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eBooks editi da Edizioni Di Pagina Letteratura, storia e critica: letteratura teatrale e drammaturghi
August Strindberg. Un sogno. E-book. Formato EPUB Franco Perrelli - Edizioni Di Pagina, 2012 -
Biblioteca dello Spettacolo Nordico è una collana del Centro Studi per lo Spettacolo Nordico dell'Università di Torino, diretta da Franco Perrelli. Essa raccoglie in un agile formato saggi e testi relativi alle varie forme dello spettacolo (teatro, cinema, danza, performing arts) che si sono storicamente manifestate nella civiltà scandinava, con una certa attenzione all'originalità delle scelte e delle angolazioni, al profilo scientifico delle proposte e agli incroci con la cultura italiana. In tal senso, la collana è organica al progetto culturale del Centro Studi per lo Spettacolo Nordico dell'Università di Torino che, dal 1999 – attraverso il suo annuario «North-West Passage» (Edizioni di Pagina), la grande edizione dei testi ibseniani e i convegni internazionali –, è riuscito a creare un'attenzione e un ponte fra studiosi di tutto il mondo, alla confluenza fra la sensibilità latina e il peculiare nonché rilevante contributo dato dalla Scandinavia allo spettacolo moderno. «Un sogno» (1901) di A. Strindberg è una delle opere drammaturgiche più sperimentali del '900. Rappresentata da registi come Reinhardt e Artaud, è un'icona del teatro espressionista e surreale, alla base ancora oggi delle sperimentazioni post-moderne della scena. È il secondo dei 9 volumetti della serie Teatro scelto di A. Strindberg: un'edizione aggiornata, sul piano storico e filologico, delle più rappresentative opere della drammaturgia strindberghiana.
Dacci oggi il nostro desiderio quotidiano. E-book. Formato EPUB Roberto Alonge - Edizioni Di Pagina, 2021 -
Desideri dell’uomo e desideri della donna, sullo sfondo millenario di una guerra di genere, testimoniata per la prima volta dall’Orestea di Eschilo. Il maschio ha una struttura penetrativa e spesso il suo desiderio si trasforma in ossessione di potere, diventa forza regolatrice, costruttiva, vocazione, da cui dovrebbe scaturire la felicità. La donna è diversa, ha anfratti misteriosi, dove si cova – proprio perché nascosto – un desiderio più intenso e caparbio, duraturo. La donna si fa attraente per l’altro, desidera di essere desiderata, e sa meglio dell’uomo che il desiderio è sempre desiderio del desiderio (dell’altro). Curiosamente, talvolta, modalità segretamente femminili assume anche lo stesso desiderio maschile, quasi un sogno maschile di essere donna, che si traduce in un inquietante fantasma triangolare: lo ritroviamo nel Tartufo di Molière, nel romanzo di Dostoevskij, L’eterno marito, nel film di Truffaut, Jules e Jim. I desideri più trasgressivi ce li sussurrano poeti (Ovidio), pittori (Klimt, Balthus), drammaturghi (Ibsen, Pirandello), autori di film (Bergman, Bertolucci, Buñuel, Kubrick, Pasolini). Perché sono gli artisti, dice Freud, ad avere, più di tutti, «il coraggio di lasciar parlare il proprio inconscio».
Dacci oggi il nostro desiderio quotidiano. E-book. Formato PDF Roberto Alonge - Edizioni Di Pagina, 2021 -
Desideri dell’uomo e desideri della donna, sullo sfondo millenario di una guerra di genere, testimoniata per la prima volta dall’Orestea di Eschilo. Il maschio ha una struttura penetrativa e spesso il suo desiderio si trasforma in ossessione di potere, diventa forza regolatrice, costruttiva, vocazione, da cui dovrebbe scaturire la felicità. La donna è diversa, ha anfratti misteriosi, dove si cova – proprio perché nascosto – un desiderio più intenso e caparbio, duraturo. La donna si fa attraente per l’altro, desidera di essere desiderata, e sa meglio dell’uomo che il desiderio è sempre desiderio del desiderio (dell’altro). Curiosamente, talvolta, modalità segretamente femminili assume anche lo stesso desiderio maschile, quasi un sogno maschile di essere donna, che si traduce in un inquietante fantasma triangolare: lo ritroviamo nel Tartufo di Molière, nel romanzo di Dostoevskij, L’eterno marito, nel film di Truffaut, Jules e Jim. I desideri più trasgressivi ce li sussurrano poeti (Ovidio), pittori (Klimt, Balthus), drammaturghi (Ibsen, Pirandello), autori di film (Bergman, Bertolucci, Buñuel, Kubrick, Pasolini). Perché sono gli artisti, dice Freud, ad avere, più di tutti, «il coraggio di lasciar parlare il proprio inconscio».