De Ferrari Editore eBooks

eBooks editi da De Ferrari Editore Storia

EBOOK   9788864058658

La leggenda del Rex: Dal Nastro Azzurro a Fellini, un viaggio nel mito. E-book. Formato EPUB Massimo Minella   -  De Ferrari Editore, 2017  - 

Mi era chiaro fin dall'inizio che non avrei dovuto cimentarmi con la storia del Rex, già trattata in modo esaustivo da tanti altri autori. Avrei dovuto conoscerla, questo sì, ma non era la verità che mi affascinava, quanto la leggenda. Perché di leggenda è giusto parlare di fronte a un transatlantico le cui vicende rendono quasi umano. Fin dall'inizio, per la fatica degli operai e il sapere dei progettisti che gli hanno dato vita, rendendolo di una strabiliante bellezza, per continuare con la sua vita di sfarzi e di lusso, ma anche di lavoro sulla rotta atlantica, per concludersi nella tragedia, con l'affondamento. Massimo Minella, nato a Voghera, vive a Genova dalla metà degli anni Ottanta. Caposervizio de La Repubblica e responsabile delle pagine economico-marittime dell'edizione ligure del quotidiano, è autore di numerose pubblicazioni di narrativa per l'infanzia e di argomento storico-economico. Nel 2014 ha vinto il premio 'Mare Nostrum Awards' per un reportage sul Mediterraneo e nel 2016 il premio 'Marincovich Cultura del Mare' per il suo libro 'Storie di navi e principesse che non fecero ritorno'. Dai suoi libri sono tratti testi che l'autore stesso racconta nei festival teatrali, a cura del Teatro Pubblico Ligure.

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EBOOK   9788864057927

Sull'Andrea Doria c'ero anch'io...: Note di un naufrago. E-book. Formato EPUB Giovanni Conte   -  De Ferrari Editore, 2017  - 

"Con in mano un fascio di documenti attraversai nuovamente la timoneria e, dopo aver augurato la buona notte al Comandante ed una buona guardia al personale in servizio, lasciai il ponte di comando. Uscendo, il mio sguardo fu attratto dai rossi segnali luminosi di un pannello di controllo situato sulla parete di sinistra; quelle luci rosse indicavano che tutte le dodici porte stagne erano state chiuse. Continuavamo a navigare circondati da banchi di nebbia ma tutte le misure preventive di sicurezza erano state prese. Si poteva quindi procedere con relativa tranquillità...". Questo testo è la drammatica - e finora inedita - testimonianza diretta dell'incidente che ha coinvolto il transatlantico “Andrea Doria”, raccontato da uno degli ufficiali di bordo imbarcati sull'unità.- Il Capitano di Lungo Corso Giovanni Conte (Genova, 1934 - 2002), diplomato all’Istituto Nautico genovese, era imbarcato sull’Andrea Doria in qualità di Allievo Ufficiale. Ha in seguito navigato sulla Augustus della Società Italia. Dopo la fine dei transatlantici è passato alla società di navigazione Tirrenia, per la quale ha lavorato fino a fine carriera, giunta dopo quarant’anni di navigazione. I suoi racconti di mare hanno ottenuto numerosi riconoscimenti: il primo premio al concorso nazionale Racconti di Mare (Riposto 1975), il Premio Nazionale Artemare (Riposto 1995), ed il Premio Letterario Internazionale Europa (Bellinzona 2002).

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EBOOK   9788864053622

Un palco per l'OVRA. E-book. Formato EPUB Sandro Antonini   -  De Ferrari Editore, 2012  - 

Dall’Introduzione: «L’essenza del lavoro che segue è però da ricercare anche in un secondo approccio, che si può così riassumere: finché il regime mostrò di funzionare a dovere non mancò il consenso, in linea di massima, dei ceti intellettuali, con molti dei suoi rappresentanti che per opportunismo, calcolo o convinzione si iscrissero al partito e magnificarono le scelte compiute nel paese su libri, giornali, radio e pubblici discorsi, sfruttando a fondo le opportunità che senza dubbio gli vennero generosamente offerte. Quando l’edificio creato minacciò di crollare come un castello di sabbia, dal 25 luglio 1943 in avanti, il consenso affievolì e si assisté a una generale abiura, a sottili distinguo e soprattutto a uno spalleggiarsi a vicenda per entrare nei nuovi istituti democratici senza colpo ferire. L’operazione andò in porto in una generale acquiescenza con la complicità dei vincitori. E parecchi intellettuali si prestarono anche ad assecondare scelte del regime meschine e vergognose, come capitò per esempio nel 1938, al momento dell’emanazione dei provvedimenti razziali, quando quasi nessuno seppe sottrarsi a un conformismo di basso profilo e a squallide rappresentazioni. Che all’indomani del 25 aprile furono seppellite sotto una coltre di oblio. Per rendersi conto di questa operazione a «binario doppio» basta scorrere gli indici delle numerose – e anche di qualità – riviste fiorite nel Ventennio e leggere i nomi di chi gli diede vita; gli stessi nomi si ritrovarono poi nel dopoguerra in altre riviste, nate sulla scia delle prime, o soltanto modificate nei titoli e certamente nei contenuti. I fascisti di un tempo, veri o presunti, s’erano venuti adeguando, come s’erano adeguati alla svolta autoritaria».

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