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eBooks editi da Direzione Gianninispa It Storia

EBOOK   9788869060861

La guerra in classe: Il secondo conflitto mondiale vissuto nelle scuole di Napoli. E-book. Formato PDF Erminio De Biase   -  [email protected], 2017  - 

Quando giunge la notizia che l'Italia è in guerra contro le tanto odiate plutocrazie occidentali, nelle scuole del regno l'evento è accolto con esaltanti manifestazioni di giubilo: l'anno scolastico 1940/41 è inaugurato con infiammati Eja-Eja-Alalà ed impetuosi discorsi di capi d'istituto che accendono gli animi di insegnanti e alunni. Tutti, ovviamente, in camicia nera… Ben presto, però, la realtà si fa pesante per la popolazione scolastica sulla quale si riflettono tutte le difficoltà della guerra: il razionamento dei generi di prima necessità che condiziona pesantemente la frequenza degli alunni, la morsa della povertà che attanaglia sempre più le famiglie, gli edifici scolastici requisiti dai militari, fino alle bombe che colpiscono le aule come le case, le navi, i treni e tutto il resto… Malgrado ciò, la certezza di "vittoria" resta, apparentemente, ben salda nei docenti e nei loro allievi: "Balilla" e "Piccole Italiane". Almeno fino al dicembre del 1942 quando, dopo il primo, bestiale bombardamento americano, viene sospesa ogni attività didattica: un vero e proprio Si salvi chi può! Le scuole resteranno chiuse fino al febbraio 1944. Riapriranno in ambienti disastrati, tra fame, sporcizia, infezioni e, soprattutto, miseria, una condizione che alimenta drammaticamente il degrado morale e materiale di gran parte della popolazione. E, tragica ironia della sorte, si tornerà a scuola sotto il controllo degli ex nemici fino ad allora detestati ed odiati, verso i quali, ora, un tanto compiaciuto quanto camaleontico consenso comincerà ad emergere dalle righe dei nuovi registri… I registri, infatti, i documenti in cui, giorno per giorno, veniva annotato ogni avvenimento ed ai quali, fino ad ora, mai si era attinto, sono la fonte di questo libro. Gli accadimenti che si collocano in un arco temporale esattamente sovrapponibile alla durata dei fatti bellici: dall'inizio dell'anno scolastico 1940/41 alla fine dell'anno scolastico 1944/45, sono stati in esso riportati assemblando ed armonizzando parole, frasi ed espressioni trascritte nei diari di classe dagli insegnanti di diverse scuole di Napoli che, durante il periodo fascista, erano tenuti a compilare ampi resoconti quotidiani di un vissuto che mai avrebbero immaginato potesse, dopo decenni, essere riletto con occhi stupiti dai loro posteri.

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EBOOK   9788869060823

Fabio Luca Cavazza, la Nuova Frontiera e l'apertura a sinistra: Il mulino nelle relazioni politico-culturali tra Italia e Stati Uniti (1955-1963). E-book. Formato PDF Francesco Bello   -  [email protected], 2016  - 

Uno degli aspetti ancora da approfondire nell’ambito della ricerca storica relativa agli anni del centrosinistra italiano, che può essere considerato un caso di studio di quella che è stata definita la guerra fredda culturale, è il ruolo svolto da Fabio Luca Cavazza nel convincere i vertici dell’amministrazione Kennedy a rimuovere il veto degli Stati Uniti sull’apertura a sinistra. Cavazza – tra i fondatori della rivista «il Mulino» (1951) e dell’omonima casa editrice (1954) – con l’avvio della guerra fredda riuscì a costruire un forte legame con le élite intellettuali statunitensi, impegnate, sul piano ideologico-propagandistico, nella crescente contrapposizione tra Stati Uniti e Unione Sovietica. Attraverso l’USIS (United States of Information Service), che nella metà degli anni ‘50 finanziò al Mulino un ciclo triennale di pubblicazioni di testi di sociologia, l’editrice bolognese riuscì ad entrare in relazione con il mondo culturale e accademico americano. Nello stesso tempo, il Mulino diventò agli occhi degli americani qualcosa di più di una semplice casa editrice interessata a tradurre opere americane.

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EBOOK   9788869060588

Italia e mondo tedesco nell'epoca di Adenauer: Il problema sudtirolese e la politica di Antonio Segni. E-book. Formato PDF Federico Scarano   -  [email protected], 2012  - 

Questa pubblicazione affronta due temi importanti, ma poco conosciuti del rapporto tra l’Italia e il mondo tedesco e cioè l’atteggiamento di Bonn verso il problema sudtirolese e i rapporti tra il cancelliere e Antonio Segni che dal 1955 al 1964 fu a più riprese presidente del Consiglio, ministro degli Esteri ed infine presidente della Repubblica. L’arco temporale è quello dal 1948 agli anni ’60, periodo che fu dominato in Germania dalla personalità di Konrad Adenauer, cancelliere dal 1949 al 1963, ma già molto attivo nella politica della zona di occupazione britannica in Germania dal 1945 e nel settembre 1948 presidente del Consiglio parlamentare che avrebbe redatto la legge fondamentale della Repubblica Federale di Germania. L’era Adenauer si considera chiusa con la fine del suo cancellierato nel 1963, ma in realtà l’anziano esponente politico mantenne una sua influenza sulla politica tedesca fino alla morte nel marzo 1967: rimase presidente e quindi leader del suo partito la CDU fino al 1966 e nel novembre dello stesso anno contribuì alla sostituzione del suo poco stimato successore Ludwig Erhard con Kurt-Georg Kiesinger.

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