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eBooks editi da Edizioni Del Faro Diritto costituzionale e amministrativo
Lo Statuto di Roma Capitale. Principi fondamentali e sua evoluzione nel tempo. E-book. Formato EPUB Federico Bardanzellu - Edizioni Del Faro, 2020 -
Il fondamentale principio posto alla base dello Statuto di Roma Capitale è quello secondo cui l’Ente rappresenta “la comunità di donne e di uomini che vivono nel suo territorio” e si impegna a tutelare i diritti delle persone così come sanciti dalla Costituzione Italiana. Il riferimento a tali concetti prevale rispetto a quello di residenza o di cittadinanza italiana, in linea con i principi fondamentali della Costituzione della Repubblica e della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU). Roma riconosce i diritti connessi agli strumenti di partecipazione, oltre che ai cittadini residenti e iscritti alle liste elettorali comunali, anche ai lavoratori e studenti non residenti attivi nel territorio e degli stranieri residenti legittimamente presenti. L’enunciazione di tali principi è emblematica della consapevolezza degli amministratori comunali di definire le norme statutarie non di un comune qualunque ma di una città tre volte Capitale: della Repubblica Italiana, della cristianità e dell’Unione Europea, in quanto sede della firma dei suoi trattati istitutivi. Altrettanto indicativa è la norma dello Statuto che definisce Roma “punto d’incontro tra culture, religioni ed etnie diverse”. Tutto ciò dimostra la concezione avanzata e la democraticità dei principi posti alla base dello statuto di Roma Capitale e la condivisione degli stessi da parte della stragrande maggioranza dell’Assemblea Capitolina.
Lo Statuto di Roma Capitale. Principi fondamentali e sua evoluzione nel tempo. E-book. Formato Mobipocket Federico Bardanzellu - Edizioni Del Faro, 2020 -
Il fondamentale principio posto alla base dello Statuto di Roma Capitale è quello secondo cui l’Ente rappresenta “la comunità di donne e di uomini che vivono nel suo territorio” e si impegna a tutelare i diritti delle persone così come sanciti dalla Costituzione Italiana. Il riferimento a tali concetti prevale rispetto a quello di residenza o di cittadinanza italiana, in linea con i principi fondamentali della Costituzione della Repubblica e della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU). Roma riconosce i diritti connessi agli strumenti di partecipazione, oltre che ai cittadini residenti e iscritti alle liste elettorali comunali, anche ai lavoratori e studenti non residenti attivi nel territorio e degli stranieri residenti legittimamente presenti. L’enunciazione di tali principi è emblematica della consapevolezza degli amministratori comunali di definire le norme statutarie non di un comune qualunque ma di una città tre volte Capitale: della Repubblica Italiana, della cristianità e dell’Unione Europea, in quanto sede della firma dei suoi trattati istitutivi. Altrettanto indicativa è la norma dello Statuto che definisce Roma “punto d’incontro tra culture, religioni ed etnie diverse”. Tutto ciò dimostra la concezione avanzata e la democraticità dei principi posti alla base dello statuto di Roma Capitale e la condivisione degli stessi da parte della stragrande maggioranza dell’Assemblea Capitolina.
La fallacia del maggioritario. O del perenne attrito tra la forza del potere e la ragione del diritto. E-book. Formato EPUB Fabrizio Iommi - Edizioni Del Faro, 2014 -
È da tempo invalsa nell'opinione pubblica l'idea che realizzare compiutamente un regime democratico significhi aumentare l'efficienza della sua azione, renderla più incisiva. Di qui il disegno di rafforzare il ruolo dell'esecutivo a spese della rappresentanza parlamentare, la cui attività dialettica è spesso tacciata di verbalismo e di sterile faziosità. Lo strumento più usato per rinvigorire il potere esecutivo è un qualche meccanismo elettorale maggioritario. Un'idea correlata è che il requisito essenziale per l'esistenza di una democrazia consista in libere elezioni. Ambedue i postulati sono errati perché non colgono la ratio di una democrazia, ossia che con libere elezioni si formi un organo sovrano collettivo che annoveri tutte le componenti ideologiche della nazione. Riproducendo esattamente i sentimenti e le convinzioni dell'intero popolo, quell'organo sovrano opererà allo stesso modo dell'intero paese adunato in un'unica assemblea. Solo a questa condizione, ossia in assenza di qualsiasi correzione maggioritaria, ci sarà una crazia del demos e non un semplice trasferimento di potere popolare nelle mani di un soggetto in qualche misura diverso dal popolo.