Donzelli Editore eBooks
eBooks editi da Donzelli Editore Educazione superiore
Università in declino: Un'indagine sugli atenei da Nord a Sud. E-book. Formato EPUB Gianfranco Viesti - Donzelli Editore, 2016 -
Il tema dell’istruzione e della formazione di capitale umano qualificato è sempre più riconosciuto come fattore cruciale per uno sviluppo economico solido e capace di coesione sociale. Dopo aver già analizzato il tema dell’istruzione secondaria (2015), la Fondazione Res dedica il suo Rapporto annuale all’istruzione universitaria nel nostro paese: le iscrizioni, le carriere e i servizi per gli studenti, l’offerta didattica e la qualità della ricerca, il trasferimento tecnologico e il contributo allo sviluppo economico dei territori, le modalità di finanziamento sono solo alcuni degli aspetti affrontati nel volume. Ne emerge l’immagine di un’università in declino, con un peso e un ruolo fortemente ridimensionati rispetto a quanto accade nel resto dei paesi avanzati. In controtendenza rispetto agli altri contesti nazionali, in particolare in Europa, l’Italia ha visto sensibilmente calare gli studenti iscritti e i laureati. Si è inoltre ridotto il numero dei docenti ed è diminuito vistosamente l’impegno finanziario pubblico. Se è vero che il declino dell’università è una questione nazionale, non vi è dubbio tuttavia che una serie di fenomeni preoccupanti si concentra maggiormente al Sud, dove si acuiscono le distanze rispetto al Nord del paese. Si tratta di un «nuovo divario», perché, a differenza di altri fenomeni economici e sociali, esso prende forma soprattutto a partire dagli anni settanta, con il passaggio dall’università d’élite a quella di massa; e si rafforza notevolmente nel periodo più recente. Il volume curato da Gianfranco Viesti e realizzato con il contributo di ricercatori appartenenti a diverse istituzioni, analizza a fondo queste tendenze, indaga sulle cause e sui processi che ne hanno prodotto gli esiti e ne valuta le implicazioni per politiche più efficaci e consapevoli.
Al limite della docenza: Piccola antropologia del professore universitario. E-book. Formato EPUB Stefano Pivato - Donzelli Editore, 2015 -
«Coinvolta in scandali di vario genere, l’università è, da tempo, sotto scacco. C’è però da chiedersi fino a che punto sia utile e produttivo reagire scompostamente e non piuttosto avviare una profonda autocritica che coinvolga prima di tutto una serie di attitudini e comportamenti che potremmo definire “ai limiti della decenza”». Il quaranta per cento di quanti si iscrivono all’università italiana non arriva a concludere il corso di laurea. Si tratta di una mortalità che non ha riscontri in altri paesi. Le cause invocate per spiegare questa anomalia sono molteplici: ci sono quanti chiamano in causa la mancanza di orientamento fornito dalle scuole superiori, e quanti invocano invece le scelte sbagliate degli studenti. Nessuno ha mai indagato, neppure in forma interrogativa, le eventuali responsabilità dei docenti universitari e la loro scarsa inclinazione alla «missione» didattica. La lezione di don Lorenzo Milani non sembra aver fatto breccia nelle aule universitarie. Ad accrescere la distanza nel rapporto fra docenti e studenti è anche la particolare mentalità del professore universitario. Se Claude Lévi-Strauss resuscitasse, avrebbe non poca materia per aggiornare il suo Pensiero selvaggio senza bisogno di inseguire i miti di terre lontane ma concentrando la sua attenzione sulla composita umanità del mondo accademico. Il volume di Stefano Pivato ne analizza nevrosi, tic e comportamenti nel tentativo di delineare una vera e propria antropologia del docente universitario italiano. Ne emerge il ritratto di una tribù alla quale è demandato il compito di preparare la classe dirigente del futuro. Un pamphlet dettato, dunque, dalla consapevolezza che un diverso atteggiamento dei docenti è preliminare al varo di una qualunque riforma. Pagine militanti che intendono salvaguardare quella parte di università che riesce, in maniera spesso miracolistica, a produrre eccellenti prodotti di ricerca e a preparare in maniera adeguata gli studenti. Un atto di denuncia e, al tempo stesso, un gesto d’amore nei confronti dell’istituzione universitaria e di uno dei mestieri più belli del mondo.
L'arte medica: La Scuola padovana e la medicina in Europa e nel mondo. E-book. Formato EPUB Aa.Vv. - Donzelli Editore, 2022 -
Il volume ricostruisce una vicenda lunga più di un millennio, se si considera l’origine remota, orientale, della medicina occidentale. Questo sapere approdò anche nello Studio della Padova medievale, dove si radicò e crebbe rigoglioso. La Scuola di medicina padovana è stata in passato ed è tuttora una fucina di eccellenza. In occasione degli ottocento anni dell’Ateneo, che ricorrono nel 2022, questo volume celebra l’arte medica padovana dalle sue lontane origini ai giorni nostri. In queste dense pagine, frutto di una straordinaria opera di sintesi, è possibile ripercorrere l’intero arco degli sviluppi e dei progressi del sapere medico. Circostanze prevalentemente politiche ne hanno favorito lo sviluppo, che poté fiorire grazie alla presenza di professori e studenti decisi, gli uni, a insegnare, gli altri, ad apprendere. Uno straordinario gruppo di docenti che a Padova ha fatto la storia della medicina, destinata a diffondersi verso Oriente e Occidente. Come i traguardi raggiunti dall’anatomia padovana non ebbero confini, così anche le altre discipline, la fisiologia, la patologia, la clinica non soffrirono barriere di alcun genere. Il sapere medico e scientifico, che costituì e ancora rappresenta il patrimonio immateriale della Scuola medica padovana, si formò attraverso processi di contaminazione, di incontri e scontri con saperi di altre tradizioni e di altre università. La storia della medicina padovana richiama quella della tolleranza e libertà di pensiero, ingredienti preziosi del progresso sociale. Se, dopo la scomparsa della Repubblica di Venezia nel 1797, la Scuola dovette soggiacere a dominazioni straniere, prima di diventare italiana, tuttavia rimase sempre in contatto con l’effervescente comunità scientifica dell’Otto e Novecento. Nell’Ospedale San Francesco e nelle aule universitarie arrivarono presto le acquisizioni che tra Berlino, Parigi, Londra e le più recenti scuole mediche non europee si stavano velocemente sviluppando. Il lettore troverà in queste pagine la storia di un universo composito, fatto di cose e persone accomunate da ingegno e premura per il malato. L’arte medica, quando non riesce a prevenire la malattia, cerca di curarla o di alleviarla.