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eBooks editi da Giannini Editore Antropologia
La crisi e il segno: Appunti per un'antropologia. E-book. Formato PDF Fabiana Gambardella - Giannini Editore, 2013 -
Nello sviscerare le tappe del dramma antropologico, Ernesto de Martino, etnologo, antropologo, storico delle religioni, si serve di uno schema concettuale che prevede la dialettica presenza-crisiriscatto. La presenza, l'essere nel mondo, sembra in ogni tempo essere attraversata dalla crisi; la crisi è evento perturbante, cambiamento, trasformazione che per certi versi mette in questione l'ordine costituito, il già difficile e precario equilibrio che l'esserci forgia nel corso della sua storia, per rendere il mondo un posto abitabile e pregno di valori condivisi. La crisi, secondo de Martino è rischio costante di non esserci in nessuna storia possibile. Tuttavia in quanto istanza di mutamento essa sembra in qualche modo prevedere anche il momento redentivo, il riscatto, che avviene attraverso la produzione di simboli. Il segno dunque, di qualunque matrice esso sia, costituisce in ogni storia possibile il talismano che l'anthropos di volta in volta va forgiando per superare i momenti difficili, nei quali più forte è l'angoscia della storia. La dialettica utilizzata da de Martino per scandagliare il regno dell'umano pare essere adeguata alla descrizione della vita tout court. La vita, che nell'uomo si fa cosciente di sé trasformandosi in esistenza e in parola, appare intrinsecamente attraversata dalla crisi, che si manifesta come tensione perturbante, istanza di cambiamento, e determina sempre l'oltrepassamento del limite, il superamento di sé e la costruzione creativa del nuovo. Legato strettamente alla crisi è sempre il segno che potremmo definire come una strategia risolutiva della sospensione, di questa sorta di limbo entro il quale la vita va precipitando, quando vengono meno i presupposti di equilibrio entro i quali costitutivamente essa si mantiene.
Tra differenza cosmologica e neoambientalità. Sulla possibilità di un'antropologia filosofica oggi. E-book. Formato PDF Agostino Cera - Giannini Editore, 2013 -
Il presente lavoro si struttura in tre parti, che si propongono di restituire nel loro complesso un ordito coerente: la documentazione, quanto ai suoi momenti portanti, di un percorso di ricerca oramai pluriennale, organizzato intorno ad una personale elaborazione della Menschenfrage, al riconoscimento dell'importanza, qui ed ora, di una riproposizione della questione antropologica in filosofia. Della sua insuperata attualità, se non urgenza. Nella veste in cui si dipana lungo queste pagine, il percorso prende avvio da una circostanza contingente che ne funge anche da cornice generale: la ripresa, in grande stile, del dibattito – invero mai sopito – intorno alle vicende della "scuola" dell'antropologia filosofica tedesca nel corso del XX secolo. Dibattito riacceso dalla pubblicazione, nel 2008, del ponderoso volume di Joachim Fischer, Philosophische Anthropologie. Eine Denkrichtung des 20. Jahrhunderts, nel quale viene perseguito l'ambizioso obiettivo di "(ri)costruire la legittimazione" – ossia, l'intenzione, insieme storiografica ed ermeneutica, di rendere conto dei passaggi centrali di una vicenda filosofica del Novecento, nello stesso momento in cui se ne fondano statuto e identità in virtù di un presupposto teorico forte – della Philosophische Anthropologie ovvero dell'antropologia filosofica in quanto approccio di pensiero (Denkansatz) e non mera subdisciplina della filosofia.