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eBooks editi da Newton Compton Editori Arti: argomenti d'interesse generale
Keep calm e impara a capire l'arte. E-book. Formato EPUB Alessandra Redaelli - Newton Compton Editori, 2015 -
Un manuale divertente, dissacrante e pieno di aneddoti e notizie, per capire l’arte, non sentirsi mai più un pesce fuor d’acqua e fare bella figura in società. Diciamolo, una buona volta: l’arte contemporanea è un problema. Perché finché si tratta di andare all’ennesima mostra sugli Impressionisti oppure a una rassicurante monografica su Modigliani va tutto liscio. Ma ogni volta che ci convincono ad andare a visitare una mostra di artisti contemporanei le cose si complicano, e di molto! Frasi al neon, orinatoi capovolti, merde d’artista… Ma questa è arte? Vi è mai capitato di entrare in un museo o in una galleria in compagnia di qualcuno che davanti a un dipinto gigantesco a testa in giù, si è messo a fissare la tela come se fosse apparsa la Madonna di Lourdes? E mentre vi guardavate intorno con aria circospetta, pensando che da un momento all’altro sarebbe apparso qualcuno con una grande scala, avrebbe staccato il dipinto, e lo avrebbe messo diritto… Ecco, se vi siete sentiti disarmati o presi in giro di fronte a un pescecane in formaldeide, un aspirapolvere dentro una teca o dei ragazzini impiccati per le vie di Milano, questo libro è per voi. Alessandra RedaelliÈ giornalista, critico d’arte e curatore di eventi di arte contemporanea. Nata a Milano, collabora da diversi anni con il mensile «Arte e Antiquariato». Cura mostre in gallerie private e in spazi pubblici in Italia e all’estero. Si è occupata di manifestazioni fieristiche dedicate all’arte ed è stata anche membro della giuria in diversi contest di arte contemporanea.
Keep calm e impara a capire l'arte. E-book. Formato Mobipocket Alessandra Redaelli - Newton Compton Editori, 2015 -
Un manuale divertente, dissacrante e pieno di aneddoti e notizie, per capire l’arte, non sentirsi mai più un pesce fuor d’acqua e fare bella figura in società.Diciamolo, una buona volta: l’arte contemporanea è un problema. Perché finché si tratta di andare all’ennesima mostra sugli Impressionisti oppure a una rassicurante monografica su Modigliani va tutto liscio. Ma ogni volta che ci convincono ad andare a visitare una mostra di artisti contemporanei le cose si complicano, e di molto! Frasi al neon, orinatoi capovolti, merde d’artista… Ma questa è arte? Vi è mai capitato di entrare in un museo o in una galleria in compagnia di qualcuno che davanti a un dipinto gigantesco a testa in giù, si è messo a fissare la tela come se fosse apparsa la Madonna di Lourdes? E mentre vi guardavate intorno con aria circospetta, pensando che da un momento all’altro sarebbe apparso qualcuno con una grande scala, avrebbe staccato il dipinto, e lo avrebbe messo diritto… Ecco, se vi siete sentiti disarmati o presi in giro di fronte a un pescecane in formaldeide, un aspirapolvere dentro una teca o dei ragazzini impiccati per le vie di Milano, questo libro è per voi.Alessandra RedaelliÈ giornalista, critico d’arte e curatore di eventi di arte contemporanea. Nata a Milano, collabora da diversi anni con il mensile «Arte e Antiquariato». Cura mostre in gallerie private e in spazi pubblici in Italia e all’estero. Si è occupata di manifestazioni fieristiche dedicate all’arte ed è stata anche membro della giuria in diversi contest di arte contemporanea.
Sulle tracce del tesoro di Hitler. E-book. Formato EPUB Arthur Brand - Newton Compton Editori, 2021 -
«L’Indiana Jones del mondo dell’arte» Daily Telegraph L’incredibile storia vera dell’investigatore che si avventurò tra ex nazisti, nostalgici del regime e trafficanti d’arte per realizzare un’impresa impossibile 2014. Lo storico dell’arte Arthur Brand - che affianca all’attività di esperto quella più insolita di ricercatore di opere trafugate - si reca a Livorno per incontrare una sua vecchia conoscenza: il re dei contrabbandieri Michel Van Rijn. Qui si imbatte in una fotografia dei Cavalli di Hitler, due statue alte oltre quattro metri commissionate dal Fu¨hrer allo scultore Thorak per ornare il palazzo della Nuova Cancelleria del Reich. Ma quelle statue non erano state distrutte durante i bombardamenti su Berlino? Come sono finite sul mercato nero? Agendo sotto copertura per rintracciare i Cavalli, il cacciatore di opere d’arte si addentra in un terrificante mondo parallelo in cui i cimeli del Terzo Reich vengono venduti per milioni di dollari: una rete di cui fanno parte ex nazisti, ex membri della Stasi, loschi trafficanti ed ex agenti del KGB attivi nella Germania dell’Est. La posta in gioco diventa sempre più alta, mentre Brand prepara con cura la sua trappola per catturare le menti criminali che mirano a vendere le statue per cifre da capogiro. Come riuscirà a consegnarli alla giustizia prima che scoprano la sua vera identità? Tradotto in 11 Paesi Diritti cinematografici acquistati da Metro-Goldwyn-Mayer «Sembra di leggere un romanzo di John Le Carré.» Nieuwsuur «Brand, fingendosi un miliardario texano, ha attirato l’intermediario belga e, indossando una telecamera nascosta in un bottone, ha individuato il nascondiglio delle opere e il loro proprietario.» The New York Times «Fino a poco tempo fa, gli esperti credevano che la maggior parte delle opere d’arte commissionate dai nazisti fosse stata distrutta durante la seconda guerra mondiale. Ma Arthur Brand ha dimostrato che le cose non stavano affatto così.» USA Today «Arthur Brand ha realizzato il ritrovamento più sorprendente degli ultimi anni.» The Wall Street Journal «Il “detective dell’arte” olandese Arthur Brand ha creato una falsa identità per trattare con il trafficante d’arte e recuperare i Cavalli di Thorak e altri oggetti venerati dai nazisti.» Der Spiegel Arthur BrandStorico e critico d’arte, è il più grande cacciatore di opere d’arte del mondo. Nato nel 1969 a Deventer (Paesi Bassi), ha rintracciato più di duecento capolavori trafugati, tra cui opere di Picasso e Dalì. Sulle tracce del tesoro di Hitler è il suo secondo libro, nato dalla sua singolare attività di “Indiana Jones dell’arte”, come l’ha definito il «Daily Telegraph». È stata realizzata una serie di documentari sui suoi ritrovamenti.