Gilgamesh Edizioni eBooks
eBooks editi da Gilgamesh Edizioni Sport e vita all’aperto
El folber e altri destiniStorie e avventure di sport. E-book. Formato EPUB Alberto Figliolia - Gilgamesh Edizioni, 2014 -
El folber e altri destini. Un titolo evocativo, lo sport come una lunga avventura culturale: corpo e spirito; confronto, scontro e incontro; duello, vittoria e sconfitta; leale lotta e cimento, sfida ai propri limiti; manifestazione dell’ingegno umano.Oltre 500 pagine di volume. 17 racconti/elzeviri/ritratti/interviste di calcio (o football/fußball/soccer/futebol et alia) e 24 di basket (pallacanestro/baloncesto/basquetebol et alia), discipline che fanno la parte del leone, ma anche ciclismo, nuoto, motociclismo e scherma. 14 poesie, con incipit in memoria dell’incredibile fantasia di quello sventurato genio che fu Gigi Meroni, ala del Torino, giovane talento perito in un grottesco e tragico “incidente”, e la chiusa in versi in omaggio a uno dei più fenomenali atleti di tutti i tempi, l’Abebe Bikila che vinse due ori olimpici nella maratona, il primo dei quali correndo i 42,195 chilometri a piedi nudi in una meravigliosa e struggente Roma notturna.Circa 400 immagini fotografiche all time, in bianco e nero e a colori, corredano il libro di Alberto Figliolia, milanese, giornalista e autore di numerosi libri di poesia, narrativa e sport.Un viaggio nel tempo e nello spazio, un itinerario sognante sulle rotte di quel magico universo che è lo sport: da Silvio Piola e Peppino Meazza a Julius Doctor J Erving e Pete Pistol Maravich; da Sandro Gamba e Carlo Recalcati a Tarcisio Burgnich e Giacinto Facchetti; da Nereo Rocco, Helenio Herrera e Fulvio Bernardini ad Arthur Kenney, John Fultz e Renzo Bariviera. E ancora... Attilio Ferraris IV, Luigi Cina Bonizzoni, Pierino Prati, Sandro Mazzola, Enzo Bearzot, Felice Gimondi, Irene Camber... e squadre, trionfi e disfatte, libri, Olimpiadi, record mondiali e personaggi del sommerso, semi-sconosciuti d’infinita passione, ma anch’essi semidei per impeto, empito e generosità.Una visione sentimentale, storica, critica ed empatica. Prosa e stile. Un libro che è un atto d’amore verso lo sport e verso la scrittura.
Unione Sportiva Casteldariese 1913-1973. E-book. Formato EPUB Angelo Lamberti - Gilgamesh Edizioni, 2024 -
Questo libro riporta, (con vanto, ma senza pretese), alcune imprese relative alla storia calcistica di Castel d’Ario. Si dà rilievo, soprattutto, alle ricchezze custodite in tre date, dalle quali il calcio casteldariese può finanche essere iscritto nella blasonata aristocrazia nazionale.La prima (1885) è corrispondente ai dilettevoli calci sferrati da un manipolo di ragazzi del luogo contro una palla di cuoio; la seconda (1913) è relativa alla costituzione statutaria della società; la terza (1946) riguarda la promozione al campionato di serie “C” conquistata dalla squadra sul campo.A seguito di precisa richiesta formulatami dall’Editore, colgo altresì l’occasione per citare succintamente altre primizie di Castel d’Ario. A Castel d’Ario, paese preminentemente di fede socialista, oltre all’anticlericale Bigolada, si devono le prime rivendicazioni sociali sul territorio nazionale, (esercitate all’indomani della costituzione del Regno d’Italia), note con la denominazione di battaglia: La Boje, espressione quest’ultima originariamente dovuta all’inflessione idiomaticamente venetista del dialetto casteldariese. A Castel d’Ario, verso la fine del 1800, per merito della Società Operaia, nacque una forma previdenziale di mutuo soccorso, a tutela e in favore dei lavoratori locali, soprattutto dediti al lavoro bracciantile nelle campagne. Il suddetto sistema previdenziale anticipò, quindi, di circa mezzo secolo, quello a impronta nazionale, tuttora funzionante, noto con l’acronimo di I.N.P.S.Tra i molti personaggi illustri nati a Castel d’Ario, ci limitiamo al nome di Tazio Nuvolari, definito da Ferdinand Porsche, mediante il rilascio a imperitura memoria, di un documento scritto: Il più grande pilota di ieri, di oggi, e di domani.Si rende inoltre a conoscenza che Castel d’Ario deve il suo nome alle erudite ricerche storiche effettuate e portate a termine dal poeta Giosuè Carducci; unitamente al fatto che il paese, tramite la sua gente e il suo ambiente, è stato la musa ispiratrice del più grande poeta dialettale mantovano: don Doride Bertoldi.