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eBooks editi da Crocetti Saggistica

EBOOK   9788858865743

Il genere del suono: Un'esplorazione del suono secondo la prospettova di genere. E-book. Formato EPUB Anne Carson   -  Crocetti, 2026  - 

“Ogni suono che emettiamo è una sorta di autobiografia.” La storia umana è piena di suoni considerati sgradevoli, addirittura inaccettabili: voci acute, pettegolezzi, logorrea, isteria, lamenti e grida rituali. Chi li produce? Chi è deviante o carente rispetto all’ideale maschile di autocontrollo: donne, catamiti, eunuchi e androgini rientrano tutti in questa categoria. Dai miti dell’antichità greca a Margaret Thatcher, passando per le amicizie di Gertrude Stein e le teorie di Freud, il saggio di Anne Carson esplora il modo in cui gli stereotipi di genere influenzano da sempre la percezione del suono nella cultura occidentale. Carson ci invita ad ascoltare di nuovo e, così facendo, a reinventare le nostre concezioni di ordine, virtù e soggettività.

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EBOOK   9788858860359

La vera apologia di Socrate seguita da Il monologo di Momo. E-book. Formato EPUB Kostas Vàrnalis   -  Crocetti, 2024  - 

Il discorso pronunciato da Socrate nel processo che lo condurrà alla morte non è qui l’Apologia scritta da Platone né quella scritta da Senofonte. Il vero Socrate si prende gioco della stoltezza degli ateniesi, che lo condannano a bere la cicuta senza capire quanto egli sia loro indispensabile, sia come capro espiatorio di ogni male sia come puntello per il loro modello sociale classista e discriminatorio. Al termine del discorso Socrate si dichiara pentito delle proprie dottrine, e smaschera menzogne e ipocrisie del regime democratico, esortando gli oppressi alla rivoluzione. Da fine conoscitore del mondo antico, da seguace del materialismo comunista, e da cittadino di un Paese dilaniato da dittature, colpi di stato militari e lotte civili, Kostas Vàrnalis offre qui la lettura di Socrate più dissacrante del Novecento: e se ne serve, socraticamente, per provare a illuminare gli uomini di oggi sul loro presente e sul loro futuro. Fa più o meno lo stesso nel Monologo di Momo, un dialogo in cui i due presunti “liberatori dell’umanità”, Prometeo e Cristo, entrambi sulla croce, vengono smascherati dal dio della critica, Momo, come latori insinceri di messaggi sbagliati: l’uno interessato a sostituire il proprio potere a quello di Zeus, l’altro votato a distogliere gli uomini dalla realtà delle loro condizioni materiali dirigendo il loro sguardo e le loro speranze verso un incerto aldilà. Chiunque giunga al potere teme il cambiamento: mentre chi è in disgrazia lo desidera e lo prepara in ogni modo. Il popolino sta nel mezzo e paga i danni: è infelice sia con i governi legittimi che con quelli illegittimi, sia con la tirannide che con la libertà. Affinché non capisca e non si opponga, gli raccontate bugie e lo minacciate. Ci sono popoli che vivono nei boschi, non hanno leggi, mangiano i loro pidocchi, e tuttavia amano la libertà. Popoli barbari! Noi viviamo nella città più bella del mondo, abbiamo le leggi più sagge, non mangiamo i pidocchi e amiamo i mascalzoni che ci mangiano.

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