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eBooks editi da L Asino D Oro Storia dell’arte: stili artistici
Giallo Van Gogh. E-book. Formato EPUB Marianne Jaeglé - L'asino D'oro, 2018 -
La scrittura ci mostra la pittura, certamente, ma ce la fa soprattutto sentire. Un romanzo bellissimo» Études. Revue de culture contemporaine «Commovente dall’inizio alla fine, appassionante e incredibilmente evocativo dell’età d’oro della pittura» Le Salon Littéraire Auvers, luglio 1890. Vincent Van Gogh rientra dal campo dove si è recato a dipingere, barcollando, ferito a morte. Suicidio? Incidente? Eccesso di follia? Nessun testimone ha mai levato il velo sulle circostanze esatte del colpo di pistola che l’ha ucciso. Recentemente, alcuni storici americani hanno sostenuto la tesi dell’omicidio, punto di partenza di questo romanzo. La storia ripercorre gli ultimi due anni di vita dell’artista, tanto tormentati quanto prolifici – trascorsi nella Casa Gialla ad Arles in compagnia di Gauguin, all’istituto per alienati di Saint-Rémy e infine a Auvers-sur-Oise –, e risponde alle domande sulla sua tragica fine. Chi è responsabile della sua morte? Perché è stato ucciso? Mostrando Vincent Van Gogh alle prese con il suo tempo, disperato di sentirsi così diverso dalle persone che lo circondano e dai suoi compagni pittori, schernito da tutti, solo e totalmente preso dal suo impulso creativo, questo libro vuole rendere giustizia a un uomo e un artista eccezionale, che la sua epoca ha condannato a morte.
Camille Claudel. E-book. Formato PDF Panzera Anna Maria - L'asino D'oro, 2016 - Profilo Di Donna
In un contesto straordinario e contraddittorio come quello tra Ottocento e Novecento dove 'normali' difficoltà intralciavano la realizzazione dell'identità femminile, Camille Claudel riuscì ad affermarsi ritagliando uno spazio d'azione inedito e non piccolo all'arte e alle donne. Questa biografia ripercorre la vicenda della scultrice soffermandosi con sguardo critico sugli anni della sua stagione creativa, alla luce di alcuni snodi esistenziali che la influenzarono fortemente: il problematico rapporto con la famiglia, in cui s'intrecciarono istanze culturali e complessità patologiche; la storia d'amore e odio con lo scultore Rodin, egocentrico e geniale; il legame con il fratello Paul, esponente di rilievo di un cattolicesimo intransigente allora assai attivo in Francia; la malattia mentale e l'internamento in manicomio, che forse ostacolarono la completa maturazione del suo percorso artistico. L'autrice, con dovizia di particolari e argomentazioni, vuole dar conto dell'unicità di Camille Claudel, aprendo spiragli di ulteriore comprensione su una figura complessa il cui ruolo, nella Francia della Belle Époque, merita di essere meglio precisato.