Fazi Editore eBooks
eBooks editi da Fazi Editore Cinema, televisione e radio
Citazioni pericolose. Il cinema come critica letteraria. E-book. Formato PDF Alessandro Zaccuri - Fazi Editore, 2012 -
Perché il serial televisivo Millennium si apre con una lezione sulla poesia di Yeats? Che cosa ci fanno Dante, Chaucer e Tommaso d'Aquino in un thriller cinematografico come Seven? E come mai, al contrario, la letteratura è la grande assente in Titanic, il film-simbolo di fine millennio? Sono alcune delle domande alle quali risponde questo saggio insolito e provocatorio, che invita a considerare il cinema e le altre forme di narrativa popolare (compresi, per esempio, i romanzi di Stephen King) come una prosecuzione della critica letteraria con mezzi diversi - ma non per questo meno efficaci - di quelli che siamo abituati a considerare. Nel complesso, la "critica" proposta dal cinema trasforma la letteratura in un sapere arcano o, meglio, in una scienza occulta priva di contatti con la quotidianità, ma sorprendentemente utile nel momento in cui occorre dare la caccia a serial killer e maniaci vari. Nel suo ridurre i classici a qualcosa di lontano, inaccessibile e minaccioso, il cinema è però in buona compagnia, come dimostra il consolidarsi di una critica letteraria sempre più intenzionata all'esaltazione del sublime, del remoto, dell'ineffabile.
Le 250 serie tv da non perdere. E-book. Formato EPUB Mario Sesti - Fazi Editore, 2023 -
Introduzione di Carlo VerdoneDa Mare fuori al Trono di Spade, da Breaking Bad a The Crown, da Gomorra a Stranger Things, da Squid Game al Commissario Montalbano: quante ore abbiamo passato, davanti alla televisione o a un computer, immersi in una serie, senza riuscire a staccarci dallo schermo (“un altro episodio e poi basta”). Mario Sesti, tra i più autorevoli critici cinematografici italiani, curatore di una rubrica di segnalazione della nuova serialità sul sito dell’ANSA, ha raccolto in questo libro le recensioni delle migliori serie TV: 250 titoli da non perdere, per evitare di scorrere per ore il catalogo delle piattaforme cercando qualcosa da guardare (come racconta Zerocalcare). «Ma queste schede sono così belle», ha detto Ezio Greggio, «che uno finisce per leggerle tutte».«Provate, come ho fatto io», è l’invito di Carlo Verdone nella sua introduzione al volume, «a usarlo per scegliere cosa vedere. Questo libro scritto da Mario Sesti, un critico cinematografico che stimo molto, è anche, per certi versi, un libro di buona degustazione. Come di fronte a una sterminata cantina, cerca di indicarci quali sono le bottiglie migliori». Una guida indispensabile al meglio della nuova serialità televisiva «Perché perdere ore a cercare una serie su Netflix, Amazon o Sky? [...] Leggere questo bellissimo libro è stato un grandissimo godimento». Ezio Greggio «Grazie ai suggerimenti delle serie da vedere del podcast di Mario Sesti su ANSA.it, ho passato ore meravigliose: questo per me non è un libro, ma la promessa di una scorpacciata. È già lì, a casa mia, parte del paesaggio quotidiano. Tra il televisore e il computer». Chiara Francini «Mario Sesti, come i grandi critici del passato, è dotato di straordinaria sensibilità e cultura. Queste sue schede ne sono la conferma: si leggono con il piacere dell’alta letteratura». Pupi Avati«Un’impresa titanica quella di Mario Sesti, farsi largo laddove tutti veniamo annichiliti: nella foresta inestricabile delle serie, offrirci una bussola dove di solito naufraghiamo. Lo fa con competenza, ironia, acume e capacità di analisi raffinate senza mai dimenticare una sensibilità che sa essere pop. Di questa guida, semplicemente, non si può fare a meno». Boris Sollazzo, «The Hollywood Reporter Roma»
Citazioni pericolose. Il cinema come critica letteraria. E-book. Formato EPUB Alessandro Zaccuri - Fazi Editore, 2012 -
Perché il serial televisivo Millennium si apre con una lezione sulla poesia di Yeats? Che cosa ci fanno Dante, Chaucer e Tommaso d'Aquino in un thriller cinematografico come Seven? E come mai, al contrario, la letteratura è la grande assente in Titanic, il film-simbolo di fine millennio? Sono alcune delle domande alle quali risponde questo saggio insolito e provocatorio, che invita a considerare il cinema e le altre forme di narrativa popolare (compresi, per esempio, i romanzi di Stephen King) come una prosecuzione della critica letteraria con mezzi diversi - ma non per questo meno efficaci - di quelli che siamo abituati a considerare. Nel complesso, la "critica" proposta dal cinema trasforma la letteratura in un sapere arcano o, meglio, in una scienza occulta priva di contatti con la quotidianità, ma sorprendentemente utile nel momento in cui occorre dare la caccia a serial killer e maniaci vari. Nel suo ridurre i classici a qualcosa di lontano, inaccessibile e minaccioso, il cinema è però in buona compagnia, come dimostra il consolidarsi di una critica letteraria sempre più intenzionata all'esaltazione del sublime, del remoto, dell'ineffabile.