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eBooks editi da Iperborea Letteratura teatrale
L'Olandese. E-book. Formato EPUB August Strindberg - Iperborea, 2011 -
Dopo sette anni di navigazione senza meta su sconfinati “deserti d’acqua”, un nuovo naufragio riporta l’Olandese a terra. Perseguitato dalla condanna di un eterno errare per aver sfidato le Potenze, per aver voluto essere “più che uomo” nella sua ribellione al fato, torna fra gli uomini a cercare il riscatto nell’amore di una donna fedele. Ma ben lontano dalla wagneriana esaltazione romantica della passione redentrice è quest’Olandese in cui Strindberg, irrequieto mitizzatore di se stesso, proietta la propria ansia di riscatto. Amaro e disilluso, per sei volte fuggito spergiuro dalle sofferenze dei tradimenti subiti, non è più pronto a “rinnovare questa buffonata dal finale tanto penoso”. Sa che solo un abbaglio può restituirgli “le illusioni e con esse il gusto della vita”. Eppure basta l’apparizione di Lilith per riaccendere in lui la speranza, il desiderio, la “somma follia” dell’amore. In lei, “immagine del Grande Cosmo”, riflesso “del Creatore nella sua creazione”, può trovare l’angelo della salvezza. E invece ripetitiva, senza scampo, eros ricompie la sua opera, non la sublimazione delle contraddizioni umane nell’amore, ma il reciproco annientamento, l’irriducibile lotta fra uomo e donna, presi nel laccio dell’amore-odio, prigionieri dell’inganno di cercare nell’istante che fugge, in quell’“adesso” che “non è che irrealtà”, la compiutezza della felicità. Ancora una volta abbandonato, l’Olandese riparte, “desioso del mare”; ma è nel ricordo che lo strazio vissuto acquista significato, nella nuova consapevolezza che è nel dolore stesso la via dell’espiazione.
Al di là delle forze umane. E-book. Formato ePub Bjørnstjerne Bjørnson - Iperborea, 2011 -
In uno sperduto paesino a picco su un fiordo, nella Norvegia di fine Ottocento, si sparge la voce che il pastore della comunità, Adolf Sang, sia dotato di un prodigioso potere taumaturgico, in grado di sanare i malati e addirittura, si dice, di resuscitare i morti. Uomini e donne accorrono per essere guariti dalle sue preghiere, o anche solo per assistere al "miracolo", all'evento che potrebbe rinvigorire una fede vacillante, indebolita ogni giorno di più in tempi di scienza e di dubbio. Ma il miracolo più atteso tarda ad avverarsi: la moglie del pastore, Klara, è immobilizzata a letto da oltre un mese e la fede del marito sembra non avere effetto su di lei, donna educata alla razionalità in una "irrequieta famiglia di scettici. Anzi di persone intelligenti". La fede ha davvero bisogno di miracoli? È autosuggestione o è capacità di spingersi "al di là delle forze umane"? Mentre gli intellettuali si interrogano, contadini e pescatori continuano a rigenerarsi al mite canto del pastore, e perfino una natura incantata, in cui strani bagliori attraversano il cielo, pare ubbidire alla sua voce. Grande classico del teatro nordico, il dramma è una parabola commovente sullo scacco dell'uomo religioso davanti alla scienza, ma soprattutto - e in questo sta la sua ambigua modernità - dell'uomo di scienza davanti a tutto ciò che esula dalla sua filosofia. Una tra le più famose pièce teatrali del Premio Nobel per la letteratura nel 1903, da più di cinquant'anni assente nelle librerie italiane.