Controtempo eBooks

eBooks editi da Controtempo Raccolte di poesia di singoli poeti

EBOOK   9788858668474

Yahya Hassan. E-book. Formato PDF Yahya Hassan   -  Controtempo, 2014  - 

Paragonato a Eminem e a Walt Whitman, Yahya Hassan, con più di centomila copie vendute in Danimarca in pochi mesi, è ora al centro della scena letteraria e mediatica mondiale. Aggredito e minacciato di morte, vive oggi sotto scorta. E tutto per colpa dei suoi versi, rigorosamente in stampatello maiuscolo, che con la violenza di un pugno allo stomaco demoliscono ogni tabù nel descrivere la realtà di un giovane immigrato musulmano di seconda generazione tradito tanto dalla patria d'adozione quanto dalla famiglia d'origine. Hassan racconta la sua storia: quella di un bambino la cui famiglia palestinese si trasferisce in Danimarca da un campo profughi libanese. Con un padre violento e bigotto, "TE VUOI LA PREGHIERA DEL VENERDÌ FINO AL PROSSIMO VENERDÌ / TE VUOI IL RAMADAN FINO AL PROSSIMO RAMADAN / E TRA LE PREGHIERE DEL VENERDÌ E I RAMADAN / TE GIRI CON IL COLTELLO IN TASCA", un padre che picchia i figli e la moglie, e che quando viene lasciato si fa mandare una nuova donna direttamente dalla Tunisia. La storia di un ragazzo che passa da una comunità di recupero all'altra, che viene cresciuto a suon di calci e cinghiate, circondato da "stupidi che fanno jogging e pregano, poi rubano, bevono e vanno a letto con le ragazze danesi, in prigione si redimono leggendo il Corano e ricominciano da capo". La storia di un giovane che diventa un delinquente perché è l'unica cosa che può diventare. Yahya Hassan è l 'urlo d isperato d i un'intera generazione, ingannata e abbandonata da tutti. È il grido di rabbia di ogni musulmano del ghetto che non ha un futuro perché "NON AVEVAMO PROGETTI / ALLAH LI AVEVA PER NOI".

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EBOOK   9788858643501

Inferno. La commedia del potere. E-book. Formato EPUB Tommaso Cerno   -  Controtempo, 2013  - 

Quando Dante, circa sette secoli fa, scriveva Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!, certo non immaginava che un giorno, precisamente nel 1992, post Tangentopoli, la stessa serva Italia sarebbe entrata in una fase ben più cupa: la Seconda Repubblica. Vedendo arrivare da quella nuova era tanti peccatori, nefasti ma soprattutto incoerenti con il codice morale che eternamente regola l'Aldilà, Minosse si è sentito costretto a chiedere aiuto a colui che tutto move implorandolo di creare un Inferno ad hoc. Ed ecco che si è aperta, proprio sotto Montecitorio, una voragine in nove cerchi per i moderni dannati, ciascuno con il proprio contrappasso: dal nemico della Patria Bossi, dottor di secession, e non d'alloro, obbligato a risalire il Po ultraterreno, a Formigoni, infedele al proprio maestro (don Giussani), relegato su una torre solitaria poiché cedei a umane voglie io che fui fratello dei fratelli. E, insieme con loro, quasi tutti i potenti dell'Italia recente, in modalità bipartisan, dall'oppositore di natura Vendola a Grillo non più grillo ma gallo, con cresta alta e petto sempre infori a dir che li politici fan fallo, dal grande illuso Prodi al gran Caimano. In buona compagnia con dannati "pop", emblemi del loro tempo, quali Maradona e capitan Schettino. Come Dante con Virgilio, Tommaso Cerno si fa guidare da Andreotti in corpo di giaguaro a visitare bolge e gironi per interrogare gli spirti, e può raccontarci così – rigorosamente in terzine di endecasillabi – vizi e bassezze del nostro Paese. Ad arricchire straordinariamente il volume, le tavole del più degno erede di Gustavo Doré, quel sulfureo Makkox capace di raffigurare magistralmente il male e la meschinità d'oggi.

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EBOOK   9788858643518

Inferno. La commedia del potere. E-book. Formato PDF Tommaso Cerno   -  Controtempo, 2013  - 

Quando Dante, circa sette secoli fa, scriveva Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!, certo non immaginava che un giorno, precisamente nel 1992, post Tangentopoli, la stessa serva Italia sarebbe entrata in una fase ben più cupa: la Seconda Repubblica. Vedendo arrivare da quella nuova era tanti peccatori, nefasti ma soprattutto incoerenti con il codice morale che eternamente regola l'Aldilà, Minosse si è sentito costretto a chiedere aiuto a colui che tutto move implorandolo di creare un Inferno ad hoc. Ed ecco che si è aperta, proprio sotto Montecitorio, una voragine in nove cerchi per i moderni dannati, ciascuno con il proprio contrappasso: dal nemico della Patria Bossi, dottor di secession, e non d'alloro, obbligato a risalire il Po ultraterreno, a Formigoni, infedele al proprio maestro (don Giussani), relegato su una torre solitaria poiché cedei a umane voglie io che fui fratello dei fratelli. E, insieme con loro, quasi tutti i potenti dell'Italia recente, in modalità bipartisan, dall'oppositore di natura Vendola a Grillo non più grillo ma gallo, con cresta alta e petto sempre infori a dir che li politici fan fallo, dal grande illuso Prodi al gran Caimano. In buona compagnia con dannati "pop", emblemi del loro tempo, quali Maradona e capitan Schettino. Come Dante con Virgilio, Tommaso Cerno si fa guidare da Andreotti in corpo di giaguaro a visitare bolge e gironi per interrogare gli spirti, e può raccontarci così – rigorosamente in terzine di endecasillabi – vizi e bassezze del nostro Paese. Ad arricchire straordinariamente il volume, le tavole del più degno erede di Gustavo Doré, quel sulfureo Makkox capace di raffigurare magistralmente il male e la meschinità d'oggi.

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