Codice Edizioni eBooks
eBooks editi da Codice Edizioni LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Scienza della fantasia. E-book. Formato EPUB Davide Coero Borga - Codice Edizioni, 2016 -
Che fine fanno i personaggi e i luoghi della letteratura per ragazzi sotto la lente dello scienziato? Quelle che siamo abituati a liquidare come semplici storielle per bambini nascondono in realtà idee, racconti, suggestioni di scienza e tecnologia. Dopo la Grammatica della fantasia di Gianni Rodari, qui è la storia della scienza a svolgersi come un gomitolo nelle fiabe di Perrault, dei fratelli Grimm e di Andersen: fra i trucchi e i sortilegi dell'apprendista stregone e gli alambicchi di uno scienziato pazzo, la fantasia lascia il passo alla fantascienza e infine alla scienza cruda. Principesse, draghi, castelli incantati, elfi, orchi, spade, bacchette magiche, amuleti, nani, avventurieri, esploratori, armature, scienziati, streghe, creature spaventose e meraviglie della natura popolano le pagine di questo almanacco illustrato della fantasia scientifica. E raccontano al lettore una storia nuova e sorprendente. [BIO] Davide Coero Borga è progettista e comunicatore scientifico e lavora con l'Istituto Nazionale di Astrofisica. Per Codice Edizioni ha già pubblicato nel 2012 La scienza dal giocattolaio, diventato poi una rubrica di Geo, trasmissione in onda su Rai 3. Per Rai Scuola, dopo il Nautilus di Federico Taddia, conduce una serie di documentari per la nuova trasmissione di scienza "Memex". Ester Chilese è graphic designer e illustratrice. Diplomata all'ISIA di Urbino, collabora con studi, case editrici, enti pubblici e aziende progettando immagini coordinate, prodotti editoriali e percorsi multimediali. Illustra artigianalmente per adulti e ragazzi, esplorando varie tecniche e linguaggi.
La Morte Secondo Shakespeare: Veleni, coltellate e cuori infranti. E-book. Formato EPUB Kathryn Harkup - Codice Edizioni, 2021 -
Nella Londra elisabettiana, la morte – naturale e non – era un evento quotidiano, che Shakespeare ha descritto senza indugi e con grande attenzione per i dettagli. Avvelenamenti, pestilenze, carestie, malattie di ogni genere, decapitazioni, suicidi… sono tante le morti inscenate dal grande drammaturgo inglese. In questo libro Kathryn Harkup le esplora tutte, dalle più creative alle più brutali, con un approccio scientifico, storico e letterario rigoroso. Si può morire per un cuore infranto? Si può uccidere qualcuno versandogli veleno nelle orecchie? In quanti modi poteva essere eseguita una pena capitale? Nel cercare le risposte a queste e altre domande, Harkup non si limita a catalogare le diverse tipologie di morte, ma le confronta con le conoscenze scientifiche dell’epoca e le inserisce nel loro contesto, chiedendosi non solo quanto siano realistiche, ma anche quale effetto potessero avere sul pubblico di allora. Il risultato è un intreccio di spiegazioni fisiologiche e anatomiche, citazioni delle opere del bardo e riferimenti alla vita quotidiana: una panoramica vivida e inedita dell’Inghilterra del XVI secolo, fra scienza e medicina, salute e sicurezza, crimine e pena.
Quel che non ha nome. E-book. Formato EPUB Piedad Bonnett - Codice Edizioni, 2024 -
Daniel Segura ha ventotto anni quando si arrende ai propri demoni e si lancia dal tetto di un edificio di New York, dove frequenta un master in arte alla Columbia University. La madre, la poetessa e drammaturga colombiana Piedad Bonnett, elabora la tragicità del lutto ricostruendo la vita di Daniel, il percorso della sua malattia mentale e infine il suicidio attraverso libri, ricordi e testimonianze, ma anche attraverso le lettere, i diari e le sue opere. Seguiamo così Daniel bambino, poi adolescente e infine giovane tormentato tra Bogotá e New York, prima e dopo l’arrivo dei disturbi che ne invaderanno corpo e mente. Le parole cercate con urgenza da Bonnett – le sue e quelle di altri scrittori, come Javier Marías, Nabokov, Rafael Cadenas, Jean Améry e Annie Ernaux – provano a esprimere un dolore che va oltre i confini del dicibile. Il desiderio è quello di non far soccombere Daniel alla staticità della foto ricordo, e di dargli movimento. «Ho provato a dare alla tua vita, alla tua morte e alla mia pena un senso. Altri innalzano monumenti, incidono lapidi. Io ti ho di nuovo partorito, con lo stesso dolore, per farti vivere un altro po’, per non farti sparire dalla memoria. E l’ho fatto con le parole, perché loro, che sono mobili, che parlano sempre in modo diverso, non pietrificano, non fanno le veci di una tomba. Sono il poco sangue che posso darti, che posso darmi.»