Fausto Lupetti Editore eBooks
eBooks editi da Fausto Lupetti Editore Sociologia e antropologia
New ritual society. Consumerism and culture in contemporary society. E-book. Formato EPUB Gianpiero Vincenzo - Fausto Lupetti Editore, 2016 -
“New Ritual Society is impressively thorough and wide- ranging” - Randall Collins“The development of consumerism-related and mass-culture art is also taken into consideration.And this is not merely by chance, because Vincenzo, professor at the Accademia di Belle Arti in Catania, deems the understanding of such crucial aspects of present society and culture as essential, in order to educate young artists and to achieve an art that actively contributes to a free and creative alteration of our world view.” - from the Preface by Francesco Poli“Therefore, in my opinion, one of the estimable and original, in a certain sense, aspects which is an added value in Gianpiero Vincenzo’s work is the search for a central thread among the different sociological theories.” - from the Afterwords by Grzegorz J. Kaczynski
Next. Identità tra consumo e comunicazione. E-book. Formato EPUB Alberto Abruzzese E Mauro Ferraresi - Fausto Lupetti Editore, 2014 -
Siamo sospesi su di una fenditura. Essa segna una rottura e dispone un di qua e un di là. La consapevolezza sociologica di tale momento di rottura e di passaggio ha prodotto il postmoderno, vale a dire una società che non ha ancora chiuso con il moderno ma che non ha neppure prospettato le forme della società che verrà. La fenditura si è creata a causa di importanti cambiamenti tecnologici, sociali, individuali. Tali cambiamenti conducono a nuove forme identitarie e alla formazione di nuove relazioni sociali. Quali conseguenze sui nostri profili vengono prodotte dagli attuali processi di consumo e dalle proliferazioni invasive e onnipresenti delle comunicazioni di massa? In che modo l’elettronica muta le nostre relazioni sociali? Essere consumatori invece che cittadini, essere internauti invece che persone, avvolgere ogni forma di relazione sociale dietro gli schermi azzurrini dei nostri computer, dei nostri palmari, dei nostri cellulari, che cosa comporta per le nostre idee, per le nostre speranze, per i nostri timori e per le nostre aspettative? A queste domande tenta di fornire una risposta questo libro che Alberto Abruzzese e Mauro Ferraresi vogliono indicare come un testo fondamentale per indicare le nuove ibridazioni di organico e inorganico, per segnalare il mescolamento di molecole e di elettronica e per denunciare la produzione di nuovi individui e di nuove relazioni sociali fornite di più sottili e virtuali consistenze.Interventi seguendo l’indice Mauro Ferraresi, Vanni Codeluppi, Giovanna Russo. Vincenzo Susca, Derrick de Kerckhove, Michel Maffesoli, Carlo Formenti, Stéphane Hugon, Andrea Granelli,Nello Barile, Andrea Malagamba, Antonio Rafele, Alberto Abruzzese
Italia Un domani senza figliUn paese che avrà bisogno di immigrazione per non estinguersi. E-book. Formato EPUB Masi Diego - Fausto Lupetti Editore, 2023 -
Il libro di Diego Masi, già autore di "Eurafrica, l'Europa può salvarsi, salvando l'Africa?" parlerà di denatalità, declino e forse estinzione di paesi europei un tempo rigogliosi e ricchi. Di come l'Europa perderà cento milioni di cittadini per ritrovarsi, a fine secolo, vecchia, meno potente e con molti paesi in via di estinzione, tra cui l'Italia. Se va bene, perderemo più di 20 milioni di abitanti, se va male 30 e diventeremo metà di quello che siamo ora, passando da ottava potenza del mondo a ventesima, perdendo PIL, ricchezza, servizi, assistenza, sanità. Le nostre donne in età fertile passeranno da 6 milioni di oggi a soli 4 milioni nel 2070, gli anziani saranno pari al 35% della popolazione e su ogni persona "attiva" peserà un bambino e un anziano, con servizi assistenziali impoveriti.Le famiglie per il 60% saranno senza figli o saranno composte da una sola persona. Chi ne avrà, ne avrà uno solo. Famiglie quindi verticali senza più legami e senza più parenti. In un Italia spopolata più al sud che al nord, con le isole dimezzate, con le grandi città svuotate, con la chiusura di metà dei borghi del Bel Paese. Numeri veri. Una catastrofe mai annunciata, taciuta, poco nota. La politica e i governi interessati al breve termine se ne disinteressano.Possiamo cambiare la tendenza, facendo più figli? Offrendo qualche servizio in più ai nostri cittadini come assegni unici, congedi parentali o asili sotto casa? La risposta è tranciante: no, se non in minima parte.Non possiamo fare più nulla per contrastare il fenomeno occidentale della denatalità. Siamo condannati per una scelta culturale irreversibile a fare sempre meno figli. Allora ci resta solo l'immigrazione. Invece di costruire muri o lucrare elettoralmente sulla paura dell'immigrato, dobbiamo costruire ponti. Dobbiamo solo deciderne le modalità: costruire ponti per i flussi spontanei che arrivano dall'Asia o dal Sud America Latina. Oppure, i ponti possono essere pianificati con l'Africa, questo gigante poverissimo e governato in modo dittatoriale, suddiviso in 54 stati, che giace ai nostri piedi e che può rappresentare una via concreta contro l'estinzione del nostro paese.Se capiamo che l'Africa è il serbatoio del prossimo futuro dell'Europa possiamo riuscire a mettere il nostro paese e il nostro continente in sicurezza. Come possiamo farlo? Possiamo costruire con intelligenza sistemi di istruzione, per preparare e poi accogliere immigrati di qualità, formati dalle nostre scuole ed università nei paesi che hanno sottoscritto accordi e che vengono selezionati in base alle esigenze della nostra economia, aiutando anche i loro sistemi democratici.Quindi, riassumendo… Costretti ad accettare l'immigrazione, abbiamo queste vie: Possiamo riceverla contro la nostra volontà sotto la spinta della necessità e della mancanza di forza lavoro. Oppure pianificarla e programmarla, creando le premesse per una accoglienza organizzata ed esportando contemporaneamente democrazia, diritti e libertà. Se invece facciamo finta che la denatalità non è un problema, che è bello stare tra le nostre mura che crollano, che l'immigrazione è un male da combattere e che la "razza bianca" è superiore sperando di lucrare un voto in più, saremo condannati al declino e forse all'estinzione.