Libri di narrativa classica prima del 1945
Opere di narrativa classica antecedenti al 1945
Il paese di Cuccagna: Romanzo napoletano. E-book. Formato EPUB Matilde Serao - Giannini Editore, 2019 -
Dovunque si andava, nei quartieri del popolo come in quelli della nobiltà, si scorgeva un movimento allegro, una lieta fatica, un affacendarsi rumoroso, una attività mai cessante, un fermento quotidiano e notturno di tutte le forze, un'azione costante, vivace, energica di tutta una serena e laboriosa città che intende a un'opera sola, a cui si dà col cervello e col cuore, con le mani e coi piedi, adoperando la vibrazione dei suoi nervi, la vivacità del suo sangue, la potenza dei suoi muscoli a questa immensa opera unica. E dovunque, dovunque s'indovinava, o si sapeva, o saltava agli occhi, o si leggeva che cosa era la grande opera: per le feste del prossimo carnevale... Con il toponimo Cuccagna nella cultura popolare, viene indicato il favoloso paese ove regnano l'abbondanza e le delizie del cibo: qui infatti spensieratezza e godimento assoluto sono raggiunti facilmente senza sforzo o sacrifici. Nella nostra tradizione cuccagna è presente però anche negli usi figurati del linguaggio, infatti designa, per estensione, tanto le prelibatezze alimentari, quanto le fortunate combinazioni del vivere, in contesti che alludono ora a giochi di piazza, ora a momenti di festa e di euforica aggregazione sociale. La Serao nel suo romanzo di ambientazione napoletana, destinato però a un pubblico non locale, seppe sfruttare la complessità semantica del termine. Cuccagna – parola che d'ora in poi scriveremo con la maiuscola – fu per lei soprattutto il nome di una città dedita al gioco del lotto ove, di settimana in settimana, gli abitanti inseguivano, con ostinata convinzione, da visionari, il miraggio dell'arricchimento improvviso e si condannavano ad una vita irreale, sperando in una meta impossibile, riconosciuta solo da una farneticante geografia immaginaria.
Il paese di Cuccagna: Romanzo napoletano. E-book. Formato PDF Matilde Serao - Giannini Editore, 2019 -
Dovunque si andava, nei quartieri del popolo come in quelli della nobiltà, si scorgeva un movimento allegro, una lieta fatica, un affacendarsi rumoroso, una attività mai cessante, un fermento quotidiano e notturno di tutte le forze, un'azione costante, vivace, energica di tutta una serena e laboriosa città che intende a un'opera sola, a cui si dà col cervello e col cuore, con le mani e coi piedi, adoperando la vibrazione dei suoi nervi, la vivacità del suo sangue, la potenza dei suoi muscoli a questa immensa opera unica. E dovunque, dovunque s'indovinava, o si sapeva, o saltava agli occhi, o si leggeva che cosa era la grande opera: per le feste del prossimo carnevale... Con il toponimo Cuccagna nella cultura popolare, viene indicato il favoloso paese ove regnano l'abbondanza e le delizie del cibo: qui infatti spensieratezza e godimento assoluto sono raggiunti facilmente senza sforzo o sacrifici. Nella nostra tradizione cuccagna è presente però anche negli usi figurati del linguaggio, infatti designa, per estensione, tanto le prelibatezze alimentari, quanto le fortunate combinazioni del vivere, in contesti che alludono ora a giochi di piazza, ora a momenti di festa e di euforica aggregazione sociale. La Serao nel suo romanzo di ambientazione napoletana, destinato però a un pubblico non locale, seppe sfruttare la complessità semantica del termine. Cuccagna – parola che d'ora in poi scriveremo con la maiuscola – fu per lei soprattutto il nome di una città dedita al gioco del lotto ove, di settimana in settimana, gli abitanti inseguivano, con ostinata convinzione, da visionari, il miraggio dell'arricchimento improvviso e si condannavano ad una vita irreale, sperando in una meta impossibile, riconosciuta solo da una farneticante geografia immaginaria.
Homo Artificialis: Dall'umanesimo della purezza ai neoumanesimi dell'ibridazione. E-book. Formato PDF Ciro Incoronato - Giannini Editore, 2016 -
Il pensiero Posthuman, nel corso degli ultimi anni, ha attirato l’attenzione di un numero crescente di studiosi, che hanno deciso di confrontarsi con gli scenari etici e teoretici dischiusi dall’incredibile sviluppo delle biotecnologie. L’ingegneria genetica e dei tessuti, la robotica, la bioinformatica e tante altre discipline scientifiche stanno ridisegnando l’uomo, al punto che si ritiene che l’uomo sia giunto alle soglie di una trasfigurazione radicale. Il presente volume s’inserisce nel solco tracciato da un’abbondante letteratura filosofica assolvendo, contestualmente, a due compiti precisi: da un lato, ricostruire genealogicamente le tappe salienti del dibattito teorico incentrato sui neo-umanesimi che intendono rompere, in via definitiva, con la visione metafisico-umanistica dell’uomo; dall’altro, dimostrare come in realtà questi stessi neo-umanesimi non sono altro che la palese prosecuzione della tradizione metafisica.