Compagnia Editoriale Aliberti eBooks
eBooks editi da Compagnia Editoriale Aliberti Gruppi religiosi: aspetti sociali e culturali
Leggere il Corano del deserto. E-book. Formato EPUB Marco Alloni - Compagnia Editoriale Aliberti, 2016 -
Khaled Fouad Allam era un volto noto al grande pubblico. Sociologo dell’Università di Trieste, editorialista di «Repubblica», ex deputato alla Camera, era spesso invitato nelle trasmissioni televisive a parlare di Islam e di Occidente, delle cause di un conflitto secolare, delle assurde guerre che ancora si fanno in nome della religione. La sua morte improvvisa, nel giugno del 2015, ci ha privato di una voce che ricordava incessantemente, con la sua preparazione e la sua capacità di divulgazione, cosa è "realmente" l’essere musulmani. Marco Alloni, scrittore che vive il mondo islamico da dentro (è residente a Cairo), ha avuto con Fouad Allam un dialogo prolungato e ripetuto su questi temi scottanti. Lo ha condensato nelle poco più di 100 pagine di questo volume, che al lettore risulterà particolarmente intenso, ricco di spunti problematici e di tensioni dialettiche. Leggere il Corano nel deserto è «un invito a guadagnare terre più silenziose del nostro vociferare, spesso saccente, intorno a questioni di cui talora non sappiamo nulla. (…) Abbandonare questo approccio per conquistare le voci primordiali e i primordiali silenzi da cui il Verbo proviene è una preghiera implicita di Fouad che vale, forse, lo sforzo di una meditazione nuova». Quasi un testamento morale e spirituale, di un uomo le cui parole «sono un vettore di civiltà che resterà a guidarci per molto tempo».
Per favore non portateli ad Auschwitz. E-book. Formato EPUB Gianpaolo Anderlini - Compagnia Editoriale Aliberti, 2016 -
Prefazione di Rav Giuseppe Laras Cos’è un lager? È una cosa nata in tempi tristi, dove dopo passano i turisti. Francesco Guccini, Lager. Il titolo di questo libro è una voluta provocazione. Perché questo è un libro sofferto. Come non potrebbe essere altrimenti. Non è un pamphlet né un instant book. Non è un diario. Non è una guida. Non è un viaggio e tanto meno un pellegrinaggio. Sono pensieri itineranti che seguono le orme di un cammino che non ha una meta. Passo dopo passo. Faticosamente. Non si sceglie di visitare i luoghi di questo libro, ma non si può non percorrerli. Perché è dove non si vorrebbe mai andare che si trova (forse) ancora la forza per dare un nome a ciò che è stato. Gian Paolo Anderlini è un noto studioso di ebraismo, ed è stato ad Auschwitz molte volte. Il suo avvertimento è molto chiaro e allo stesso tempo accorato. Attenzione alla retorica della memoria, attenzione a non trasformare i riti pubblici “comandati” le manifestazioni a ricordo della Shoà e le Giornate dedicate.E le visite ad Auschwitz. Auschwitz non è l’unico luogo del ricordo. Un libro per evitare gli slittamenti progressivi della memoria sulla tragedia della Shoà, proponendoci nuovi itinerari: il Ghetto di Varsavia, Treblinka, Sobibòr, Belzec. Perché la memoria, come la storia e come Dio, ha tante facce e tanti volti, e nessuno in un luogo solo.