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eBooks editi da Lastaria Edizioni Struttura e processi politici
In nome dei pubblici ministeriDalla Costituente a Tangentopoli: storia di leggi sbagliate. E-book. Formato EPUB Giuseppe Gargani - Lastaria Edizioni, 2021 -
Prefazione di Mattia Feltri Giuseppe Gargani è stato un politico di lungo corso, uno dei protagonisti delle vicende politiche istituzionali che hanno attraversato l’Italia nella seconda metà del secolo scorso. In nome dei pubblici ministeri è un libro scritto più di dieci anni fa – e qui riedito con alcune note introduttive aggiuntive –, ma incredibilmente attuale, sia per- ché le questioni giudiziarie occupano sempre più spesso le prime pagine dei giornali, sia perché a distanza di quasi trent’anni dall’inizio della stagione di Tangentopoli risulta interessante ritornare su alcuni temi cruciali di quella storia. In questo libro-intervista che copre oltre cinquant’anni di storia, Gargani non usa mezzi termini per criticare aspramente quello che chiama “il parti- to istituzionale dei PM”, una casta che, più di quella politica, si avvale di strumenti di autoelezione e di privilegi garantiti da leggi che i vari governi non hanno mai avuto il coraggio di cambiare. Ai ragionamenti di carattere costituzionale che avevano già impegnato i protagonisti della stesura della costituente, seguono riflessioni puntuali sui passaggi cruciali di una “rivoluzione della giustizia” che ha visto via via crescere il potere dei giudici a discapito degli altri due poteri esecutivo e legislativo. La stagione di Mani Pulite, perno del volume di Gargani, ha segnato la definitiva resa della classe dirigente di fronte a una magistratura che svolgeva più inchieste che indagini, che ricorreva alla carcerazione preventiva e a testimoni come metodo per scardinare un sistema e non per punire i veri colpevoli. In nome dei pubblici ministeri è un libro-verità su un passato per molti aspetti ingombrante e tuttora irrisolto che ci aiuta anche a riflettere sulle storture oggi presenti in Italia, come l’abuso di intercettazioni, le violazioni costanti del segreto istruttorio, le inchieste capaci di sovvertire governi e di condizionare la vita democratica del paese senza garantire il processo sulle numerose indagini spesso infondate o strumentalizzate. Un libro scomodo che getta una luce inquietante sul presente e il futuro del nostro Paese. Giuseppe Gargani, avvocato docente di materie giuridiche, è stato iscritto alla Democrazia Cristiana dal 1956, membro del consiglio e della direzione nazionale della DC, segretario regionale della Campania, deputato alla Camera dei Deputati (dal 1972 al 1994), sottosegretario al ministero della Giustizia (dal 1979 al 1984), Presidente della Commissione Giustizia. Nel 1994, dopo lo scioglimento della Democrazia Cristiana, aderisce al Partito Popolare Italiano. Nel 1995 nello scontro tra Rocco Buttiglione e Gerardo Bianco sostiene la candidatura di Romano Prodi e la coalizione dell’Ulivo. Durante il governo dell’Ulivo è nominato commissario dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (1998). Nel 1999 aderisce al PPE e a Forza Italia, candidandosi alle elezioni europee. È eletto Europarlamentare nella circoscrizione del Sud per tre legislature fino al 2014; si iscrive al gruppo parlamentare del Partito Popolare Europeo ed è Presidente della Commissione Cultura e poi della Commissione Giuridica. Nel 2011 ha aderito all’Unione di Centro. Nel 2019 è Presidente della Federazione Popolare dei Democratici Cristiani per fondare un nuovo soggetto politico di “centro”. Autore di significative pubblicazioni.
L’italia al tempo dei populismi. E-book. Formato Mobipocket Carmelo Conte - Lastaria Edizioni, 2019 -
“Parto da una considerazione: l’Italia è l’unico Paese del Continente nel quale, dal dopoguerra, non si sono realizzati governi di sola sinistra né di sola destra, ma di coalizione e di compromesso, dei quali sono stati protagonisti indiscussi i partiti, e non un partito.” Da questo spunto Carmelo Conte procede per ricostruire la situazione attuale della politica italiana, leggendo in controluce le contraddizioni che hanno favorito l’emergere di fronti populisti che oggi continuano a radicarsi sempre più da una parte all’altra dell’emiciclo parlamentare. Dai partiti alla partitocrazia, e da questa ai populismi e alla loro proteiforme varietà. “L’Italia al tempo dei populismi” è una precisa genealogia della cronaca politica di questo Paese, descritta al netto di narrazioni faziose e di rivendicazioni di parte. Un’onesta e preoccupata fotografia della malattia non solo istituzionale ma culturale che da un ventennio, slogan dopo slogan, ha investito l’Italia trasformandone irrimediabilmente la dialettica politica, imponendo la narrazione populista come unico linguaggio comprensibile e gradito dall’elettorato. Carmelo Conte è nato a Piaggine e vive ad Eboli. Avvocato. Sindaco di Eboli (1973-74), Consigliere regionale, Vice Presidente della giunta regionale della Campania (1976-78), Deputato al Parlamento nazionale per quattro legislature (1979-1994), Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (1979-1980) e Ministro delle aree urbane (1989-93). Presentatore e relatore di importanti leggi, tra le quali: L. 219/1983 (interventi per le zone colpite dal terremoto del 1980); L. 64/1986 (sviluppo del Mezzogiorno); L. 465/1990 (Mondiali di Calcio 1990); L. 396/1990 (Roma Capitale); L. 211/1992 (Interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa (metropolitane). Relatore al convegno sulla delinquenza organizzata, tenuto alla Hofstra University di New York (5 e 6 febbraio 1989) con Rudolf Giuliani. Opinionista, ha pubblicato sei libri: L’avventura e il Seme (1993) Sasso o Coltello (1994), Dal quarto Stato al Quarto partito (2009), Dialoghi nel tempo (2010), Il Sud al tempo degli italiani, (2011) Coincidenze e poteri (2016).