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eBooks editi da Effequ Linguistica
Disarmare il discorsoSulla militarizzazione del linguaggio. E-book. Formato EPUB Federico Faloppa - Effequ, 2026 -
Un conflitto non comincia mai solo con un colpo di arma da fuoco. Prima, molto prima, c’è il lavoro delle parole: metafore, slogan, titoli di giornale, discorsi politici, post virali che trasformano l’alterità in minaccia e la violenza in necessità. Così, nelle parole, la guerra può diventare un orizzonte inevitabile. Questo libro ricostruisce, con gli strumenti della linguistica e dell’analisi del discorso, il modo in cui il linguaggio prepara il terreno ai bombardamenti: dalla retorica ‘umanitaria’ ai lessici della sicurezza, dai doppi standard dei media alle parole che disumanizzano corpi e vite. Incrociando memoria personale e casi di studio – dalla Gaza assediata alla nuova corsa al riarmo europea – e con una scrittura che tiene insieme rigore e coinvolgimento, questo saggio mostra come le guerre si combattano anche nelle frasi che usiamo ogni giorno. Ma se la lingua può armare l’immaginario, può anche aprire brecce: interrogare slogan, smontare cliché, restituire precisione ai nomi diventa allora un gesto di resistenza e di pace, alla portata di chiunque decida di non indossare l’elmetto.
Femminili singolari +Il femminismo è nelle parole. E-book. Formato EPUB Vera Gheno - Effequ, 2022 -
Sindaca, architetta, avvocata: c’è chi ritiene intollerabile una declinazione al femminile di alcune professioni. E dietro a queste reazioni c’è un mondo di parole, un mondo fatto di storia e di usi che riflette quel che pensiamo, come ci costruiamo. Attraverso le innumerevoli esperienze avute sui social, personali e dell’Accademia della Crusca, l’autrice smonta, pezzo per pezzo, tutte le convinzioni linguistiche della comunità italiana, rintracciandone l’inclinazione irrimediabilmente maschilista. Questo libro mostra in che modo una rideterminazione del femminile si possa pensare a partire dalle sue parole e da un uso consapevole di esse, vero primo passo per una pratica femminista. Tutto con l’ironia che solo una social-linguista può avere. Con inclusa una riflessione aggiornata sull’utilizzo dello schwa, il carattere ‘neutro’ sperimentato per il genere non binario e in luogo del maschile sovraesteso.