Giappichelli Editore eBooks

eBooks editi da Giappichelli Editore Sentenze e pene

EBOOK   9791221166842

Il difficile accesso alle misure alternative alla detenzione: Una ricerca sulle persone detenute negli istituti penitenziari della Lombardia. E-book. Formato EPUB Claudia Pecorella   -  Giappichelli Editore, 2026  - 

Il volume presenta i risultati di un'indagine sulla popolazione penitenziaria della Lombardia, svolta nell'ambito di un Progetto finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca (PRIN 2022). L'attenzione è stata rivolta a persone con fine pena inferiore a quattro anni, che potrebbero accedere alla misura dell'affidamento in prova, così come agli ultrasettantenni che, indipendentemente dall'entità della pena da scontare, potrebbero proseguire l'esecuzione della pena in detenzione domiciliare. Le ragioni della mancata fruizione di queste (e di altre) misure alternative sono diverse e in gran parte immaginabili in partenza (regimi ostativi, assenza di risorse personali o di reti sociali sul territorio, etc.), ma la situazione potrebbe forse essere diversa, almeno in parte, se ci fosse la disponibilità a cambiare prospettiva nel modo di considerare il reato e la persona che lo ha commesso, valorizzando maggiormente il dettato costituzionale.

€ 0.00
download immediato
ACQUISTA
EBOOK   9788892161801

La detenzione domiciliare. E-book. Formato EPUB Michele Leonardi   -  Giappichelli Editore, 2017  - 

Tra le misure alternative, la detenzione domiciliare è, ed è sempre stata, la misura privilegiata dal legislatore per far fronte al problema del sovraffollamento carcerario, che, oltre a condurre inevitabilmente alla violazione dei diritti fondamentali dei detenuti, costituisce un ostacolo insormontabile alla realizzazione della finalità rieducativa assegnata alla pena dalla Costituzione. Le ragioni di tale predilezione sono fondamentalmente due: la detenzione domiciliare non ha costi per lo Stato, in quanto il mantenimento, la cura e l’assistenza medica del detenuto domiciliare non gravano sull’amministrazione penitenziaria, ma sul detenuto medesimo, in qualità di comune cittadino; la misura in oggetto è inoltre la più contenitiva e, perciò, la più rispondente alle esigenze di sicurezza e prevenzione. Ma la detenzione domiciliare non può certo dirsi la misura alternativa per eccellenza, tant’è che in dottrina ancora oggi si discute sulla sua natura giuridica e sulla sua efficacia rieducativa. La detenzione domiciliare è stata perciò oggetto di numerosi interventi volti ad espanderne il campo di applicazione, interventi che hanno aumentato i limiti edittali, hanno incluso ulteriori beneficiari e previsto nuove condizioni legittimanti l’accesso sicché ad oggi le ipotesi di detenzione domiciliare sono molteplici, soddisfano finalità fra loro molto diverse e addirittura convivono ipotesi tra loro sovrapponibili, ma concedibili sulla base di presupposti e procedimenti diversi, come nel caso dell’esecuzione della pena presso il domicilio, introdotta con carattere provvisorio, ma in seguito entrata a regime, che condivide sostanzialmente il suo campo d’azione con la detenzione domiciliare generica biennale.L’opera ripercorre l’evoluzione normativa che ha condotto all’attuale disciplina della detenzione domiciliare, illustra le modalità esecutive della misura, descrive le specifiche ipotesi di detenzione domiciliare, il procedimento per l’accesso e la revoca e si sofferma infine su due ipotesi di detenzione domiciliare non disciplinate dall’ordinamento penitenziario: la detenzione domiciliare per i collaboratori di giustizia introdotta con decreto legge del 15 gennaio 1991 n. 8 e l’esecuzione della pena presso il domicilio prevista dalla legge n. 199 del 2010.

€ 9.99
download immediato
ACQUISTA
EBOOK   9788892158078

Sovraffollamento carcerario e diritti dei detenuti: Le recenti riforme in materia di esecuzione della pena. E-book. Formato EPUB Barbara Lavarini   -  Giappichelli Editore, 2015  - 

Alla duplice perentoria esortazione contenuta in Corte europea., sezione II, 8 gennaio 2013, Torreggiani e altri – ridurre il numero delle persone detenute, in particolare attraverso una maggiore applicazione di misure sanzionatorie non privative della libertà; creare senza indugio un ricorso o una combinazione di ricorsi con effetti preventivi e compensativi tali da garantire una riparazione effettiva dei danni da sovraffollamento carcerario – il legislatore italiano ha risposto con una serie di interventi novellistici che hanno profondamente ridisegnato l’assetto della fase esecutiva della pena. Il riferimento è al decreto legge 1° luglio 2013, n. 78 (Disposizioni urgenti in materia di esecuzione della pena), convertito in legge 9 agosto 2013, n. 94; al decreto legge 23 dicembre 2013, n. 146 (Misure urgenti in tema di tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e di riduzione controllata della popolazione carceraria), convertito in legge 21 febbraio 2014, n. 10; al decreto legge 26 giugno 2014, n. 92 (Disposizioni urgenti in materia di rimedi risarcitori in favore dei detenuti e degli internati che hanno subìto un trattamento in violazione dell’art. 3 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, nonché di modifiche al codice di procedura penale e alle disposizioni di attuazione, all’ordinamento del Corpo di polizia penitenziaria e all’ordinamento penitenziario, anche minorile), convertito in legge 11 agosto 2014, n. 117.Benché l’operato del nostro legislatore sia stato positivamente valutato dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa nell’ambito della pilot judgment procedure – nonché apprezzato, in seguito, dalla stessa Corte di Strasburgo, secondo cui le recenti novelle avrebbero fatto assumere “proporzioni meno drammatiche” al problema del sovraffollamento carcerario in Italia –, sono numerosi gli interrogativi che restano aperti. L’intento del volume è fornire non solo una lettura rigorosa delle nuove previsioni di legge e dei loro primi riflessi applicativi, ma anche valutare l’adeguatezza delle soluzioni adottate e la possibilità di una loro tenuta nel tempo.Francesco Caprioli è Professore ordinario di Diritto processuale penale nell’Università degli Studi di Torino. Laura Scomparinè Professore ordinario di Diritto processuale penale nell’Università degli Studi di Torino.

€ 19.99
download immediato
ACQUISTA