Diogene Edizioni eBooks

eBooks editi da Diogene Edizioni LINGUA

EBOOK   9788866470366

T.E.L.L. Technology enhanced language learning. Il contributo della tecnologia nell'apprendimento della seconda lingua. E-book. Formato PDF Flavia Cavaliere   -  Diogene Edizioni, 2012  - 

T.E.L.L. introduce alle variegate potenzialità, offerte dal sussidio tecno-logico nel campo della didattica e dell’(auto)apprendimento della lingua inglese, e fornisce inoltre una guida utile che aiuta concretamente ad o-rientarsi nel vastissimo panorama delle risorse offerte da Internet. A tale riguardo, il testo segnala anche numerosi indirizzi di siti web, selezionati tra quelli maggiormente utili e accreditati, tra gli oltre 10000 attualmente esistenti. Nell’intento di fornire qualche utile criterio orientativo, sono state distinte 8 sezioni, in base a contenuti ed aree di interesse, e di ogni sito è fornita una concisa ma chiara descrizione, nell’intento di evitare che il surfer resti ‘impigliato nella rete’, ed impari invece ad usufruire al meglio delle nuove tecnologie oggi a disposizione dell’apprendimento della lingua inglese.

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EBOOK   9788866470229

Pensare, parlare, fare. E-book. Formato PDF Rocco Pititto   -  Diogene Edizioni, 2012  - 

Il linguaggio è più che uno strumento ed è più che una creazione. Soltanto l’uomo, dotato del pensiero e del linguaggio, fa parte del mondo e lo possiede. È attraverso questo dono, la risorsa che lo caratterizza in via esclusiva come essere umano, che l’uomo possiede il mondo, come la sua dimora più originaria, creandolo e ricreandolo e rinnovandolo di continuo. Legato alla coscienza nascente dell’essere dell’uomo, il linguaggio è la radice stessa dell’umanità. Come tale costituisce la dimensione più generale dell’uomo e rappresenta in un certo qual modo la sua casa, la sua dimora più originaria, la “nicchia cognitiva”, partendo dalla quale egli ha iniziato la sua avventura nel mondo. Le parole sono come la trama di cui è intessuta tutta l’esistenza umana. È per questo che lo studio dell’uomo e della società presuppone lo studio del linguaggio, inteso come insieme organizzato di simboli e di significati, articolazione verbale del pensiero, mezzo di conoscenza e strumento di comunicazione, memoria dell’uomo e della società. Nel momento in cui l’individuo umano non aderisce più immediatamente al suo ambiente naturale, ma trascende la natura e il mondo degli oggetti si dà il linguaggio, che diventa il “luogo” della coscienza nascente dell’uomo. È per suo tramite che nascono e si sviluppano la persona umana e la società. Il linguaggio, come atto specifico dell’essere dell’uomo, è il motivo dominante di questa indagine. Ma il discorso sarebbe incompleto se non si indicasse anche una prospettiva. Rapportare il linguaggio alla formazione dell’uomo è la prospettiva indicata. La formazione, se deve riguardare l’uomo nella sua generalità, non può non porsi il problema dell’educazione al linguaggio. La richiesta sottesa è di liberare il linguaggio dell’uomo da un uso inconsapevole, impreciso e acritico aprendolo sul versante dell’individualità di ciascuno dove si situa il piano della parola. Solo il possesso della parola “vera” rende l’uomo essere libero e responsabile, costruttore del suo destino e in dialogo con gli altri. Rocco Pititto è professore di Filosofia del Linguaggio e di Filosofia della Mente nell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: "Linguaggio ed esperienza religiosa" (Roma 1980), "John Locke. Mondo linguistico e interpretazione" (Napoli 1984); "Comunità, comunicazione ed emancipazione" (ivi, 1988); "Dalla lingua alla parola. Modelli linguistici e ricerca educativa" (ivi, 1994); "La fede come passione. Wittgenstein e la religione" (Cinisello Balsamo 1997); "La comunicazione difficile. Psicopatologie del linguaggio e della comunicazione" (Brescia 2001); "Dentro il linguaggio. Pratiche linguistiche ed etica della comunicazione" (Torino 2003); "Ad Auschwitz Dio c’era. I credenti e la sfida del male" (Roma 2005); "La ragione linguistica. Origine del linguaggio e pluralità delle lingue" (ivi, 2008); "Cervello, mente e linguaggio. Una introduzione alle scienze cognitive" (Torino 2009); "Lui è come me. Intersoggettività, accoglienza e responsabilità" (Roma 2012).

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EBOOK   9788866470649

Le parole della crisi: Etica della comunicazione, percorsi di riconoscimento, partecipazione politica. E-book. Formato PDF Marco Castagna (A Cura Di)   -  Diogene Edizioni, 2013  - 

Cosa resta di una soggettività divisa tra il rumore dello scontro e il silenzio della distanza dalle istituzioni? Quale lessico la riflessione può offrire alla partecipazione? Qual è il senso da attribuire alla parola “crisi”? La progressiva sostituzione del lessico economico a quello politico, l’assottigliamento del vocabolario che articola le relazioni umane ed istituzionali trasformando i cittadini in utenti, sono i dati più evidenti di una condizione storica e sociale che da tempo emerge dalle riflessioni della filosofia del linguaggio e della filosofia politica. A fronte di tale condizione, si delinea un’allarmante conclusione: la popolazione che non rientra nelle élites economiche, politiche o amministrative, non dispone più di un lessico attraverso cui autorappresentarsi. Eppure, una parola sembra essere condivisa da tutti. Così, a partire dalla comune convinzione che la relazione, il riconoscimento e la partecipazione politica costituiscono gli elementi per la costruzione di un senso politico condiviso e di una comune appartenenza sociale, i partecipanti al volume dialogano intorno al termine “crisi”, domandandosi se la sua rapida elevazione a categoria storica e concettuale (in discorsi e luoghi differenti: dall’economico al politico, dalla finanza globale alle amministrazioni locali) nasconda la volontà di evitare il momento risolutivo che ogni vera crisi comporta. In questa prospettiva, attribuire alla crisi un carattere epocale – ovvero di un’inevitabile irreversibilità – equivarrebbe a nascondere l’estremo, e irresponsabile, tentativo di mantenimento dello status quo: con la grave conseguenza di un incontrollato dilagare di rassegnazione, sfiducia e disperazione, che trovano il proprio sfogo in allarmanti derive qualunquistiche e populistiche. Interventi di: Alessandro Arienzo, Louis Begioni, Gianfranco Borrelli, Marco Castagna, Fabio Ciaramelli, Giuseppe Di Marco, Antonio Gentile, Ugo Maria Olivieri, Rocco Pititto, Giulio Querques, Giovanni Semeraro, Marica Spalletta, Simona Venezia, Zhang Xiaoyong.

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