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eBooks editi da Giannini Ingegneria civile, topografia e costruzioni

EBOOK   9788869060649

Gli impianti di sollevamento. E-book. Formato PDF Pasquale Petrella   -  Giannini Editore, 2012  - 

Gli impianti di sollevamento sono complessi di componenti edili, meccanici, elettrici ed elettronici destinati prevalentemente allo spostamento, in altezza, di persone e cose. Numerosi sono i tipi di impianti di sollevamento utilizzati nell'edilizia civile e nelle attività industriali; in questo nostro lavoro ci limiteremo alla trattazione degli impianti fissi utilizzati nell'edilizia civile: gli elevatori a spostamento verticale e quelli inclinati. Gli elevatori sono impianti fissi con cabina mobile fra guide verticali o anche inclinate, con un massimo di 15° rispetto alla verticale, adibiti al trasporto di persone e cose fra due o più piani a quote diverse. Possono avere funzionamento intermittente, come gli ascensori ed i montacarichi, e funzionamento continuo, come i paternoster, cioè elevatori a cabine multiple adibiti al trasporto di persone ed a bassissima velocità, per consentirne l'entrata e l'uscita ai vari piani con la cabina in movimento, ormai andati in disuso. Gli impianti di sollevamento inclinati sono impianti fissi a funzionamento continuo, con spostamento in altezza secondo una certa pendenza rispetto al piano orizzontale, adibiti al trasporto di persone e cose. Appartengono a questa tipologia i piani inclinati mobili con pendenza massima di circa il 12% e le scale mobili con pendenza massima di circa il 33÷35%. L'uomo da sempre ha ideato apparecchiature per il sollevamento agevole di materiali, così come certamente è stato fatto per la costruzione del Partenone, delle Piramidi e della Grande Muraglia Cinese, anche se evidentemente con mezzi rudimentali, tanto per citare alcune tra le maggiori realizzazioni dell'antichità. È anche noto che nel Colosseo, per portare le belve feroci a livello dell'arena, erano stati installati una serie di elevatori; che gli abitanti di Pompei utilizzavano elevatori per persone e merci, sospesi a cavi di fili di bronzo; che nei palazzi imperiali esistevano ascensori. In epoca più recente furono utilizzate energie diverse da quella muscolare dell'uomo per questi impianti. Infatti la "sedia volante" di Velayer, utilizzata da Luigi XIV e Napoleone I, era costituita da una fune che scorreva su una puleggia applicata all'estremità di una mensola ed ai cui capi erano vincolate una sedia ed un sacco di sabbia che fungeva da contrappeso e forza motrice. La storia degli impianti di sollevamento, intesi come mezzi di trasporto che non solo utilizzano energia diversa da quella muscolare, ma dotati anche di organi di "comando" e di "sistema di sicurezza" atti a prevenire la caduta della cabina in caso di rottura degli elementi di trazione, ne fa risalire la nascita al 1853. Il suo ideatore, Elisha Otis, al Palazzo di Vetro di Londra si fece trasportare più volte, in salita ed in discesa, da una piattaforma, opportunamente contrappesata, che sfruttava l'energia prodotta dalla forza di espansione del vapore. La macchina era costituita da un riduttore a vite senza fine e corona dentata accoppiata ad un tamburo su cui si avvolgevano le funi di trazione. L'albero di trasmissione muoveva la macchina mediante cinghie passanti su due pulegge folli montate lateralmente ad una puleggia fissata all'albero della vite. Il francese Leon Edoux, realizzò un elevatore che sfruttava la pressione dell'acqua per sollevare un pistone cui era stata fissata una piattaforma mobile e lo presentò nel 1867 alla Esposizione Universale di Parigi.

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EBOOK   9788869060762

Aspetti di teoria, analisi e modellazione strutturale. E-book. Formato PDF Mario Pasquino   -  Giannini Editore, 2010  - 

Il testo si rivolge agli allievi del corso di Modellazione Strutturale della laurea specialistica in Ingegneria Strutturale e Geotecnica, presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", nonché agli ingegneri che vogliono approfondire alcune tematiche strutturali che spesso non trovano spazio negli usuali corsi universitari. Il primo capitolo tratta in modo esaustivo l'insidioso e per fortuna poco ricorrente, ma non per questo trascurabile, problema della torsione non uniforme nelle strutture in parete sottile in acciaio e in c.a. Viene affrontato il problema statico con la valutazione dello stato tensionale secondario, lasciando ampio spazio alle applicazioni su semplici, ma significative strutture in acciaio e in c.a. Si propone inoltre, una dettagliata trattazione sullo studio dinamico di una trave in parete sottile, analizzando il problema delle oscillazioni torsionali con la valutazione delle caratteristiche dinamiche della trave stessa, considerando il contributo della rigidezza torsionale secondaria. Il secondo capitolo propone l'approfondimento di un altro classico problema dell'ingegneria strutturale: l'instabilità dei telai e l'influenza degli effetti del II ordine. Vengono forniti utili indicazioni per eseguire le ormai diffuse e consolidate analisi statiche non lineari con modelli a plasticità concentrata, con particolare riferimento a telai in acciaio (MRF), tenendo conto del comportamento elasto-plastico in regime di grandi spostamenti e della possibile crisi del telaio per instabilità globale piuttosto che per raggiungimento della rotazione ultima di una sua cerniera plastica, in presenza o in assenza di un meccanismo. Nel terzo capitolo viene proposta un'introduzione al Metodo degli Elementi Finiti, partendo dall'Identità fondamentale della Meccanica e dal Principio dei Lavori Virtuali, per arrivare al Principio delle Forze Virtuali nonché al Principio degli Spostamenti Virtuali. Si affronta lo studio di due strutture con comportamento a piastra e a lastra rispettivamente, sia con metodologie manuali sia mediante calcolo automatico. Nel quarto capitolo infine, si affronta l'analisi e la modellazione, mediante programma di calcolo SAP2000, di una particolare struttura, con l'obiettivo di fornire utili indicazioni per una modellazione FEM con elementi monodimensionali e bidimensionali, senza abbandonare il calcolo manuale, eseguito mediante i metodi tradizionali della Scienza delle Costruzioni, e il relativo controllo dell'analisi strutturale eseguita dal calcolatore

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