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eBooks editi da Orthotes Storia

EBOOK   9788893142199

Mediatrici di sapienza. Il riflesso della tradizione profetica e femminile in Christine de Pizan. E-book. Formato PDF Maria Alessandra Soleti   -  Orthotes, 2019  - 

Sola perché unica, scandalosa perché fuori dalla scena, sono solo alcuni dei tratti messi in rilievo nell’agire di Christine de Pizan: la sua parola si fa militante, per essere qui sezionata, ascoltata e seguita fino al suo canto finale. Il “cammino di lungo studio” è però percorso a ritroso, dall’ultima composizione in versi della poetessa si attraversa una parte della sua ricca produzione. Si avanza l’invito a cercare segni e idee condivise con precedenti figure femminili. Una trama densa di fili da intrecciare, ne risulta un ritratto inedito della Pizan, una lettura innovativa dei suoi testi. Prima donna che compose in volgare per professione, che giunse a rappresentare sé nell’atto di scrivere in splendide miniature. Molti i suoi primati, anche se non fu una rivoluzionaria, né una pacifista nel senso moderno del termine. Questa “scriba ispirata” non è presentata neanche come una femminista ante-litteram: la protagonista di questo libro impugnò la penna come strumento di mediazione, si riconobbe nella guida della Sibilla, per annunciare un altro modo di avvicinarsi alla conoscenza. Christine agisce nella/con la scrittura come una poetessa, “storica ispirata”, pensatrice, come una sibilla, osò perfino sfiorare l’idea di un sacro al femminile: tutte posture che convergono e esplodono in una polifonia. «Seule en tes faiz ou royaume de France. Sola, nel regno di Francia, nel fare quello che fai»: ecco come Eustache Deschamps celebrava quella musa eloquente. Sola perché unica, eccezionale per sapere e coraggio.

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EBOOK   9788893142243

Una guerra di meraviglie?: Realtà e immaginario tecnologico nelle riviste illustrate della Prima guerra mondiale. E-book. Formato PDF Federico Mazzini   -  Orthotes, 2019  - 

La prima guerra mondiale scoppia all'apice della "seconda rivoluzione industriale". Nel giro di poco più di cinquant'anni invenzioni quali il telefono, l'illuminazione elettrica e l'automobile moderna cambiarono la vita di buona parte della popolazione occidentale. Al contempo invenzioni meno quotidiane ma non meno importanti, quali la mitragliatrice, l'aeroplano e il sommergibile rivoluzionarono le modalità con le quali la guerra sarebbe stata combattuta. È dolorosamente ironico che il lungo Ottocento, il Secolo del Progresso, si chiuda nel massacro tecnologico che fu la prima guerra mondiale. Nel fango delle trincee non si infranse soltanto un'idea della guerra come impresa nobile, eroica, gloriosa, ma anche la convinzione che scienza e tecnica fossero necessariamente positive e inevitabilmente volte al miglioramento della condizione umana. Attraverso le immagini delle riviste illustrate e di divulgazione tecnoscientifica dell'epoca, l'esposizione "Una guerra di meraviglie?" racconta da una parte la realtà delle principali innovazioni tecniche che forgiarono il paesaggio fisico e mentale della prima guerra mondiale e dall'altra le invenzioni mai realizzate che articolisti e illustratori proponevano per risolvere il conflitto. Attraverso armi che mai videro il campo di battaglia e le fantasie di inventori amatoriali l'esposizione racconta un immaginario tecnologico che ebbe un reale effetto tanto sull'idea di "guerra" quanto sull'idea di "scienza" e di comunicazione scientifica.

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