Luigi Pellegrini Editore eBooks
eBooks editi da Luigi Pellegrini Editore Storia antica: fino al 500 d.C.
PythagorasIl Samio, Il Pizio, Il Savio. E-book. Formato EPUB Giovan Battista Arnone - Luigi Pellegrini Editore, 2020 -
Il personaggio Pitagora è al limite tra il mitico e lo storico; sicura è la sua residenza a Crotone, città ch’egli prescelse per fondare la sua Scuola, accanto a quelle autoctone medica e atletica. Ad ogni modo, tutto il mondo presocratico è dominato ed influenzato dal suo pensiero. Attorno a Pitagora, che presenta molti tratti in comune con altre figure di sapienti visionari e maghi dell’età arcaica, si forma ben presto una ricca tradizione di aneddoti, volti a sottolineare la sua statura morale, filosofica e scientifica, spesso sconfinante nel divino. La mancanza di certezza delle sue indagini e ricerche è dovuta al fatto che di Pitagora non è giunto fino a noi nessun frammento diretto di suoi scritti. Tutto è riportato e riferito da altri. Nei secoli la sua figura è stata sempre più contaminata con fatti straordinari, mitici e non veri. Molto della sua vita e del suo insegnamento è stato inventato. Stabilire e discernere la veridicità di questi fatti è cosa ardua, ma è quello che cercherò di fare. Mi sforzerò di inquadrare storicamente l’uomo, il filosofo, lo scienziato, il Maestro Pitagora. La sua lunga vita, novant’anni (secondo alcuni sarebbe vissuto più di cento anni), è segnata da vicende che lo hanno visto sempre protagonista: il suo peregrinare per il mondo, la sua Scuola, le sue scoperte scientifiche e filosofiche, la sua famiglia, e anche la sua tragica fine. Ci siamo resi conto di avere a che fare con un gigante della Cultura umana di cui hanno discusso e parlato i suoi contemporanei e tutti gli studiosi successivi, fino ai giorni nostri.
Come Dei in TerraRivisitazione del mito di Sibari. E-book. Formato Mobipocket Arnaldo Caruso - Luigi Pellegrini Editore, 2019 -
Sibari, fondata nell’VIII secolo a.C. sulla costa jonica calabrese da coloni achei, diventa in meno di due secoli una metropoli di oltre 300.000 abitanti. Una città multietnica e multireligiosa, lontana per questo dai concetti di austerità e moralità del mondo greco. Sibari è sempre apparsa grande perché grande è la sua leggenda. La città della perdizione, della lussuria e dell’ozio descrittaci dagli storici, ci appare come la nuova Gomorra dell’Occidente. Non più corrotta di molte altre città dell’antichità, miti e leggende sono fiorite su Sibari quasi a demonizzarne il nome ed il ricordo. Infatti, pur non avendo lasciato nomi di prestigio nella storia della letteratura, della filosofia e dell’arte, né monumenti celebri in archeologia, Sibari è riuscita, come nessun’altra città coeva magnogreca, ad imporsi all’attenzione degli storici, dei ricercatori e dei viaggiatori proprio per il suo nome legato al mistero della favola, che più della storia stimola la fantasia avventurosa dell’uomo. A questo punto viene lecito domandarsi quanto di vero ci sia nel mito di Sibari. Questo saggio vuole leggere nella documentazione letteraria ed archeologica di Sibari e della sibaritide, l’importanza determinante della sua presenza nella storia e nella cultura quale segno più arcaico della civiltà occidentale nei suoi moderni aspetti imprenditoriali di società dominata dall’economia, aperta ai valori dell’emancipazione femminile, dell’accoglienza e dell’integrazione dello straniero. Per questa sua modernità di pensiero il mondo greco ne decreterà la distruzione ad opera delle milizie di Crotone e ne costruirà il mito.