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eBooks editi da Liberilibri SCIENZE UMANE
L'etica della libertà. E-book. Formato EPUB Murray N. Rothbard - Liberilibri, 2025 -
"L'etica della libertà" è il prodotto maturo di una delle grandi menti del Ventesimo secolo. È la costruzione di una morale adeguata al capitalismo del laissez faire, inteso come sistema della libertà naturale dell'uomo. Rothbard propone una società nella quale sia abolito il monopolio statale della violenza, e tutti i servizi (anche sicurezza, protezione e giustizia) siano offerti in libera concorrenza sul mercato. L'analisi rothbardiana, nel solco di tradizioni quali l'anarchismo individualista americano, la Scuola austriaca di economia, il neotomismo e la dottrina lockiana dei diritti assoluti di proprietà, sviluppa gli argomenti morali a favore di una società libera, analizzando le implicazioni della libertà in tutti i campi, dalla dottrina dei contratti, alla famiglia, al diritto penale. Su un fondamento ultrarazionale egli costruisce quindi una filosofia politica che ha il compito di delimitare il ruolo della violenza nella vita umana, negando alla metafora organicista "Stato" il potere di appropriarsi dei beni e della vita degli individui. Come per Nock prima di lui, il nemico naturale della libertà dell'uomo è sempre e ovunque lo Stato, l'organizzatore dei mezzi politici, ossia degli strumenti di coercizione.
Il pensiero libertario contemporaneo. E-book. Formato EPUB Carlo Lottieri - Liberilibri, 2012 -
Grazie soprattutto a Murray Newton Rothbard, il libertarismo è ormai uno degli orientamenti fondamentali della filosofia politica contemporanea. Quanti si collocano entro questo filone di pensiero auspicano la creazione di un ordine politico libero da ogni coercizione. La tesi libertaria è infatti che lo Stato è intrinsecamente illegittimo, dal momento che aggredisce i diritti dell'individuo imponendo tasse e norme di vita. Erede di una lunga tradizione (da La Boétie a Locke, da Jefferson a Bastiat), il libertarismo si è imposto sulla scena americana alla fine degli anni Sessanta ed è diventato sempre più un punto di riferimento obbligato per quanti intendano riflettere sulle ragioni e le prospettive di una società libera. Nella loro difesa delle libertà economiche e di quelle civili, i libertari mettono sotto accusa il liberalismo "imperfetto" sia dei conservatori che dei liberals, imponendo un ripensamento delle categorie in cui si articola il dibattito contemporaneo. L'analisi di Carlo Lottieri introduce ai temi fondamentali del pensiero libertario e ai suoi principali esponenti, ma offre anche una personale interpretazione delle controversie che le tesi libertarie hanno suscitato tra gli studiosi di orientamento marxista, liberal, conservatore o comunitarista. La specificità del libertarismo emerge anche e soprattutto dall'indagine sulle discussioni che hanno opposto - e ancora oppongono - gli autori libertari a tutti coloro che, per le ragioni più diverse, difendono lo Stato moderno e la sua pretesa di collocarsi al centro della scena sociale. Carlo Lottieri Ha collaborato con il C.R.E.A. di Roma prima di proseguire i suoi studi in sociologia a Ginevra (I.U.E.E.) e all'Università di Parigi IV Sorbona, dove ha conseguito un dottorato in ricerca sotto la guida di Raymond Boudon. Nel 1990 ha ottenuto una 'Claude Lambe Fellowship' dall'IHS di Fairfax (Virginia). Ha pubblicato alcuni saggi su «Mondoperaio» «Biblioteca della Libertà» ed è autore di un volume di sociologia della musica (La musica e il villaggio, 1991).
Lo spirito liberale. A cosa serve la filosofia. E-book. Formato EPUB Giancristiano Desiderio - Liberilibri, 2012 -
Voglio dirlo subito con chiarezza: la filosofia serve a salvare la nostra libertà e a mostrare la nostra condizione. In che modo lo fa? Mostrando come ogni sapere umano sia limitato e, in definitiva, sia fondato sul non-sapere. E come si giunge a questa consapevolezza? Senza bluffare, senza mentire a se stessi e, con sincerità, accettando la nostra umana fallibilità. Chi per primo è stato sincero con se stesso e con gli altri è stato Socrate che ha riconosciuto di sapere solo di non-sapere. Facendo questa confessione, Socrate ha mostrato a tutti e una volta per sempre due cose: il sapere ha le sue radici nella vita e, dunque, ogni sapere è ignorante e limitato, e la filosofia non è una dottrina ma vita filosofica, ossia vita che fa esperienza dei suoi limiti; se ogni sapere è limitato, allora anche ogni potere - politico, tecnico, scientifico, religioso, militare - deve essere limitato. Da questo limite, sia conoscitivo sia politico, dipende la nostra libertà.