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eBooks editi da Edizioni La Meridiana Separazione e divorzio
Ci separiamo. Come dirlo ai nostri figli. E-book. Formato EPUB A. Coppola De Vanna - Edizioni La Meridiana, 2012 -
La decisione di separarsi è sempre l’epilogo di una storia di sofferenze accumulate nel tempo. La trama del progetto condiviso si infrange lasciando al suo posto delusione, rabbia, tradimento. Una solitudine nella quale ciascun coniuge cura il proprio dolore, spesso ignorando quello dei figli. Eppure la separazione non passa innocua sui figli, perché colpisce il bisogno più profondo di sicurezza esistenziale, indispensabile per crescere. Proprio nel momento della separazione, bisogna allora ricordarsi che si può smettere di essere coniugi ma non genitori. E continuare a esserlo, con un impegno comune per far entrare i loro figli nel mondo, resta la sfida che da sola basta a dare senso alla vita. È importante che, nella fase di soluzione del legame matrimoniale, i genitori collaborino, con modalità vecchie o nuove, perché i figli continuino a sentire genuinamente che, anche dopo la separazione, la famiglia, la “loro” famiglia, non è venuta meno. Perché “famiglia” non è, ovviamente, essere collocati tutti fisicamente in uno stesso posto o vivere sotto lo stesso tetto o mangiare alla stessa tavola o portare lo stesso cognome, vuol dire calore, sicurezza, identità, appartenenza, affetto, condivisione. Ci separiamo “ è un libro – come scrive Fulvio Scaparro nell’Introduzione – che non mancherò di consigliare ai tanti genitori che chiedono consigli sul modo e sui tempi della comunicazione ai figli della loro separazione ma che raccomando anche a tutti i professionisti impegnati nel difficile compito di aiutare i genitori e i figli coinvolti nella vicenda separativa […] Ce n’era bisogno”.
Fili spezzati. Aiutare genitori in crisi, separati e divorziati. E-book. Formato EPUB Paola Scalari - Edizioni La Meridiana, 2016 -
Spesso le coppie che si dividono enfatizzano la necessità (“meglio separarsi che litigare”), proclamano l’opportunità (“inutile procrastinare”), sottolineano l’altruismo (“l’abbiamo fatto per il bene dei figli”) della scelta. Dimenticano che spezzare il patto coniugale rappresenta pur sempre una scelta esistenziale importante e gravida di conseguenze. In primo luogo per i figli che subiscono decisioni prese dai genitori di cui non conoscono o non riescono a capire sino in fondo i motivi. Ma, come un sasso gettato nell’acqua, il disgregarsi della famiglia investe, a cerchi concentrici, i parenti, gli educatori, gli operatori sociali, la comunità nel suo insieme. In fondo, la decisione si ripercuote sul futuro sino a raggiungere, in certi casi, le generazioni successive. I figli, rimasti senza il guscio protettivo della famiglia, rischiano di subire un trauma che, anche quando celato dallo straordinario senso d’adattamento, non va sottovalutato. Il trauma non deriva tanto dalla separazione quanto dal modo inadeguato in cui molti adulti l’affrontano. I bambini, circondati da familiari insensibili e indifferenti, crescono con una ferita nel cuore difficile da rimarginare. “Dalla constatazione di come sia al tempo stesso indispensabile e difficile vivere insieme nasce l’esortazione ‘che nessuno resti solo!’, che pervade in lungo e in largo queste pagine appassionate. […] Eppure, la rottura di una famiglia non genera necessariamente una cascata di disgrazie. L’esperienza degli Autori ci mostra, in vari contesti, che alla rottura del contenitore familiare si può sopravvivere e che una crisi esistenziale ben superata può aiutarci a crescere e a diventare migliori.” (dalla prefazione di Silvia Vegetti Finzi)