetto – ma una storia della presenza degli schiavi neri in America a partire dalla prima nave negriera del 1619. Segue le sofferenze di questi uomini, donne e bambini, la loro resistenza, gli scioperi, i boicottaggi, la musica, la danza, lo spiritualismo pagano e cristiano e le ribellioni, dall’inizio fino al momento della stesura del libro» (dalla Prefazione di Gordon Poole).