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eBooks editi da Edizioni Artestampa Industrie manifatturiere

EBOOK   9788864621982

Il Distretto CeramicoTerra e uomini storie meravigliose. E-book. Formato PDF Olimpia Nuzzi   -  Edizioni Artestampa, 2013  - 

Il distretto sassolese della ceramica è una delle più eminenti realtà produttive italiane, da sempre polo di attrazione di lavoratori da tutta Italia e dal mondo, importante centro di sperimentazione e innovazione tecnica, piattaforma di lancio per l’esportazione del made in Italy nei principali mercati del globo. D’altro canto il distretto è anche un territorio di complessa gestione, che pone e ha posto in passato alte sfide in ambito sociale e ambientale. È dunque un’impresa ambiziosa quella a cui si è accinta Olimpia Nuzzi, che nel corposo volume dedicato al Distretto ceramico ripercorre la storia della patria delle piastrelle dalle origini ai giorni nostri. Attraverso un’accorta scelta di regia, l’autrice apre il suo lavoro con un’inquadratura dedicata al fiume Secchia e a tutto ciò che esso ha rappresentato per lo sviluppo produttivo e industriale del territorio bagnato dalle sue acque; dalle liti e contese altomedioevali connesse alla gestione delle acque, alle prime importanti opere di ingegneria idraulica, lo sguardo si avvicina progressivamente, nello spazio e nel tempo, soffermandosi con meticolosa analisi sugli aspetti di storia culturale e politica, del commercio, dell’industria e della tecnica nelle rigogliose terre che ospitarono, prima degli operosi capannoni di oggi, le raffinate delizie dei duchi e delle duchesse d’Este. Infine, l’inquadratura più stretta è dedicata al presente, che parla attraverso i volti e le imprese dei manager della ceramica e degli artisti ceramici del Novecento. All’ampiezza del percorso fa da sponda l’ingente mole documentaria di cui Olimpia Nuzzi si è servita, e che in parte è restituita al lettore nel ricco apparato iconografico corredato di dettagliate didascalie. Punto di forza, in questo volume di sicuro interesse, è la singolare competenza dell’autrice in materia di storia della tecnica e della meccanica - già comprovata con il precedente studio completo su Il tornio (Artestampa, 2010) -, competenza che le consente di entrare nel merito delle evoluzioni che modificano concretamente i processi produttivi e, di conseguenza, l’organizzazione del lavoro e la pianificazione industriale. Il Distretto ceramico è un’opera a tutto tondo, che restituisce con analitica compiutezza la fisionomia di una terra industriosa e industriale, che si misura oggi con le asprezze di una crisi economica globale. Non bisogna dimenticare che l’entusiasmo del lavoro e dell’impresa - con quel tanto di intraprendenza e attivismo ad esso connessi - è quel trasversale elemento antropologico che ha fatto dell’Emilia una delle regioni più civili e avanzate del mondo.

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EBOOK   9788864621951

The Ceramic DistrictLand and Men Wonderful Stories. E-book. Formato PDF Olimpia Nuzzi   -  Edizioni Artestampa, 2013  - 

Knowing as we do that ceramics had always been produced in other Italian cities, and of course in other countries, we automatically ask ourselves how and why a Ceramics Cluster grew up specifically around Sassuolo, one of the most prestigious world leaders in the production of tiles, whose claim to fame is widely recognised. In this survey we have sought to emphasize the often forgotten or glossed over historical, cultural and social conditions of the territory, and above all tried to “reveal” the human genius behind the creation of this Ceramics Cluster: Sassuolo, which had been the political, economic and administrative centre for many of these cities until the Unification of Italy, regained its ancient prestige and its claim to the title of “capital”: in the 1700s the Este family had chosen Sassuolo as the second capital of their Duchy because it was the major centre of production. It has been said and written repeatedly that the people of Sassuolo have always been excellent imitators, but it is here that the true revolution in ceramic production came about. The greatest revolution, or as it has been called “the miracle within the miracle”, was the expansion of the mechanised aspect of production, that which today are automated controls and robotized automation. In short, it is still wrongly believed that during the first half of the 1900s this territory was basically without technical experts able to invent new machinery: what little was created, they claim, was only the result of “practicing” workers able “only” to transfer to the realm of ceramic production the technology used in other industrialised areas, adapted or modified to suit their needs. But even if this were true, it would still be a phenomenon to be studied and appreciated as an example of great creativity and resourcefulness. The truth is, things did not go exactly this way: from historical documents and direct testimony we learn that local businesses had their own qualified technicians and workers, not only, but there were factories (that is, industries) in the area which sold their cutting-edge products all over Italy and abroad and which served as a real training school for young apprentices. These factories and these technicians were, even in the early 1900s, able to modify, adapt and even create new machinery: the first concepts of automation for tile production were born in Sassuolo.

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EBOOK   9788864627410

Made in CarpiDai cappelli di paglia all’alta moda. Una tradizione in cerca di futuro. E-book. Formato PDF Verther Cigarini   -  Edizioni Artestampa, 2019  - 

Il futuro nasce dal presente. Ma soprattutto dalla conoscenza e riflessione sul passato. Carpi ha un passato certo, definito, ed è un passato in cui la manifattura tessile è stata protagonista assoluta di una stagione economica e sociale fiorente, artefice di quel benessere che per anni ci ha collocato ai primi posti in Europa. Ma chi sono stati gli attori di un’impresa collettiva così eccezionale? I lavoratori tutti, imprenditori e operai, lavoranti a domicilio e contoterzisti. E anche i sindacati. Anche se forse bisognerebbe declinare al femminile molte di queste parole, perché la storia del tessile carpigiano è prima di tutto una storia di donne lavoratrici. Una storia che ho provato a ricostruire, dalle sue origini – cioè dal truciolo – fino ai nostri giorni. Non l’ho fatto per puro interesse storico, ma per la passione civica che ancora, nonostante i wertheriani “dolori”, mi anima: l’ho fatto per comprendere meglio il presente e, ancor più, per immaginarmi il futuro della Carpi di domani. Un futuro in cui la nostra comunità non potrà prescindere dai fili che ci legano alle tradizioni più virtuose, ma nel quale dovremo anche riconquistare il ruolo che ci spetta nei nuovi scenari globali. L’unica via per farlo è, a mio avviso, quella dell’eccellenza e dello sviluppo sostenibile, come dimostrano i successi di quei pochi ma grandi imprenditori che si stanno muovendo da anni in questa direzione. Non sono solo parole, possono diventare fatti. A chi avrà la pazienza di leggere queste pagine spero che verrà voglia, se non di darmi ragione, almeno di discuterne e di provare insieme a tracciare una nuova rotta.

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