Donzelli Editore eBooks

eBooks editi da Donzelli Editore Rivoluzioni, sollevazioni, rivolte

EBOOK   9788855229012

Siamo su un vulcano: La Russia, il romanzo, la rivoluzione. E-book. Formato EPUB Paolo Favilli   -  Donzelli Editore, 2026  - 

«L’epica contadina è caratterizzata da periodiche eruzioni vulcaniche perché la temperatura del magma della sofferenza alle forme di dominio è sempre prossima al punto di esplosione». «Siamo su un vulcano», scrisse Anatolij Lunacarskij nell’ottobre del 1917 nel pieno della Rivoluzione russa. Questa metafora naturalistica ci spinge a interrogarci sulla natura di quel magma rivoluzionario e sul motivo per cui le sue diverse componenti siano arrivate contemporaneamente al punto di ebollizione esplosiva. Pensare la rivoluzione oggi, in una fase nella quale il modo di produzione dominante naturalizza sé stesso, decretando la sua immortalità, è operazione quasi impossibile. Una «frattura cognitiva» caratterizza il pensiero del nostro tempo a proposito delle grandi rivoluzioni: un’estrema difficoltà a comprendere l’universo mentale dei protagonisti di eventi epocali intrisi di passioni, di tensioni verso rotture radicali dell’esistente. Un universo mentale che è ormai estraneo alla prevalente temperie dell’eterno presente, il che favorisce un approccio per analogie politiche, per giudizi politici. Riattivare le logiche profonde del «mestiere di storico» resta allora l’unica scelta coerente per lasciare aperta la strada del possibile tanto nei processi storici quanto nella storiografia. Ed è questa la scelta operata da Paolo Favilli, che in questo libro esercita fino in fondo la criteriologia delle «distinzioni», a partire da quella tra «giudizio storico» e «giudizio politico». Si esce dal panpoliticismo storiografico anche non rimanendo dell’ambito delle fonti del dibattito teorico e politico che hanno accompagnato lo svolgersi della Rivoluzione russa. Marc Bloch ha usato la metafora dello storico che somiglia all’orco della fiaba alla ricerca di qualsiasi luogo ove vi sia carne umana. Carne e sangue della lunga Rivoluzione che Favilli ha cercato e trovato in frammenti letterari di rara potenza evocativa (da Cechov a Grossman, passando, tra gli altri, per Bulgakov, Platonov, Zošcenko), in forme capaci di farci vedere meglio all’interno del magma ribollente fuoriuscito dal vulcano, giacché, come scrive Piero Bevilacqua nella sua Prefazione: «La logica profonda della Rivoluzione, la sua verità, si afferra solo nelle pagine della letteratura, che fornisce alla ricostruzione storica quel di più di complessità, di vicinanza ai fatti, quella loro scarnificazione dalle ideologie, con cui gli storici di professione tendono a razionalizzarla e inquadrarla nella loro visione generale».

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EBOOK   9788855220200

Tutti i volti di Marianna: Una storia delle storie della Rivoluzione francese. E-book. Formato EPUB Antonino De Francesco   -  Donzelli Editore, 2019  - 

Le storie della Rivoluzione francese sono state per oltre due secoli lo specchio delle tensioni presenti nel processo di costruzione della modernità politica. Hanno contrapposto libertà ed eguaglianza a ordine e tradizione – un dissidio che non ha mai avuto termine – ma hanno anche diviso quanti, sotto profili ideologici volta a volta diversi, attribuivano un valore universale e periodizzante al 1789. Questo libro passa in rassegna oltre trecento storie della Rivoluzione francese pubblicate tra l’Europa e gli Stati Uniti in un arco cronologico che dall’epoca degli avvenimenti stessi giunge a tutto il Novecento, mettendo in risalto gli elementi che di volta in volta venivano valorizzati o nascosti, esaltati o taciuti. Il risultato è un quadro dove il volto di Marianna, figura assurta a simbolo stesso della Repubblica sorta dalla rivoluzione, assume sembianze diverse, proprio perché la riflessione sugli sviluppi seguiti al 1789 ha sempre inciso sul tempo presente, accompagnando, oppure contrastando, il pluralismo politico e culturale nel quale hanno preso forma le pratiche democratiche. Se oggi le fortune della storia globale sembrano porre in discussione il rilievo periodizzante di un 1789 dal profilo dichiaratamente eurocentrico, tornare sul dibattito attorno alla Rivoluzione è un modo per ricordare come l’esperienza delle storiografie nazionali – che si vorrebbe frettolosamente dar per conclusa – resti ancora un sicuro punto di riferimento per una rinnovata ricerca storica.

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EBOOK   9788855221993

Utopisti e riformatori italiani. E-book. Formato EPUB Delio Cantimori   -  Donzelli Editore, 2021  - 

Delio Cantimori (1904-1966) è noto soprattutto come lo storico degli eretici e degli esuli nell’Europa del Cinquecento, ai quali dedicò un libro fondamentale, Eretici italiani del Cinquecento, pubblicato nel 1939 e divenuto un classico della storiografia. Ma Cantimori scrisse pochi anni dopo, in piena guerra, un altro libro, meno noto e tuttavia destinato ad avere una duratura influenza sotterranea negli studi di storia: Utopisti e riformatori italiani, 1794-1847. Ricerche storiche. Era il 1943, un tornante drammatico per la storia d’Italia e per la stessa biografia dello storico, in gioventù mazziniano, poi fascista acceso, a quelle date già approdato al comunismo. Convinto che le idee camminano sulle gambe degli uomini, Cantimori sviluppava in quel libro le implicazioni politiche delle dottrine di tolleranza e spirito critico che aveva già ricostruito per il Cinquecento europeo, allargandone la ricezione al periodo immediatamente successivo all’Illuminismo: dalla Rivoluzione francese al 1848. A fare da protagonisti erano gli ideali e i programmi di coloro che, tra il Terrore giacobino e i primi passi del movimento operaio, intesero rifondare dalla base la società, portando alle estreme conseguenze – e tentando di realizzare – le aspirazioni che avevano animato gli spiriti errabondi dei perseguitati nell’Europa del Cinquecento. Mai più ripubblicato dal 1943, Utopisti e riformatori torna ora in una nuova edizione, corredata da altri scritti cantimoriani sullo stesso argomento e periodo, e arricchita da una prefazione di Adriano Prosperi e da un’introduzione di Lucio Biasiori e Francesco Torchiani, che aiutano a comprendere il contesto in cui questo libro vide la luce e a chiarirne l’influenza sulla cultura storiografica e politica del dopoguerra, evidenziando la capacità di Cantimori di aver saputo guardare a quella storia «in tutt’altra luce».

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